Telese Terme. Un sogno svanito

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Già il titolo  non mi trova d’accordo con l’ultimo intervento di Vincenzo Fuschini perché,  se è vero che la vita ti impone di guardare avanti, ciò non è consentito a Telese, costretta a voltarsi continuamente indietro e maledire il suo recente passato.

Dante, nella sua “Divina Commedia”, avrebbe scaraventato  nella quarta bolgia dell’ Inferno quelli che, come me, sono stati indovini, maghi o profeti di sventura e ci avrebbe condannati a camminare col viso rivolto all’indietro, mentre le lacrime inondano le spalle proprio perché, in vita, abbiamo voluto guardare troppo in avanti.

Si, caro Vincenzo, Il passato ha demolito ed è difficile, se non impossibile per il futuro, la ricostruzione. Non credi che, per dare risposte alle specifiche questioni, si debba giocoforza torcere il collo?

Norme di salvaguardia ed avviamento del Piano Urbanistico Comunale? Quale tecnico, quale esperto riuscirebbe, in breve tempo, ad apportare idee appena accettabili nell’imbatto con una realtà avvilente ove non basterebbe mettere in moto le ruspe. Non basterebbe perché l’urbanizzazione selvaggia è il punto di partenza della perdita della tranquillità per i cittadini, oltre ad essere la causa della diretta conoscenza della camorra;

Necessità di un nuovo regolamento sui rifiuti?  Importante ma non da porre al secondo posto;

Polo scolastico? Se ne parla da decenni ma si vuole venga realizzato ora. Per il passato i fondi pubblici (i nostri soldi) sono stati chiesti, finanziati, usati ed abusati per altre opere non proprio di prima necessità;

Stabile comprato dall’ ASL  che  avrebbe dovuto accogliere il Poliambulatorio? Lo stabile sorge nei pressi del riempito, non so con quale materiale,“lavuozzo” laghetto. Anche su questo argomento bisogna torcere il collo, ma Tu, geologo, chiedi se lo stabile sia o non sanabile ed aspetti da due anni la risposta;

Rilancio del Consorzio Idrotermale? Sull’argomento devo darti in parte ragione, anche se il contratto di sub-concessione è datato 2002 (sempre a guardare indietro, vero?). In tanti articoli ho richiamato alle proprie responsabilità sia la maggioranza consiliare che la minoranza, ho puntualizzato le inadempienze del gestore, ne ho invocato il recesso dal contratto, ma… nulla di fatto.

Il comunicato stampa n. 30 del 16/4/ u.s. del Comune, esprime le preoccupazioni degli amministratori per il dissesto gestionale accusato dai gestori del Grand Hotel e delle Terme pubbliche. Il sindaco Carofalo sollecita, con urgenza un incontro coi vertici della Società ed, in particolare, con l’Amministratore delegato dott. Costanzo Jannotti.

Il Sindaco vuole capire (e lo chiede a loro) com’è possibile superare la crisi, per  garantire le istanze dei lavoratori.

Devo  puntualizzare che  il dissesto finanziario  veniva accusato   (mi consta di  persona)  già nel 1975,  quando le  credenziali  ASL  si contavano a decine di migliaia.  Ci credeva anche il compianto Avv. Giannino Di Santo  ed io,  chein  quell’anno  lavoravo  nelle  terme  quale  responsabile  alla  emissione  delle  tessere per cicli di cure,   ero costretto a  fare i  conti  per dimostrare  che solo l’ incasso dei biglietti d’ingresso per cure idropiniche sarebbe stato sufficiente per pagare i lavoratori stagionali e a tempo indeterminato.

La puntualizzazione rappresenta un inciso per dire che  è soltanto una scusa per  recedere,  senza dover incorrere in sanzioni,  da un contratto  che non  interessa più  al gestore perché,  come già detto su questo sito,  si  è  costruito  le  terme private.

Ha mai pensato l’ Amministrazione comunale che può gestirle lei le Terme? Ha mai pensato che potrebbe creare più posti di lavoro  non perseguendo,una gestione pubblica, l’utile aziendale?;

Consorzio Lago. Hai ragione, bisogna rinnovare i membri, bisogna spendere i soldi disponibili che,  per avere Tu  non indicato l’importo,  devono  essere ben pochi. Ma il Consorzio Lago non fu costituito per gestire i  miliardi (mi sembra  fossero diciotto) delle vecchie lire persi?

E’ ancora il passato che mi fa precipitare nelle bolge dell’ Inferno dantesco, a non consentirmi severe critiche agli attuali Amministratori, perché sono costretto a concedere Loro le attenuanti.

P.S.  Questo è l’ultimo mio intervento sul  dibattito del nulla detto. Andrebbero invece approfonditi gli argomenti presentati nello scritto dell’ Ing. Daniele Marra. a

1 commento

  1. Caro Pietro, non ti crucciare! Tu sei la voce della coscienza che nessuno vuole ascoltare, perché assistere da osservatori alla vivisezione delle proprie colpe non piace a nessuno. Continua a lottare, però, perché il sostegno di chi tiene veramente a Telese Terme lo troverai sempre, magari di uno sparuto gruppo di persone, ma finché anche un solo cittadino amerà veramente Telese Terme, come tu la ami, varrà la pensa di combattere.

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