Telese e Vivitelese

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Prendendo spunto da una risposta del Sig. Paliotti all’intervento su questo sito dell’ex Assessore Capasso, giusto per dovere di cronaca, bisogna precisare che gli anni trascorsi dalle ultime elezioni sono, purtroppo, solo tre e, quindi, ne mancano ancora (!) due per la prossima scadenza elettorale.

Pur essendo distante dalle scelte politico – amministrative – “strategiche” dell’ex Sindaco Capasso, certo va detto che l’immobilismo di Telese e della sua Amministrazione che lo stesso denuncia nella sua lettera è sotto gli occhi di tutti: è come dire che si è scoperta l’acqua calda. Meglio tardi che mai.

La scelta di Capasso, a mio avviso, certo non lo rende immune da responsabilità più politiche che amministrative. Che la sua, poi, sia stata sia una scelta di opportunità personale sia di attaccamento per Telese è chiaro anche questo.

Opportunità personale perché ritengo che abbia capito che continuare ad avere il ruolo di assessore avrebbe necessariamente fatto ricadere anche su di lui le responsabilità della decadenza economica – sociale e culturale di Telese. Attaccamento per Telese perché ha capito che Telese merita di più e andando avanti di questo passo il collasso definitivo è vicino.

Insomma ha lasciato il moccolo nelle mani di altri prima di bruciarsi le dita.

Dopo tutto non spetta a me difendere tale scelta, ma certo chi continuerà a (non!) amministrare Telese in questo modo dovrà necessariamente dare conto di quanto non fatto. Mi riferisco soprattutto ai rappresentanti politici del centro-destra che risultano, dopo la scelta di Capasso, ancora più marginalizzati in un’amministrazione marcatamente di sinistra.

Al di là delle mie disquisizioni personali sulla scelta di Capasso, poi, è da qualche tempo che avevo intenzione di intervenire su questa piazza virtuale.

Infatti, mi piacerebbe che su questo sito e da questo sito ripartisse quella dialettica che oggi manca a Telese e che è stata il liet motiv di Vivitelese che pure mi ha visto partecipe quando ho ricoperto incarichi di maggiore rilievo in amministrazione.

Purtroppo, oggi non vedo più tutte quelle foto condite da commenti fortemente “appassionanti”.

Eppure, camminando per il paese rivedo le stesse situazioni di qualche anno addietro: buste di vetro lasciate vicino alle campane della raccolta differenziata, erbacce lungo le strade, macchine in sosta in spazi vietati, locandine attaccate in spazi non autorizzati, lampioni sporchi e non funzionanti e/o con luci di diverso colore, buste svolazzare nel Grassano dopo il mercato settimanale, ecc.

Insomma, una persona che arriva a Telese dopo cinque anni di lontananza dubito possa avvertire il cambiamento.

Eppure…… eppure tutto tace.

Pochi e rari interventi mirati, nessuna fotografia, nessun dibattito con gli amministratori.

Quegli stessi amministratori che in passato hanno tuonato, bombardato, attaccato, divulgato, rimostrato, fischiato, pontificato contro le precedenti amministrazioni oggi forse non conoscono più neanche l’indirizzo web del sito. Certo non è nella barra dei preferiti.

Insomma i cittadini, gli amministratori, i rappresentanti di associazioni e partiti politici che riempivano le pagine di questo sito con i loro interventi sono spariti. Quelli che ci tenevano attaccati ore ed ore a leggere tutto quanto sapevano dire si sono annichiliti. Disquisivano di ambiente, viabilità, verde pubblico, randagismo, urbanistica, edilizia, lavori pubblici, etica, morale, fisica quantistica, economia, ecc.

Eppure io penso che abbiano fatto la fortuna di questo sito che è stato un po’ l’antesignano del dibattito politico – amministrativo on line in provincia di Benevento. Certo il primo sito provinciale a capire le potenzialità della rete e a raggiungere importanti numeri di accessi giornalieri.

Sarà che, forse, oggi va tutto bene e Telese? Siamo nell’Eden? A mio avviso No! E che sia No è certificato dai contenuti della lettera di Capasso.

I temi allora trattati sono purtroppo ancora attuali, anzi molto peggiorati; eppure sono solo un vecchio ricordo delle pagine “ingiallite” di Vivitelese.

