Comitato No al digestore: a questo punto, basta parlare…!

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Ebbene, alla luce di quanto emerso ieri 31/05 in seduta di Consiglio Comunale, appare chiara ed evidente la posizione assunta dal Sindaco sig. Pasquale Carofano, dal vice sindaco dott. Gianluca Aceto e dalla maggioranza tutta in relazione alla questione “digestore anaerobico”.

A tal proposito il sottoscritto Gianluca ‘Rufus’ Quercia, in qualità di Presidente del Comitato Cittadino “NO Al Digestore Anaerobico”, comunica alla Cittadinanza tutta la propria intenzione di intraprendere  decise e forti in merito.

Qui sotto riporto l’Istanza che avrei voluto leggere in Consiglio e che, come da richiesta di consulta (Prot. N° 7102) da noi presentata in data 28 c.m., avrei voluto far mettere a verbale ma… non è stato possibile!… A noi, “comuni mortali” cittadini di Telese, è vietato parlare!

Cordiali saluti.

Gianluca Rufus Quercia

 

Al signor Sindaco di Telese Terme (BN)

Al Consiglio Comunale di Telese Terme (BN)

Con la presente, il sottoscritto Gianluca Quercia, in qualità di Presidente del Comitato Cittadino “NO Al Digestore Anaerobico” (Prot. N° 6985), per nome e per conto del Direttivo, sollecita le signorie Vs in indirizzo a chiedere, al Commissario provinciale Dott. Aniello Cimitile, l’annullamento in regime di autotutela della delibera n.94 del 16 aprile 2013 e di tutti gli atti conseguenti e connessi, riguardanti la realizzazione nel comune di Telese Terme del digestore anaerobico.

L’annullamento è da richiedersi in regime di autotutela per scongiurare ogni eventualità di danno erariale che penalizzerebbe la comunità telesina, provocato da eventuali errori nelle procedure, nelle valutazioni, o nelle scelte procedurali.

Si ritiene necessario infatti, che per iniziative di tale impegno e procedure delicate e articolate come queste, sia necessario un coinvolgimento di tutte le parti politiche, maggioranza ed opposizione, ed un approfondimento da parte della massima assise supportata dal parere di tecnici competenti in materia e dai cittadini tutti; presupposti questi totalmente ignorati dall’Amministrazione Comunale di Telese Terme in relazione alla deliberazione di cui sopra.

Non è assolutamente accettabile che impegni di tale entità siano appannaggio quasi esclusivo di dirigenti a termine, che probabilmente non saranno riconfermati e che dunque in caso di errori o sviste “ipotechino” il futuro della nostra comunità, condannandoci a danni, anche economici, derivanti da contenziosi senza fine.

Siamo fortemente preoccupati poiché le strategie messe in campo non hanno tenuto conto di nessun aspetto d’uopo in un progetto globale ed interoperabile.

E’ appena il caso di sottolineare che l’impianto in questione non è proponibile in una cittadina come Telese Terme, di particolare pregio sotto il profilo paesaggistico, archeologico, turistico, idrotermale, che non si ritrova, tra l’altro, nell’imminenza di particolari emergenze nell’ambito dei rifiuti.

Il primo motivo di sconcerto, prima ancora che di preoccupazione, riguarda il procedimento che ha portato all’approvazione del progetto dell’impianto in questione.

Un procedimento a dir poco fulmineo, in cui si palesano  illegittimità, superficialità e anomalie tali da indurci a tentare di acquisire la documentazione completa così da verificare, oltre alla regolarità e congruità dell’istruttoria, dati tecnici imprescindibili quali ad esempio: la quantità e la qualità di ciò che entra; l’analisi chimica di ciò che entra nel processo e di ciò che ne esce; le sostanze chimiche eventualmente addizionate al processo; quantità e qualità delle polveri primarie e secondarie; le zone di ricaduta suddivise per singolo inquinante; l’incidenza prevista sulla composizione del suolo; l’incidenza prevista sulla composizione delle acque di superficie e di falda;

l’incidenza su flora e fauna, microflora e la microfauna; l’incidenza sulla salute umana; il tipo di preparazione del personale impiegato; la qualifica di chi si deve occupare delle eventuali emergenze; il rispetto della Convenzione di Aarhus del 25 giugno 1998 e della Direttiva 2011/92/UE del 13 dicembre 2011, in vigore dal 17 febbraio 2012.

Il controllo di tali dati è essenziale ma, di contro, l’acquisizione della documentazione così come resa pubblica dall’Amministrazione Comunale e richiedibile presso l’ufficio URP del Comune di Telese Terme, risulta essere scarsa e poco significativa. Se ne deduce, quindi, che: o la documentazione relativa ai dati sopra elencati esiste e non viene resa accessibile, e ce ne chiediamo il perchè, o non esiste! Appare allora evidente che l’intero procedimento è irrimediabilmente viziato e, come tale, deve essere immediatamente annullato.

In conclusione, rimarcando la necessità di tale atto autotutelativo, il Direttivo, in caso di deliberazione contraria a quanto da noi chiesto o in caso di silenzio ed inerzia dell’ Amministrazione, si riserva la possibilità di autotutelarsi con ogni mezzo!

Confidando nel buon senso e nell’intervento tempestivo delle signorie Vs, rimaniamo in attesa di riscontri e cogliamo occasione per porgerVi cordiali saluti e augurarVi un buon lavoro.

Telese Terme, 31/05/2013  Gianluca Quercia

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