Il ritorno del grifone sul Taburno

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La scorsa settimana, nel Parco Regionale del Taburno, alla località Campo di Cepino sono stati avvistati intorno ad una carcassa di mucca diversi esemplari di Gyps  Fulvus ( Grifoni), specie particolarmente protetta ed a rischio di estinzione. Infatti ,nella lista rossa degli uccelli in Italia, il grifone è nella categoria CR(Critically Endangered –pericolo critico). Il primo avvistamento è stato effettuato dal personale  che esplica la vigilanza ambientale del Comune di Cautano; ulteriori avvistamenti sono stati effettuati nella stessa località ed aree limitrofe  dal personale del Corpo Forestale della Stazione di Cautano. L’ Assessore del  Comune  Rosario Di Meo è riuscito a fotografare i vari esemplari in volo ed inoltre  ha intrapreso  le prime iniziative per salvaguardarne la presenza. Il grifone è il rapace più grande esistente in Italia; può pesare infatti  fino a 8,2 kg con  apertura alare  di 240-280 cm.

Estinto quasi ovunque in Italia, solo nella Sardegna Nord –Occidentale resistono gli ultimi esemplari  sfuggiti all’ estinzione pur essendo a fortissimo rischio. Ce ne sono circa 30 coppie , presenti in forma sedentaria e nidificante. Progetti di reintroduzione, recenti, sono stati effettuati con risultati  soddisfacenti in Sicilia, al Nord in Friuli Venezia Giulia, in una zona delle Prealpi Orientali  è nell’ Appennino Centrale. Negli anni 60 il grifone era presente anche sul Taburno, poi con il regresso della presenza  su tutto il territorio italiano è scomparso  dal complesso montuoso . Il Gyps Fulvus è una specie predatrice; per la sua peculiarità viene definito lo spazzino della natura; si nutre  di carcasse di animali morti, selvatici  e domestici ( equini, bovini, ovini, caprini) , rinvenuti nell’ area di perlustrazione giornaliera. Per  questo necessita di vaste superfici sufficientemente aperte, dove viene praticata la pastorizia, ma anche di pareti rocciose dove riposarsi.

Le minacce per questa specie sono rappresentate dalla frammentazione degli habitat di alimentazione e nidificazione ,dai sistemi di allevamenti inerenti il bestiame e le pecore con la riduzione della loro vita allo stato brado . Minacce sono anche gli atti di bracconaggio con  uccisioni illegali, saccheggi dei nidi e i disturbi causati dal turismo principalmente sui siti di nidificazione. Dopo i primi avvistamenti è stata coinvolta anche La Lega Italiana Protezione Uccelli  Delegazione di Benevento che subito si è attivata coinvolgendo esperti della struttura nazionale e locale dell’ associazione . Questi esperti insieme all’ Amministrazione Comunale di Cautano hanno avviato un programma di monitoraggio del territorio per evitare eventuali fenomeni di bracconaggio ed hanno stabilito i lineamenti d’ azione per tutelare e salvaguardare la presenza dei grifoni sul territorio del Taburno .

Martino Ugo Izzo

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