Io stesso ho amministrato con un occhio al reale ed uno al virtuale: vivevo la realtà fisica del mio paese e ascoltavo le critiche che venivano da questa piazza virtuale. Non nascondo che spesso ho creduto e accettato in cuor mio che quelle stesse critiche potessero essere uno stimolo a fare meglio.

Mi sono talvolta pubblicamente e privatamente confrontato con gli inserzionisti.

Oggi, però, ripassando di sera vicino alle stesse buste abbandonate vicino alle campane del vetro dagli stessi incivili di sette anni fa, devo ammettere che molti degli interventi su questo sito erano solo strumentali e capziosi e forse non avevano proprio a cuore il bene di Telese ma solo colpire l’allora classe dirigente del paese. Una guerra a suon di pagine web.

Anche gli amministratori di oggi, cybernauti e urlatori virtuali di ieri, hanno divorziato da Vivitelese e si limitano oramai stancamente ad inoltrare scarni e asettici comunicati stampa che sanno più di propaganda che di partecipazione pubblica. Vivitelese come un megaforo e nulla più.

Resta il fatto che, a mio avviso, Vivitelese è un bene comune e che, senza dubbio alcuno, il tempo è galantuomo!

Un saluto a tutti i lettori di Vivitelese.

Vincenzo Fuschini

5 Commenti

  1. Il tempo è galantuomo, ed è vero; ma se al tempo si accompagna la memoria storica, cioè il ricordo di fatti e circostanze del passato, lo stesso tempo è ancor di più galantuomo. L’autore di questo intervento è stato, dal Dicembre 1999 al Marzo 2010, Assessore e Consigliere di maggioranza al Comune di Telese Terme. Egli, nel corso della sua decennale attività di amministratore, ha disquisito di ambiente, viabilità, verde pubblico, randagismo, URBANISTICA, EDILIZIA, LAVORI PUBBLICI, ETICA, MORALE, fisica quantistica, economia, ecc.? E con quali risultati? Si è mai occupato di confrontare, ad esempio, il patrimonio immobiliare di un Comune vicino – San Salvatore Telesino -, con quello di Telese Terme? Ha mai sollecitato la sua Amministrazione ad attivarsi per evitare che i Servizi pubblici in fitto, prima o poi avrebbero traslocato? Si è mai occupato della inidoneità del Poliambulatorio, che dura da almeno vent’anni? Ha mai sollecitato la sua Amministrazione ad investire per l’acquisizione di suoli da destinare a verde pubblico ed a servizi pubblici? La Telese di oggi non è molto diversa da quella che tu, Vincenzo, hai governato; sotto certi aspetti, che puoi ben intuire, è migliorata. Il tempo è galantuomo, ma quanto tempo serve per avere Telese come la vorremmo e la vorresti? A parer mio tanto, davvero tanto tempo. E lasciamo perdere le strumentalizzazioni: Gennaro Capasso è politico molto vispo, lo è stato in alcune circostanze da Sindaco, quando si è occupato di grattini (sic!), lo è oggi con questa mossa da consumato tattico.

  2. Le “iene” dovranno comunque attendere ancora due anni.
    Mi auguro che, nel frattempo, si sappia lasciare una impronta significativa oltre quella della onestà, che è già tanto ma non ancora sufficiente a scrollarci di dosso la vergogna di quel passato che ben conosce Vincenzo.
    Le cose che tu hai detto, caro Michele, stavo per dirle anch’io con un intervento. Mi hai solo preceduto. Non concordo con te solo sulla seconda persona, condizionale presente, del verbo volere, perché Vincenzo non l’ha voluta la Telese che io, tu e la maggioranza dei telesini avrebbero desiderato, perché il suolo che tu dici poteva essere destinato a verde pubblico e a pubblici servizi non avrebbe reso quanto ha reso con i palazzacci o, come vuoi, con i palazzinari.
    Siamo quindi seri caro Vincenzo! Non tentare di prendere in giro il prossimo! Tutti sanno il risultato della somma aritmetica 1+1.
    Pietro Quercia.

