Strada Cusano Mutri. Rubano scrive ai sindaci di Cusano e Pietraroja

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Gentili Sindaci, in questi giorni di campagna elettorale per le elezioni politiche, non solo ho rilevato che molti cittadini nutrono seri dubbi sull’efficacia dell’intervento che si sta effettuando sulla s.p. 76 Mutria, per la messa in sicurezza della suddetta strada, ma anche che in tanti addebitano a me il tipo di intervento che si sta effettuando sulla medesima.

Nella nota inviata al Presidente Cimitile il 7 agosto 2012 e per conoscenza a voi Sindaci e al Signor Prefetto di Benevento, palesai ufficialmente e senza mezzi termini  tutta la mia contrarietà al progetto. Inoltre, considerando l’ampliamento della zona a rischio in seguito all’incendio del luglio 2012, sollecitavo il Presidente Cimitile a considerare l’opportunità di modificare questo progetto, rinunciando alla realizzazione degli  85 metri di galleria paramassi e spendere, invece, i circa due milioni di euro necessari alla sua realizzazione, per mettere in sicurezza l’intero costone che insiste sulla provinciale.

Nessuno ha ufficialmente condiviso nè i miei dubbi e nè la  mia proposta. Le uniche reazioni  sono state quelle del vice Presedente della Provincia, avv. Barbieri,  e del Presidente del Consiglio Provinciale, dott. Maturo che a mezzo stampa,  tra un insulto e l’altro, difesero la bontà del progetto, e definirono la mia proposta di modifica dello stesso demagogica e populista.

Voglio perciò che sia chiaro che, poiché ho pubblicamente e ufficialmente espresso la mia posizione rispetto a questo progetto, pretendo di non essere accostato né a chi ha ritenuto che sulla mia proposta, avanzata nell’esclusivo interesse delle comunità di Pietraroja, Cusano e Civitella,  non si potesse neanche tentare di lavorare, né a chi, pur dandomi ragione in privato, ha preferito non appoggiarla e supportarla pubblicamente. Nessuna acquiescenza o responsabilità può, dunque,  essermi addebitata.

Ai cittadini, però, bisogna dare delle risposte.  Considerato che la Provincia di Benevento tra poco più di un mese sarà commissariata, con la conseguente chiusura di ogni spazio di manovra per la politica, ritengo opportuno e necessario che richiediate all’Ufficio Tecnico della Provincia di fare il punto della situazione e di fornire notizie sullo stato dei lavori, sulle somme spese sin ora, su quelle ancora disponibili e sullo stato della sicurezza del costone.

Inoltre, uno scambio di mail intercorso tra il sottoscritto, l’ing. Liliana Monaco dirigente del Settore Infrastrutture della Provincia e il sig. Bennardino De Blasio dell’Enel, testimoniano le mie proteste per la perdurante mancanza di illuminazione nella galleria Monte Cigno per dimostrare, qualora ce ne fosse bisogno, che non siamo tutti uguali.

Cordiali Saluti

6 marzo 2013

Lettera indirizzata a:

Geom. Pasquale Frongillo
Sindaco di Cusano Mutri

Sig. Lorenzo Di Furia
Sindaco di Pietraroja

2 Commenti

  1. La storia ricorda, purtroppo, la vicenda della Rotonda al Pastorello. Non bastarono, nel 2009, petizioni, raccolte di firme, articoli. Nessuno volle nemmeno discutere: non c’è spazio, mi fu fatto dire, sei solo un tecnico incompetente! (come al solito, queste parole le avevo già sentite!) Una volta realizzato e pagato l’assurdo svincolo, c’è voluto l’ing. Liliana Monaco dirigente del Settore Infrastrutture della Provincia, che venendo per la prima volta a Cerreto, allo svincolo esclamò: mamma mia, cosa è questa…assurdità? Così fu rimosso lo svincolo “assurdo” appena fatto e la rotonda, come per magia, trovò lo spazio per essere realizzata…. ed io pago… diceva Totò!!!!

  2. …e a proposito di anacronistici, pericolosissimi svincoli, ce n’è un altro realizzato dalla Provincia mentre in tutto il mondo civile, da una ventina di anni almeno, gli svincoli stessi venivano sostituiti dalle rotonde. E’ ora di puntare i fari sullo svincolo fatto all’ingresso di Cerreto, prima della caserma: forse ci si renderà conto che è stata realizzata una soluzione più assurda, se possibile, di quella adottata al Pastorello. Come si fa a svoltare dalla Caserma verso Telese? Mi sembra che già c’è scappato qualche incidente. Il morto, però, ancora no. Basta aspettare.
    N.B. Per chi non ricorda, gli svincoli furono finanziati perchè avrebbero dovuto essere la porta del Parco del Matese…giusto per dare l’idea di dove si entrava!

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