Il duo Iovino/Gentile alla rassegna giovani esecutori di Angri

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Ancora una vetrina di eccellenza per il duo formato dal violinista castelvenerese Vincenzo Iovino e dalla pianista di Castel Morrone Giusy Gentile, invitati a partecipare alla Rassegna Giovani Esecutori indetta dall’Associazione Culturale e Musicale Euterpe di Angri che, avvalendosi della Direzione Artistica del M° Maria Pia Cellerino (musicista di pregio ed attualmente docente di pianoforte presso il Conservatorio Musicale di Avellino), promuove concerti e manifestazioni culturali mirati a mettere in luce le più interessanti potenzialità culturali della Regione Campania.

L’esibizione del duo Iovino/Gentile, che avrà luogo il 28 giugno p.v. nella Chiesa della Santissima Annunziata di Angri, alle ore 19.30, riguarderà l’esecuzione di uno di uno dei cavalli di battaglia della giovanissima coppia musicale, cioè la Sonatina in Sol maggiore Opera 100 di Antonin Dvorack, composizione con la quale hanno recentemente conseguito il Primo Premio per la sezione “musica da camera” al Concorso Nazionale di Musica “Antonello da Caserta”, ripresentata poi alla manifestazione “La Musica del Villaggio” di Sant’Angelo a Cupolo (Ri…tratti futuri del 14/06/2013) e alla Festa Europea della Musica svoltasi il 21 e 22 giugno 2013 a Benevento, nella Corte del Palazzo Collenea-Isernia), riscuotendo sempre un lusinghiero riscontro di pubblico e di critica.

La Sonatina in sol maggiore op. 100, composta nel 1893 da Antonin Dvorak per violino e pianoforte, reca una chiara impronta popolaresca in tutti e quattro i movimenti in cui è articolata: un primo tempo (Allegro risoluto) di carattere vivacemente ritmico con felici spunti melodici inseriti in un contesto armonico vario e mutevole. Un successivo Larghetto in sol minore, di tono malinconico e sofferto, nel quale il violino si espande in una linea melodica espressiva sorretta nell’episodio centrale, “Poco più mosso” in sol maggiore, dai morbidi arpeggi del pianoforte. Il Molto vivace può invece definirsi uno “Scherzo con trio”, di sapore gustosamente popolaresco che appartiene alla migliore cifra creativa di Dvorak. L’Allegro conclusivo è il più esteso dei quattro tempi: il primo tema presenta carattere robusto e toni sincopati e marcati, come pure il secondo tema, anche se con spirito diverso. Il momento centrale, definito “Molto tranquillo”, manifesta invece una linea cantabile e intensamente melodica. La ripresa del primo tema è di grande effetto: dopo il pianissimo i due strumenti s’uniscono in uno “stringendo” di vivace tensione espressiva.

Gerardo Iovino

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