A Roma presso la sede AIS i risultati del progetto Wine Research Team

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La Guardiense è una delle 26 aziende che partecipano a questo ambizioso progetto di Riccardo Cotarella e che il 26 maggio u.s. si sono presentate, in grande stile, presso l’hotel Hilton Cavalieri a Roma, per sottoporre all’assaggio  di esperti ed appassionati i risultati del Wine Research Team. Si tratta di un innovativo processo pensato e diretto dal nostro prestigioso enologo, finalizzato a produrre vini di alta qualità senza solforosa, durevoli nel tempo e frutto di un procedimento scientifico di ricerca in vigna e in cantina durato 8 anni. Grandi apprezzamenti sono stati tributati alla nostra falanghina “Calvese” ed al nostro aglianico “Coste del Duca”. Vi invitiamo domenica 26 maggio, presso il punto vendita aziendale, a partecipare alle degustazioni guidate della falanghina “Calvese”. E’ utile una prenotazione (345 7157498 – 0824 864034 tasto 5).

Anche per questi due innovativi prodotti La Guardiense, ha proseguito con la filosofia aziendale di denominare i suoi grandi vini  con dei toponimi: CALVESE, appunto, per la Falanghina e COSTE DEL DUCA per l’Aglianico.

Significativamente evocative le etichette scelte che raffigurano, rispettivamente: un particolare della mappa del Calvese per la Falanghina e della mappa di Limata  per l’Aglianico, ambedue presenti nella  PLATEA dell’ AVE GRATIA PLENA di Guardia Sanframondi. Le foto delle due mappe sono state gentilmente fornite all’azienda da Giovanni Lombardi  studioso dei costumi e delle tradizioni del nostro paese nonché attento documentarista,  che  ha, con opera meritoria,  fotografato l’intera PLATEA, fornendone, anche una versione on-line, grazie, alla collaborazione di Flaviano Di Santo, responsabile impianti speciali della rai di Napoli. (https://sites.google.com/site/ritisettennaliapprofondimenti/) o ( http://www.dicosmo.net/platea/)

La PLATEA dell’ AVE GRATIA PLENA di Guardia Sanframondi è un importante manoscritto cartaceo  del Settecento, custodito dall’Amministrazione Comunale.

Rappresenta  un vero e proprio registro dei beni, delle attività e delle rendite della locale Pia Istituzione dell’Annunziata. Il documento è corredato di una ricchissima e bellissima sezione catastale i cui riporti, descritti con straordinaria precisione, utilizzano toponimi ancora in uso, restituendo in questo modo un quadro puntuale dell’evoluzione del paesaggio agrario e delle trasformazioni intervenute nell’uso del territorio.

La  Pia Istituzione dell’Annunziata di Guardia Sanframondi va inserita in un contesto più ampio di quello strettamente localistico; le sue origini,  infatti, risalgono al periodo angioino, precisamente a quell’epoca in cui a Napoli, si vide la nascita  e la fioritura di tanti Enti Religiosi Assistenziali o Congreghe, prima fra tutte, quella dei Repentiti o Flagellanti. Le Pie Istituzioni si estesero ben presto nei più importanti centri del Regno di Napoli, Guardia compresa, e per alcuni secoli hanno lodevolmente svolto il loro benefico ruolo: provvedevano al recupero dell’infanzia abbandonata con la ruota  degli esposti, fondavano e gestivano ospedali per i poveri, fornivano il corredo necessario a giovani spose appartenenti a famiglie disagiate, combattevano l’usura con importanti e proficui prestiti di denaro.

Subirono un primo declino con l’avvento dell’Unità d’Italia e sparirono completamente nel secondo dopoguerra.

Michela De Gregorio

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