Il teatro della diversità all’amoTe festival

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Il teatro non è necessario, come sostiene Grotowski “ma assolutamente qualcos’altro. Superare le frontiere tra me e te… arrivare ad incontrarti….”. Se l’incontro è la meta del viaggio iniziato quattro fa, allora questa edizione di amoTe rappresenta appieno questa tensione stimolandoci a condividere l’esperienza di due festival riuniti (AMOTE e TUTTIPAZZIXILTEATRO) dal teatro, dall’impegno civile e dalla bellezza. I progetti delle compagnie selezionate per il premio TUTTIPAZZIXILTEATRO 2013, che sarà consegnato durante l’ultima serata a Puglianello nel cortile del Castello Baronale, sono: Prove di viaggio della compagnia Ge.Na/Théatre en vol di Sassari, Papalagi della compagnia Papalagi di Lucca e The P-Project della compagnia Amleto in viaggio di Orvieto. Ospiti del festival le “nostre” compagnie integrate: la compagnia Instabile dell’UOCSM di Puglianello e di Morcone e il gruppo teatrale ParalleleMenti del DSM di Benevento.

Il festival si apre il 6 luglio con Prove di viaggio, titolo emblematico per questa compagnia integrata di circa 20 attori che arriva da Sassari con uno spettacolo fatto di corpi, voci, valigie: gli attori pronti a compiere un viaggio fisico e mentale, giungono alla scoperta della propria emancipazione mettendo in gioco sé stessi. La lunga e complessa esperienza della compagnia Ge.Na. porta alla luce aspetti fondamentali dell’approccio teatrale con le persone diversamente abili: la valorizzazione delle difficoltà, dei difetti di pronuncia, oltre a restituire la piena libertà all’attore, rende questo teatro unico e singolare, facendosi terapia per tutti coloro che ne prendono parte, siano essi attori o spettatori. La compagnia teatrale Ge.Na.si consolida negli anni Settanta sotto la guida del direttore sanitario Carlo Marras, all’interno del Centro di riabilitazione, il laboratorio teatrale è stato sempre un punto fermo della terapia. Il 2009 è l’anno in cui a questo gruppo eterogeneo fatto di pazienti, operatori, volontari e amanti del teatro si è aggiunta la professionalità della cooperativa Theatre en vol, specializzata in danza verticale, teatro in strada e grandiose macchine scenografiche, creando una collaborazione fertile e significativa.

Un’altra bella esperienza di teatro integrato giungerà da Lucca il 12 luglio con una mise en scéne  tratta da  Papalagi, discorsi del capo Tuiavii di Tiavea delle Isole Samoa. Un’antropologia invertita in cui il capo samoano narra la vita dei Papalagi, ovvero le popolazioni “evolute”, ai suoi sudditi creando un questo gioco delle parti in cui siamo invitati a riconoscere, specchiati, tutti i limiti della nostra società “civile”. L’abilità di questo gruppo rende il coinvolgimento totale. Le prime esperienze nel Centro Diurno di Fornaci di Barga risalgono al 1996, con il laboratorio di drammatizzazione, a cui si è unito, nel 1999, quello del teatro della trasformazione; queste attività, di tipo innanzitutto psico-terapeutico, hanno portato ad includere oltre a pazienti e operatori i cosiddetti cittadini non utenti, che si sono integrati nel gruppo che, grazie anche al notevole apporto di Satyamo Hernandez, co-fondatore del Living Theatre, diventa la Compagnia Teatrale Papalagi.

Il 14 luglio andrà in scena il progetto “P”, nato all’interno del laboratorio di “Carcere in rete” a Orvieto, ed elaborato sulla base dell’esperienza di teatro integrato con la ri-formulazione di una favola celeberrima: Pinocchio. Un Pinocchio-novello Amleto che cerca, attraverso le proprie logiche, di comprendere il mondo che lo circonda. Questo mondo gli è, però, profondamente contrario, così finisce per sentirsi inadeguato e va alla ricerca di una libertà che gli verrà costantemente negata. The P-Project riassume perfettamente la mission di “Amleto in viaggio”: la promozione del rispetto e dell’integrazione della diversità che è rappresentata dal percorso di un Pinocchio sperduto, diverso, eppure così profondamente uguale persino alla più rigida delle guardie che lo tengono legato. L’associazione nasce nel 2003 e con il sostegno del Comune di Orvieto attiva il laboratorio integrato “Kafka”, frutto dell’unione tra i giovani diversamente abili che frequentano i due Centri Diurni. La maturità di quest’esperienza negli anni li ha portati in giro per l’Italia e grazie all’incontro con personaggi del calibro di Pippo Delbono hanno migliorato e fatto crescere un percorso di forte compenetrazione col territorio.

Il Minotauro è il progetto sperimentale e innovativo del DSM di Benevento che porterà nel cortile Pontillo ad Amorosi il 10 luglio, durante l’ora del tè, alle 18 un gruppo di attori-pazienti, diretti da Peppe Fonzo, presenteranno un  percorso onirico forte, vitale, inquietante che alterna momenti esilaranti e feroci, drammatici ad azioni comiche. Primo degli incontri culturali pomeridiani potrebbe essere una possibilità per tutti: adulti e ragazzi di prendere contatto con il teatro, in modo informale e gratuito.

Il 15 luglio a Puglianello chiuderanno il festival i pazienti-attori delle UOCSM (Unità operative complesse salute mentale) di Puglianello e Morcone che insieme hanno costituito un gruppo teatrale forte e coeso in grado di affrontare sfide sempre diverse. Dopo il grande successo de La Gatta Cenerentola diretta da Antonello Santagata, la compagnia Instabile presenterà Diversa-Mente, un racconto musicale che per la prima volta andrà in scena con un’orchestra di circa 20 musicisti in occasione del festival amoTe.

organizzazione: comune di Amorosi-assessorato alla cultura in collaborazione con il comune di Puglianello www.amotefestival.it  direzione artistica e comunicazione: tabula rasa www.tabularasaeventi.net

 

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