  3. Suvvia Michele e Pietro!!!!
    Mi avete forse preso per uno sprovveduto fanciulletto tanto ingenuo da presentare su Vivitelese un referendum pro o contro le passate amministrazioni? Quelle a guida D’Occhio per intenderci, perché quella guida Capasso (2004-2009) – dove Io, peraltro, ho ricoperto per soli due anni la carica di assessore – si è rifatta una verginità per le scelte di alcuni suoi consiglieri e assessori nelle successive competizioni elettorali.
    No. No. Grazie. Sarei un beota se non conoscessi i vostri granitici convincimenti in merito.
    Il mio intervento voleva significare ben altro; devo, però, ammettere di essere stato piuttosto negligente da non riuscire a trasmettere quello che volevo dire, almeno leggendo i vostri commenti.
    Peraltro, l’articolo certo non era indirizzato a Voi che avete mostrato una continuità di interventi negli anni. Anzi siete quasi gli unici oramai a ravvivare, per così dire, l’aria del dibattito locale. Insomma delle mosche bianche. E questo è il problema!
    Quindi sgombrando il campo da ogni possibile dubbio di chi sia più onesto e capace ad amministrare Telese, il mio articolo verteva sul silenzio che è calato su questa piazza virtuale.
    E mi ripeto!
    Potrei inondarvi di fotografie sullo stato dei luoghi di alcune aree di Telese per dimostrarvi che tutto è cambiato e nulla è cambiato.
    Malgrado ciò chi per più di dieci anni ha segnalato disservizi, mancanze, errori, tutti ancora visibili, oggi tace. Attuali amministratori, cittadini, associazioni, simpatizzanti di Vivitelese, che hanno discusso sì di tutto, caro Michele oggi sono spariti.
    E allora ripeto la domanda: “le battaglie mediatiche di più di dieci anni erano “onestamente” sincere o strumentali?”
    A voi l’ardua sentenza.
    Spero di essere stato più chiaro. Di più proprio non riesco!
    PS: Caro Pietro, conoscendo la tua onestà intellettuale e giusto per non prendere in giro in prossimo, sono certo che quando parli di palazzinari ti rivolgi “indistintamente e ugualmente” a tutti quei telesini – di ogni area politica, di ogni ordine e grado, di ogni età, amministratori e non, ecc. – che hanno avuto un beneficio – ancorché lecito – dall’attuazione del “VIGENTE PRG”. Ovvero a chi ha avuto degli appartamenti permutando il terreno, a chi se li è costruiti da solo e anche a chi li ha comprati già edificati in coerenza con il sempre “VIGENTE PRG”. Non ti vedo nella veste di chi applica il concetto della doppia morale tanto caro alla sinistra italiana.
    Vincenzo Fuschini

  4. Il mio caro Vincenzo che finge di non capire! Com’è bella la Telese deturpata dal nostro caro Pino!E stai a guardare le buste svolazzare nel Grassano?
    Ecco riaffiorare la teoria di Umberto Cazzulo che considera ancora Pino D’Occhio un benefattore: “Chi aveva un moggio di terra ora ha tre appartamenti”. Tutto nella legalità tu dici, come se non sapessi del PRG e di come fu adottato! A tal proposito, poiché ho già fatto cenno ai palazzinari casertani e napoletani, in un prossimo intervento sarò più prolisso di parole supportate dai documenti.
    Caro Vincenzo, la mia è solo una irrefrenabile rabbia nel vedere il meraviglioso paesino che era oggi irrimediabilmente distrutto. Solo questo. Non ho velleità amministrative e nessuno mai verrebbe a propormi candidature: sarei, come lo fu Ezio Esposito, un candidato scomodo, troppo scomodo.
    Buona notte Vincenzo. Vado a letto ed ho il dono di addormentarmi appena poggio la testa sul guanciale, per poi risvegliarmi alle otto del mattino.
    Pietro Quercia.

  5. Quando si assiste senza intervenire o denunciare un fatto criminoso come si viene considerati dalla Legge italiana? È se si assiste senza intervenire o denunciare i colpevoli dell’occupazione indiscriminata di aree verdi per costruire inutili palazzine come si viene considerati dal contesto civile?
    Non basta quindi non partecipare ad un illecito facendo finta di non vedere per esserne considerati innocenti.

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