San Salvatore Telesino: presentazione del volume ‘Caravaggio tra arte e scienza’

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Sabato 18 maggio 2013, presso l’Abbazia Benedettina di San Salvatore Telesino, alle ore 18,30, sarà presentato l’imponente volume curato da Vincenzo Pacelli e Gianluca Forgione, “Caravaggio tra arte e scienza”, con la partecipazione dei curatori e di alcuni degli autori dei saggi contenuti nell’opera. La serata è stata organizzata dall’Associazione “Amici della Biblioteca” di San Salvatore Telesino e dalla Fondazione “Gerardino Romano” di Telese Terme.

Quello che sarà presentato è un lavoro innovativo nel campo storico-artistico, troviamo approfondite analisi compiute da specialisti di ambito medico che hanno ulteriormente fatto luce su molti aspetti dell’arte caravaggesca che meritavano di essere opportunamente disvelati.

I contributi offerti da anatomopatologi, ematologi, allergologi, architetti, musicologi e, naturalmente storici dell’arte, ci consentono di penetrare ancor più approfonditamente nei segreti dell’arte del maestro lombardo. Dobbiamo sottolineare che le opere di Caravaggio si predispongono ad essere lette in maniera multiforme poiché la consuetudine dell’artista a ritrarre “dal vero”, figure dall’aspetto cupo e spesso violento o anche strumenti musicali e ceste di frutta, inducono ad addentrarci ancor di più nel profondo della sua maniera. Caravaggio è un figlio della Controriforma e i suoi rapporti con gli ambienti vicini al cardinale Federico Borromeo gli consentirono di avvicinare quei due mondi che in diverso modo plasmavano la sua esistenza, da un lato, quell’arte naturalistica lombarda all’interno della quale aveva ricevuto la sua prima formazione artistica e dall’altra, quella corrente milanese della Chiesa post-tridentina, molto attenta alla misericordia ed alla sofferenza degli ultimi, tutte cose già indagate con acume dal Manzoni.

Il luminismo lombardo unito ai canoni dell’arte controriformata, darà vita a capolavori di assoluta modernità che raffigurano particolari di corpi che oggi, analizzati con gli strumenti che il mondo scientifico ci mette a disposizione, ci consentono di definire in maniera più rigorosa gli aspetti più dolorosi della vita del suo tempo. Il mondo che attrae e frequenta Caravaggio, lo sappiamo da sempre, è composto da una umanità sofferente e violenta, afflitta da indigenza e che ancora non riesce a riscattarsi da una condizione di povertà irreversibile che personalità come il cardinale Borromeo tentano di alleviare, applicando il rigore della Controriforma nella sua forma più caritatevole e misericordiosa.

Non possiamo infine dimenticare i rapporti che il Caravaggio ebbe con due cardinali mecenati, Benedetto Giustiniani e, soprattutto Francesco Maria Del Monte, legami puntualmente indagati nel volume. Il lavoro prodotto dagli esperti che hanno collaborato alla stesura del “Caravaggio tra arte e scienza”, merita grande plauso, perché ci consente di addentrarci in maniera ancora più minuziosa nei segreti dei personaggi e delle conoscenze dell’artista.

La precisione con cui quest’ultimo ritrae la rigidità cadaverica della prostituta annegata nel Tevere, protagonista della “Morte della Vergine” del Louvre, la figura del Battista nella “Decollazione” di Malta, il “Martirio di sant’Orsola” della collezione Intesa San Paolo(studiata a fondo ed attribuita al Caravaggio da Vincenzo Pacelli), ed ancora, il famoso “David con la testa di Golia” della Galleria Borghese, sono alcune delle opere di Caravaggio analizzate in modo minuzioso per dimostrare le conquiste dell’arte medica nel sec. XVI e le conoscenze in questo campo dell’artista lombardo. La grandezza del Merisi sta proprio nell’aver saputo raccontare con le immagini, tragici momenti della nostra tradizione religiosa. Questo straordinario testo illumina ulteriormente gli studi sul Caravaggio, consegnandoci altri strumenti di analisi sul suo affascinante percorso artistico.

Programma: Saluti: Werner Iacobelli (presidente Associazione Amici della Biblioteca) – Felice Casucci (presidente Fondazione Gerardino Romano). Introdurrà Domenico Tescione. Moderatore: Marcello Rotili. Interventi di: Giovanni Di Minno, Vincenzo Patella e Carla Cante. Saranno presenti i curatori dell’opera.

 

Maria Grazia Porceddu

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