I baci, la morte e la politica: questioni di spazio

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Spazio di vita  Grazie ai giovani della Turchia che si sono dati appuntamento in piazza per baciarsi, rivendicando il diritto alla libertà di spazio per i baci.  Naturalmente, grazie a O. Pamuk  che ha deciso di appoggiare questa protesta, invitando i ragazzi al Museo dell’innocenza (dal titolo del suo ultimo romanzo d’amore) dicendo: “Potete venire qui a baciarvi, nessuno vi disturberà”.

Ma sul serio!, come si può davvero pensare di limitare lo spazio di un bacio? Il bacio induce chi lo dà a chiudere gli occhi, un isolamento spontaneo degli innamorati dal mondo circostante: se qualcuno è disturbato eccessivamente da questa scena, forse è lui che sta guardando troppo! così violando uno spazio  connaturato alla vita.

 Spazio di morte  Leggo che in Spagna, in piena crisi economica, si vogliono stanziare fondi per restaurare il  Mausoleo del Valle de los Caidos, un emblema del franchismo che ospita la salma del dittatore e i resti di circa 33mila vittime della Guerra civile (1936-39). Almeno la metà di quei resti appartengono a vittime dell’esercito repubblicano e antifranchista che sono seppelliti senza nome né lapidi. Gli oppositori al golpe militare furono utilizzati per costruire, con un gigantesco mausoleo scavato nella roccia, la testimonianza immortale della vittoria dei franchisti: lavoro forzato, in tutti i sensi, in cambio della cancellazione della pena.

Restaurare un monumento è segno di cura per la Storia, né, viceversa, si può ricevere un monito dal passato semplicemente abbattendo idoli delle atrocità di cui possiamo essere capaci. Zapatero aveva proposto di trasformare quel Mausoleo in un monumento a tutte le vittime della contesa armata,  ma il nuovo contesto Politico ha lasciato cadere il progetto.

A volte, penso, conviene quasi lasciare le cose come stanno: l’esasperazione di certe autocelebrazioni determina un utile effetto paradosso, un vigoroso senso critico, un rifiuto ben più forte che se quei mausolei fossero definitivamente cancellati dalla faccia della Terra. Il pensiero, si sa, nasce dall’assenza e l’assenza di nomi e lapidi nel Mausoleo fa venire il desiderio di sapere  meglio chi o cosa manchi, e perché.

Spazio della politica.  Leggo dal quotidiano La Repubblica che alla Camera c’è un’aula quasi deserta per discutere la ratifica della Convenzione di Istanbul contro la violenza alle donne. Mentre i deputati fanno arrivare nelle redazioni centinaia di dichiarazioni contro il femminicidio, l’unico posto dove dovrebbero stare è vuoto. O quasi. La Boldrini ha l’espressione stizzita: “Spicca che l’aula sia così vuota. Noi comunque continuiamo il nostro impegno e i nostri lavori”.

 Il pensiero nasce dall’assenza: chi o cosa manca e perché?

Filomena Rita Di Mezza

 

lagustosaprigionedellamore Illustrazione di Giovanni Lombardi www.giovannilombardi.it

1 commento

  1. Amore:Ci si può adirare o commuovere incontrando due innammorati che si baciano. Si commuove e distiglie lo sguardo,perchè l’incanto non va disturbato, chi rivive quel bacio come il ricordo di un momento magico.
    Si adira chi non ha mai vissuto o non vive un amore vero.
    Morte:I ricordi, sia degni che indegni, aiutano ad analizzare il presente per porre i presupposti di un futuro degno .
    Politica:
    Si faccia l’elenco e si rendano noti i nomi dei deputati che hanno disertato la camera per non esprimersi sulla convenzione di Istanbul sul femminicidio. Non sono degni di ricevere voti, ne dagli uomini veri, ma sprattutto dalle Donne.
    Una donna che ha vissuto a lungo, mettendo in tutto il suo vissuto sempre al primo posto l’amore, ad una giovane donna che ammiro.
    Ciao Mena

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