Di movimento a 5 stelle, complotti, ed altro…

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Daniele Marra. Gentile sig. Garofano, ho letto con interesse i suoi interventi, tutti molto puntuali e circostanziati, sul Movimento a 5 stelle e, pur non avendo la consuetudine di intervenire in dibattiti “sulla rete”, vorrei sviluppare qualche riflessione in merito. Se capisco bene, Lei sostiene, che:

  1. esisterebbe un complotto ordito dai poteri forti per far crescere i consensi del Movimento a 5 stelle (Vaticano, Banche, Nato, Massoneria, ecc.);
  2. Il Movimento a 5 stelle avrebbe una natura scarsamente democratica nel cui contesto si ritrovano sia elementi “fascio-grillini”, sia “compagni che sbagliano” invocando il ducetto di turno;
  3. Non si ha notizia di interventi del Movimento a 5 stelle nel contesto delle vertenze operaie degli ultimi anni, mentre si ritrovano tracce dei grillini nelle famigerate SA, le formazioni para-militari guidate da Ernst Röhm

Mi sembra che, più o meno, di questo si tratta. Proviamo a ragionare. Mi chiedo, ma i poteri forti, ammesso che esistano veramente in una Italia scombinata come quella in cui viviamo, non potevano trovare di meglio sul mercato elettorale che puntare su Grillo?. Mi sembra di ricordare che nel recente passato di questa Repubblica, i poteri forti, quando si sono mossi, non si sono limitati a raccattare un po’ di voti di estrazione “popolare” e difficilmente gestibili. Cito, solo di passaggio, il tentativo di golpe Borghese, De Lorenzo e la P2. Guardi chi era coinvolto, sig. Garofalo, guardi i nomi e le cariche e ne tragga le conclusioni dovute. Realisticamente, Le sembra che Pizzarotti possa essere paragonato a Sindona? Forse aiuterebbe tutti noi studiare la storia e l’economia del nostro paese con un occhio più critico e meno ideologico.

Sul problema della democrazia interna al Movimento, Lei ha ragione: il problema esiste. Ma io ci vedo, caso mai, un eccesso di democrazia. Questa struttura liquida…, questa mitizzazione della rete…, questa rotazione delle cariche, sa, sig. Garofalo, io vengo da un’altra epoca, quando esistevano le sezioni ed il centralismo democratico e il partito era il partito e non si discuteva…ha presente Giancarlo Giannini in “Travolti da un insolito destino..”della Wertmuller? ….

Sui “fascio-grillini”, io tutta questa violenza, fanatismo e estremismo parolaio, non lo vedo affatto. O almeno, certamente non superiore a quella che rappresenta lo standard normale delle discussioni politiche degli ultimi anni. Sui “compagni sedotti dalle sirene del grillismo”. (A proposito, ma Lei usa ancora questa parola? trova che esistano ancora i “compagni”? e in quale riserva li hanno  rinchiusi?.) Certamente Lei  si è chiesto perché costoro hanno votato Movimento a 5 stelle. Sbagliano loro o i gruppi dirigenti, incapaci di raccogliere le istanze che arrivano da quella che una volta si chiamava la base. C’è ancora qualcuno a sinistra in grado di ascoltare, anzi c’è ancora una sinistra in Italia? Lei mi può indicare dove sta un Obama o un Tony Blair?. E, in maniera speculare, esiste una destra, in Italia, Lei mi può indicare dove sta una Thachter, o un Reagan?

E allora, Le chiedo, sig. Garofalo, questi elettori delusi e un po’ frastornati, cosa dovevano fare, chi avrebbero dovuto votare?: potevano scegliere tra Giannino e Grillo. Hanno scelto, giusto o sbagliato, non lo so, qualcuno che, almeno, dava la possibilità di lanciare un segnale chiaro e forte a coloro che hanno sgovernato l’Italia negli ultimi anni. E il segnale è stato quel  “tutti a casa” di cui parlava già Sordi nei primi anni ’70.

In conclusione, sig, Garofalo, e lo dico con il massimo rispetto, forse Lei dovrebbe tentare di leggere con occhi meno ideologici la realtà che ci circonda e con un maggiore rispetto verso opinioni diverse dalla Sua. Probabilmente dovremmo, tutti, tentare di dare una interpretazione dei fatti  più aderente agli anni in cui viviamo, magari potrebbe non piacerci, o magari potrebbe costringerci a porci degli interrogativi su quanto abbiamo creduto sino ad ora.

Mi permetto di consigliarLe, caro sig. Garofalo, di ascoltare (o riascoltare) Giorgio Gaber “IO, SE FOSSI DIO”, o leggere (o rileggere) 700 anni prima Cecco Angiolieri “IO SE FOSSI FOCO”, lì troverà tutte le risposte ai suoi dubbi.

