Digestore a Telese: ciò che non ho saputo dire

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Irretito, sembra strano, da un piccolo aggeggio com’è un microfono, mi sono bloccato e non ho detto nulla. Una breve considerazione sull’incontro di ieri tra Amministratori e cittadini sul problema del digestore anaerobico. Subito una negativa impressione: l’assenza dell’Assessore al bilancio dimissionario dott. Capasso (da assessore, mi chiarì in un commento su questo sito, ma  navigante, da consigliere, per il futuro). Dopo aver lanciato un sasso, dopo aver tirato un masso rincarando il peso con l’aggiunta che la Città telesina è servita solo a far gustare, ai Sindaci della Valle, momenti di relax, si nasconde, avendogli venuto meno il coraggio di metterci la faccia.

Dovremmo anche ringraziarlo perché ci ha detto che, oltre la spazzatura, i Sindaci non hanno saputo partorire altro.

Non hanno saputo, per esempio, ma questo lo dico io, digerire (tanto per stare nel tema) un piano di recupero turistico con degli itinerari da racchiudere in un depliant, per illustrare che Telese e i suoi dintorni, oltre che le Terme, è ricca di bellezze incommensurabili: Il Lago, l’archeologia, le fonti del Grassano, le doline di Montepugliano, i marmi ed i fossili di Pietraroja, le montagne, i castelli, i centri storici ed ancora, i prodotti della nostra terra: i vini e l’olio.

Singolare atteggiamento per chi pensa di essersi aperto una porta in vista di future elezioni. Avrei voluto sentirlo, avrei voluto guardarlo in volto mentre prendeva definitivamente le distanze, perché credo siano inevitabili.

Torno all’oggetto dell’incontro: Il digestore anaerobico.

Un amico fraterno mi ha ammonito: “Pietro, tu parti sempre in quarta (si riferiva al “Dimettetevi”), noi non concepiamo l’oppositore che dice sempre “no”, anche quando trattasi di un argomento che merita riflessione”.

Ebbene, ho riflettuto e non mi mangio le parole, pur ammettendo che  dubito sulla cattiva fede degli amministratori. Penso che, nel fare un favore alla Provincia, hanno pensato di recuperare, in parte, all’immobilismo forzato che non ha consentito Loro di amministrare come avrebbero desiderato.

Certamente ingenui ma coraggiosi perché conoscevano il peso enorme del fardello ereditato.

Non credo nella cattiva fede perché li ho visti perplessi di fronte a tanto rifiuto dei cittadini, avranno pensato: “ma vai a far bene!”.

Ed ecco ciò che avrei voluto dir loro:

“ Ma come vi è venuto in mente! Come avete potuto pensare a quella collocazione nel bel mezzo del centro urbano ove il transito dei mezzi che trasportano i rifiuti è obbligato sulla Via Roma e sul Viale Minieri lato stazione!

Gli altri quattro paesi della Città telesina, con una popolazione meno della metà di Telese, con  un territorio triplo rispetto a Telese, con una periferia e strade per evitare il transito dei camions per il centro abitato, perché hanno lasciato a Telese un progetto così redditizio?

Se le conoscenze del dott. Aceto sono state attinte da fonti diverse da  Internet, non è detto che, le Sue, siano “Vangelo”, lui stesso dice: “non sono un tecnico”.

Il dott. Aceto ha insistito col dire che trattasi di un piccolo impianto, per giunta non fisso, come per dire che può essere caricato sulle spalle e portato in altro luogo.

Dove? Dopo che sono stati spesi nel luogo individuato tre milioni di euro?

Un piccolissimo impianto, insiste Aceto. Ma è proprio questo che preoccupa!

L’impatto ambientale (rumori e fetore) possono essere in parte eliminati (dicono fonti già da me riportate) con particolari accorgimenti in fase di costruzione dell’impianto; in parte eliminati con l’impiego di personale altamente qualificato e con una attenta gestione dell’impianto la qual cosa è impossibile per i piccoli impianti, perché sfuggono facilmente ai controlli.

Cosa dire, inoltre, della diffusione di spore del tetano e del botulino in prossimità di detti impianti, rischi menzionati dal dr. Clarizia, notizie tratte da uno studio dello scienziato tedesco Boehnel, professore presso l’Università di Gottinga? Costui, interpellato da residenti presso zone nelle quali  sorgono impianti di digestione anaerobica, dice loro: “Per la sicurezza delle vostre famiglie io, se fossi in voi, traslocherei altrove”.

Ed ancora: Come definire gli Amministratori che, nelle zone di produzione del Parmigiano Reggiano, non hanno consentito la costruzione di simili impianti?

E’ quanto avrei voluto ieri dire, ma non ho detto.

 Pietro Quercia 

3 Commenti

  1. Anche se non hai detto quello che avresti voluto, hanno parlato la tua onestà intellettuale, il tuo coraggio e il sincero amore che hai per Telese.
    In quanto alla grammatica, ti aspetterebbero a braccia aperte, se decidessi di ritornare a Scuola.
    Enzo Izzo

  2. QUALORA DOVESSE VERIFICARSI UN GUASTO ALL’IMPIANTO?
    Risponda dott. Aceto| Non crede che, in tal caso, toccheremmo con mano l’ EMERGENZA RIFIUTI?
    Enzo, tu mi hai commosso. Non credo di meritare la tua stima ma so di certo che nutro per te un affetto fraterno.
    Ti abbraccio con impeto.
    Pietro Quercia

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