I riti settennali: forma particolare di processo culturale

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Continua ad arricchirsi l’iniziativa in rete di www.ritisettennali.org con una nuova tesi di laurea prodotta da Benito Pigna dal titolo ‘Una forma particolare di processo culturale: i riti. I riti di Guardia Sanframondi’. Benito Pigna si è laureato nell’ anno accademico 2010-201 presso l’ Università degli studi di Teramo, facoltà di Scienze politiche. Corso di laurea in Scienze del turismo culturale. Tesi di Laurea in Analisi dei processi culturali e delle rappresentazioni sociali.
Ecco come lo stesso autore presenta e spiega il suo studio che ha inteso condividere con l’iniziativa del sito, che dal 2006, racconta e documenta una delle manifestazioni religiose più particolari, originali e discusse al mondo:

“Sono un ragazzo di Guardia che ora per esigenze di studio sono lontano dalla mia terra ma appena posso ritorno. Per elaborare la mia tesi, la ricerca delle fonti dei riti è stata facilitata grazie al Prof. Giovanni Mancini e alla Prof.ssa Luisa Iannotti, invece e stato più difficile descriverli in maniera soggettiva visto che sono di parte. Un ringraziamento speciale va alla mia famiglia che mi sostiene in questo percorso. Il percorso di studio, incentrato sulla valenza del turismo culturale si e concluso temporaneamente, visto che attualmente sono iscritto al corso di laurea specialistica “management delle imprese dello sport e del turismo” presso l’università di Teramo, con la stesura della tesi di laurea dal titolo : una forma particolare di processo culturale: i riti di Guardia Sanframondi.

La tesi è suddivisa in due parti: nella prima parte è descritto il significato di cultura, i suoi principali componenti e la sua importanza; nella seconda i Riti Settennali. Ho tentato di delineare l’importanza della cultura e della tradizione che risiede in questo borgo analizzando il profilo dei Riti Settennali. La sua identità viene continuamente riplasmata attraverso processi di contaminazione tra tradizione e modernità; attraverso la fusione di istanze e bisogni differenti provenienti da numerose soggettività che nella nuova cornice rituale si incontrano e scontrano. I riti non sono l’ultima espressione di un fanatismo dell’entroterra sannita, deciso a resistere a tutti i colpi della secolarizzazione, che si è proposta di spegnere ogni fenomeno religioso in modo irreversibile e non si propongo neppure di sottolineare l’insanabile contrasto tra la cultura egemone e la cultura subalterna. Vogliono essere soltanto una spontanea e trasparente manifestazione di fede, che pur tenendo conto delle tradizioni culturali diverse, riducono nell’unità le varie componenti del costume cristiano, che hanno come logico sbocco la conversione. Infine apprezzo l’iniziativa di Giovanni Lombardi di raccogliere nel sito materiale fruibile per tutti, contribuisco volentieri alla pubblicazione del mio lavoro e spero che i Riti Settennali diventino patrimonio culturale immateriale tutelato dall’UNESCO.”

Ecco il link dove poter consultare le tesi sui riti: http://www.ritisettennali.org/documenti/tesi-di-laurea/

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