Il violinista Vincenzo Iovino alle prese con la musica antica

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Nell’ambito dell’Open Day tenutosi il 4 giugno 2013 nel Conservatorio di Musica di  Benevento a cura del “Dipartimento di Musica Antica”, il violinista Vincenzo Iovino e la clavicembalista M° Antonella Moles hanno eseguito la sonata Didone abbandonata di Giuseppe Tartini, certamente la più nota del compositore dopo il “Trillo del diavolo”. Di notevole complessità, la sonata riproduce in musica i versi tratti dall’ultima scena del terzo atto del dramma giovanile omonimo di Metastasio, musicato da Domenico Sarro: nell’Affettuoso Didone si dispera per l’abbandono da parte di Enea, e sembra invocare l’amante fuggitivo. NelPresto la sua ira esplode, mentre l’incendio della città si avvicina ed essa sta per gettarsi fra le fiamme della reggia. Nell’Allegro finale appare però il dio Nettuno, che conclude il dramma auspicando la pace dei mari.

Concepito all’interno di un più vasto piano del Conservatorio, diretto da Maria Gabriella Della Sala e presieduto da Caterina Meglio, orientato a fornire ai giovani musicisti stimolanti esperienze formative e, nel contempo, a radicare sempre più l’istituzione musicale sul territorio, l’evento musicale odierno ha assunto caratteri d’enorme importanza per tutti i musicisti che vi hanno partecipato, ma specialmente per Vincenzo Iovino, che ha avuto la possibilità di interagire col M° Antonella Moles, detentrice di un curriculum artistico di notevole spessore ed esperta di musica antica, nonché titolare della cattedra di clavicembalo del Conservatorio Sannita, le cui conoscenze non potranno che contribuire alla crescita umana ed artistica del nostro giovane violinista.

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