Poliambulatorio di Telese: risposta a Cittadinanza Attiva

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Michele Clarizia. Caro Presidente di Cittadinanza Attiva, la tua iniziativa, che mira a rinfrescare la memoria dei quarantamila cittadini della Valle Telesina danneggiati dal trasferimento del Poliambulatorio, è apprezzabile e condivisibile. Aggiungo alcune considerazioni, come sempre basate su fatti, che spero possano supportare e rafforzare quanto da te scritto:

1. la gestione della Sanità è da sempre nelle mani dei Partiti che governano la Regione;

2. Nel nostro Sannio da almeno vent’anni non viene svolto un solo concorso: Tutti i Dirigenti Medici sono nominati direttamente; un recente articolo di un quotidiano locale denuncia addirittura di nomine provvisorie, la cui provvisorietà dura da oltre dieci anni;

3. L’Ospedale di Cerreto è stato l’unico in Campania ad essere chiuso;

4.  La chiusura dell’Ospedale di Cerreto Sannita è stata partorita nel decennio di  dominio del centrosinistra  Bassoliniano della Regione Campania;

5. Nello stesso decennio si è generato un debito sanitario enorme, tanto da far commissariare la Sanità regionale. Quel debito ha portato all’introduzione di un ticket aggiuntivo regionale di dieci euro, che ancora oggi pagano i cittadini;

6. L’apertura dell’Ospedale di S. Agata in quel posto è stata partorita quando Direttore Generale della ASL di Benevento era il santagatese Pietro Farina;

7. L’Ospedale di S. Agata soffre, per la sua ubicazione ai confini con la Provincia di Caserta, della concorrenza degli Ospedali di Maddaloni ed Arienzo per gli abitanti dell’area sud telesina, e degli Ospedali di Benevento per gli abitanti dell’area nord e nord-est telesina.

8. Con la vittoria del centrodestra berlusconiano alla Regione Campania ci si accorge, dopo 40 anni, che il Poliambulatorio di Telese non è idoneo;

9. L’Azienda Sanitaria di Benevento, con i soldi pubblici, dopo gli acquisti della Casa del Pellegrino a Pietrelcina – tuttora abbandonata all’incuria -, dei locali vicino ad una Chiesa di Morcone di proprietà dell’Ente Provincia Napoletana della Congregazione del SS. Redentore, ha pagato – sempre con soldi pubblici – una caparra di un milione e duecentomila euro per l’acquisto di un locale in Via Truono a Telese Terme senza accorgersi che il costruendo immobile era destinato ad autorimessa; immagini chi legge di dover costruire casa su un terreno destinato a parcheggio: prima di firmare il compromesso va al Comune o al Catasto – ovviamente -, scopre il fatto, non firma e non paga un bel niente;

10. Oggi in Regione Campania comanda il centrodestra berlusconiano, il Poliambulatorio è stato trasferito a Cerreto Sannita, a Cerreto Sannita governa il centrodestra berlusconiano: solo coincidenze? Un famoso politico diceva: “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

Insomma, caro Presidente, quello del Poliambulatorio è solo un esempio della malapolitica di sinistra e di destra, nonché della necessità urgente di adottare norme severe per attenuare l’influenza dei Partiti nella Sanità pubblica.

1 commento

  1. Caro Dott. Clarizia, il problema non sta tanto nella politica in se, ma quanto negli uomini che la fanno. Noi poveri italiani (specialmente noi campani) siamo capitati molto male ma, in molti casi, ce lo meritiamo perché assistiamo supinamente ad abusi incredibili. Basterebbe davvero che tutti i cittadini facessero sentire il peso delle loro volontà per mandare a casa chi, fino ad oggi, non ha fatto altro che i propri interessi politici e non solo quelli…scetateve guagliune e bona vita!

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