Biodigestore, illusioni, delusioni e mancate decisioni

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Non ho potuto seguire la seduta del Consiglio di ieri sera ma ho raccolto ampie impressioni, informati resoconti. Mi hanno riportato gli esiti, per me ampiamente prevedibili e scontati. Eppure il consiglio, a mio modesto parere, non doveva decidere nulla sul bio-digestore: doveva solo dire no alla provincia e prendere atto che il procedimento è quantomeno carente (per usare un eufemismo), fa acqua da tutte le parti e, soprattutto, e’ imperfetto ed irregolare per quanto attiene alla presunta disponibilità o assenso che il sindaco avrebbe dato.

La maggioranza, il Sindaco, hanno perso una buona occasione per decidere qualcosa di buono, di gradito alla stragrande maggioranza dei Cittadini di Telese Terme, rispedendo al mittente il “regalo” che la provincia ha ritenuto di dover “offrire” al nostro territorio negli ultimi giorni della sua vita, il 16 Aprile. Ci era stato promesso il Polo Scolastico (io stesso, candidato, mi ero illuso), vorrebbero regalarci il bio-digestore. Sarebbe stato serio rispondere: no, grazie.

I nostri amministratori hanno deciso, 9 contro 6, che non si poteva dire di no al vice-sindaco Aceto, alle sue brillanti (per carità !)  idee sui rifiuti, rinunziando a scrivere la parola fine su questa vicenda sicuramente imbarazzante, ridicola, forse anche penosa.

L’Amministrazione –questo è il mio libero e convinto parere- ha perso un’occasione d’oro per decidere, dopo aver illuso e poi deluso su tanti, tantissimi punti del proprio programma elettorale (credo si chiami programma di mandato). in ciò, ancora una volta, ha confermato la bontà della scelta di chi, come me, non li ha votati.

Al Sindaco, al mio amico Franco Bozzi, appassionato ed impegnato capogruppo, lo dirò anche personalmente: per esorcizzare le illusioni e le delusioni, per dare senso ed autorevolezza ad una esperienza amministrativa, occorrono le decisioni.

La gente, il popolo, i cittadini avrebbero molto gradito la decisione di dire no ad un qualcosa che –buono o cattivo che sia- non l’hanno voluta gli altri paesi e non si puo’ fare a Telese Terme. Il coraggio della decisione è mancato, con il risultato –ampiamente prevedibile- di trascinare questa questione ancora nel tempo, di rimanere sulla graticola in una situazione scomoda, imbarazzante, sicuramente perdente.

La maggioranza perde pezzi, si arrocca, cerca di celare mal di pancia ed imbarazzo, malumori: tenta di resistere. A mio parere, lo fa con argomenti sbagliati, nel modo peggiore, difendendo -in modo inutile e scomposto- l’indifendibile.

Fare un passo indietro su una questione mal posta, come quella sul bio-dgestore, rivendicare con autorevolezza la titolarità del futuro del proprio territorio, anche nei confronti della Provincia, sarebbe stato un bel gesto. Anche questo è mancato !

Credo che continuerà la battaglia per far dichiarare, anche in altre sedi, la assurdita’ di una scelta politica, tecnicamente ed amministrativamente impraticabile, al limite del ridicolo (se è vero, come è vero che Telese è l’unico dei paesi tra quelli individuati che NON HA aree industriali sul proprio territorio).

Sarà anche questa una battaglia per far vincere la legalita’, bandiera troppo spesso usata a Telese solo per illudere. Per chiudere una vicenda surreale ed assurda, ci rivolgeremo, cittadini ed amministratori di minoranza, per l’ultima volta anche e direttamente alla Provincia, sperando nel buon senso e nella onestà intellettuale degli interlocutori.

Carmine R. Covelli

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