4 Commenti

  1. L’ elettore di destra, della destra storica, frammentata in particelle infinitesimali, si è arreso ed ammette la disintegrazione dopo tanto vagare per l’universo, senza fine, della politica italiana.
    Il Sig. Garofalo no, il Sig. Garofalo crede ancora nelle Sirene e sogna ancora la sopravvivenza del suo “credo” quantomeno in Italia.
    Beato Lui! Ammiro, comunque, la sua forte ideologia.
    Conseguenza di quanto brevemente detto, il Movimento di Grillo. In questa Italia lacerata, fatta a brandelli dai nostri politici famelici e corrotti (tutti, nessuno escluso) dobbiamo giocoforza augurare il benvenuto a Grillo. Personalmente ho delle remore e resto in attesa.
    Pur avendo auspicato, per salvare l’ Italia, un dittatore, non riconosco, in Grillo, il possesso delle capacità, nonostante il suo dire “nel mio Movimento non c’è spazio per i liberi pensatori: si fa quel che dico io”.
    Sono curioso. Ma, la drammaticità del momento, non consente perdite di tempo.
    Un saluto.
    Pietro Quercia.

  2. Daniele, condivido la sostanza del tuo intervento. Ma credo che il Garofalo non legge i commenti. Naturalmente non rispetto la sua posizione, che è quella di un irriducibile nostalgico che utilizza un linguaggio estremo, che spesso offende l’onestà intellettuale delle persone, senza alcuna possibilità di confronto. Ho ragione di credere che si limita a trasmettere le sue elucubrazioni, forse limitandosi alla mera verifica che queste siano pubblicate.
    Ho raccolto una serie di interessanti link, che invito a leggere:

    http://bellaciao.org/it/mot.php3?id_mot=1032

    http://www.pane-rose.it/files/index.php?c8:o376

    http://www.anarchaos.org/2013/02/sbranatemi-pure-di-lucio-garofalo/

    http://www.laltralombardia.it/public/docs/collabora133.html

    http://www.rinascita.eu/index.php?action=search&q=Lucio+Garofalo&dove=f

    http://archivio.vivitelese.it/_%20archivio%202009/dossier%202009/TEMA%20Crogiuolo/Garofalo13.htm

    http://archivio.vivitelese.it/_%20archivio%202009/dossier%202009/TEMA%20Crogiuolo/Garofalo12.htm

    http://www.telelioni.it/?tag=lucio-garofalo

  3. A proposito di complotti e del “che fare”. Forse un giorno scopriremo che Grillo è uno pagato dall’Iran per far saltare l’Italia e quindi l’Europa per modo che gli Usa si impegnino in Europa e lascino in pace l’Iran;forse un giorno scopriremo che de Gregorio una volta fu pagato da Berlusconi per far saltare Prodi ed oggi è pagato da qualcun altro per ingrovigliare ancora di più la situazione italiana;forse un giorno scopriremo che Mastella fu costretto alla dimissioni per un intrigo Berlusconiano che era impegnato a far saltare il governo Prodi. Il problema di oggi però non è quello di scoprire i complotti. Il problema di oggi è quale sbocco dare alla crisi italiana alla luce dei risultati elettorali.
    Io ho votato Pd. Altri hanno fatto altre scelte. La domanda è:è possibile che almeno due dei quattro partiti facciano un compromesso per dare un governo di cambiamento all’Italia?
    Pd e Pdl non possono farlo anche volendo perchè c’è almeno un Berlusconi di troppo.Pd e Monti non hanno i numeri.Si può fare un compromesso tra 5stelle e Pd? Spero di si. Come propongono anche autorevoli intellettuali(Settis ect)facciamo una raccolta di firme per chiedere questa soluzione. Compromesso non è una cattiva parola. Ogni giorno gli umani li devono fare per vivere. Facciomone uno buono per dare una svolta. Non ci si illuda che se si va a votare subito vinca chi oggi potrebbe sentirsi favorito. In questo caso la crisi italiana si aprirebbe a situazioni inedite, difficilmente prevedibili. Sicuramente negative per chi vive del proprio lavoro e per chi vuole bene alla libertà.
    P.S. Negli anni 70 in pieno centralismo democratico, il PARTITO proponeva come deputato nel sannio una persona che a seguito di ampie consultazione nelle sezioni non ebbe il gradimento e fu eletto deputato il telesino Antonio Conte.

  4. amici cari
    la fantascienza politica non è stata inventata ne oggi ne in italia, e non c’entra niente con la situazione politica italiana, che di fantastico ha ben poco. Se mi si vuole smerciare per “rinnovamento” un governo Bersani o Berlusconi io parlo di demenza grave in chi ci crede, e, per favore, smettiamola con lo sport di distruggere con le calunnie chi non si riesce a tirare dalla propria parte.
    Concordo in pieno con Michele Clarizia e Pietro Quercia ed in buona sostanza con alcune convinzioni di Carmine Ricciardi, ma resto convinto che dovremo munirci della lanterna di Diogene per cercare “l’uomo onesto” che ci guidi verso la luce.

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