In relazione alla promozione di un referendum popolare contro l’ipotesi del biodigestore

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Comunicato stampa N. 50 In relazione alla promozione di un referendum popolare contro l’ipotesi del biodigestore anaerobico di piccola taglia, modulare e rimovibile, di cui si discute da qualche settimana, sono necessarie alcune precisazioni. L’iniziativa è assunta da una parte soltanto del Movimento 5 Stelle di Telese Terme, denominata “Telesini a 5 Stelle”.

Al fine di garantire la massima chiarezza in una vicenda in cui continuano le confusioni e – talvolta – le strumentalizzazioni, si riporta integralmente il programma elettorale del Movimento 5 Stelle: https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/materiali-bg/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf. Si può notare che nel paragrafo ENERGIA, all’ultimo punto, è riportato il seguente obiettivo: “Incentivazione della produzione di biogas dalla fermentazione anaerobica dei rifiuti organici”.
Riteniamo che i promotori del Comitato debbano spiegare i motivi reali di un’opposizione che appare dettata da pregiudizi localistici e non da dati di fatto.

Senza aver ancora deciso nulla, nemmeno il sito in cui eventualmente ubicare l’impianto, l’Amministrazione comunale sta procedendo alle verifiche e agli approfondimenti che sono opportuni e imprescindibili, garantendo ampie possibilità di discussione pubblica. In caso di esito positivo, l’Amministrazione realizzerebbe un punto programmatico condiviso e propugnato da tanti, tra cui anche il Movimento 5 Stelle. Chiariscano, i Telesini a 5 Stelle, perché sul piano nazionale sono a favore degli impianti di digestione anaerobica (addirittura anche di grossa taglia) e sul piano locale si impegnano addirittura per un referendum  popolare che dica NO a un mini impianto da 3.000 tonnellate all’anno, a prescindere da ogni valutazione di merito. Se un movimento radicale come quello di Beppe Grillo valorizza i digestori anaerobici nel suo programma nazionale, uno dei più avveduti e accorti dal punto di vista energetico e ambientale, qualcosa di positivo questi impianti devono pure averlo.

La contraddizione appare davvero stridente e sembra interamente ascrivibile a motivazioni strumentali, volte soprattutto alla ricerca di visibilità politica e non tanto ad una discussione di merito. Che si tratti di una strumentalizzazione politica lo dimostra anche il nome scelto dagli attivisti: il Comitato Spontaneo di Volontariato “Telesini a 5 Stelle-Contro il Biodigestore” sembra il nome di una commissione di partito.
Rinnoviamo l’invito al dialogo costruttivo. Vogliamo procedere alla formazione del gruppo di lavoro aperto, cui affidare l’approfondimento tecnico, che deve essere scevro da ogni sorta di pregiudizio ideologico o da logiche di interesse politico o localistico.

Il Vicesindaco Gianluca Aceto

3 Commenti

  1. Vicesindaco Aceto vi spaventa tanto un referendum popolare ovvero l’opinione del Popolo?
    Perchè non lo promuovete insieme voi e i 5 stelle?
    Il referendum è l’unica arma rimasta nelle mani del Popolo fatelo e solo in tal caso vincerà il Popolo Telesino

  2. Sig. Lepore, prendo spunto dal suo intervento per esprimere una mia considerazione. Il Vicesindaco Aceto ha messo in risalto la contraddizione tra il M5S di Telese (contrario al biodigestore) e il M5S nazionale (favorevole al biodigestore). L’incoerenza mi appare più evidente quando leggo che il Comitato Spontaneo di Volontariato Telesini a 5 Stelle-Contro il Biodigestore afferma di muoversi “nella piena condivisione dei principi del Movimento 5 Stelle nazionale” (v. intervento del 21.05.2013 su Vivitelese). Pur trovando legittima la Sua richiesta di adesione al referendum, Lei sig. Lepore, non fa cenno alcuno alla contraddizione evidenziata da Aceto. Cordiali saluti. Emilio Tazza, favorevole alla realizzazione dei biodigestori.

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