Montepugliano sabato 2 febbraio su RAITRE

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Giovanni Forgione. Sabato 2 febbraio, con buona probabilità (o nei prossimi sabato),  nel TG3 delle 14:00 in onda la rubrica “Antichi Sapori” di Nicola Muccillo. Nell’ambito di una rivalutazione dei sapori della Campania una troupe del TG3 ha realizzato un servizio sui vini Sanniti e in particolare su quelli della Cantina Sociale di Guardia Sanframondi. A margine del servizio, gli operatori della RAI sono rimasti incantati dal territorio telesino e in special modo dalle doline di Montepugliano.  Presente alle riprese l’appassionato di arte, storia e cultura della valle telesina Flaviano Di Santo. Hanno partecipato all’escursione anche alcuni studenti dell’Istituto Telesi@ ed i docenti Garofano, Simone e Forgione che svolgono studi sul territorio attraverso laboratori scolastici di Archeologia, Geomorfologia e Topografia.

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7 Commenti

  1. Ci dispiace constatare che per l’ennesima volta vengono attribuiti i beni archeologici, storico-artistici e naturalistici di San Salvatore Telesino ad altri paesi limitrofi. Nel servizio di Nicola Muccillo andato in onda oggi alle 14 sul TG3 Regionale si è parlato, oltre che dei vini Sanniti e in particolare di quelli della Cantina Sociale di Guardia Sanframondi, anche del nostro Montepugliano con i suoi caratteristici Puri. Ebbene, a fuorviare i telespettatori è stata non solo la dicitura “Guardia Sanframondi” apparsa sullo schermo con le immagini dei Puri ma anche lo stesso Mucillo che parla di uno splendido paesaggio “…vicino a Telese…”, senza minimamente menzionare il nostro comune.
    Ci sembra doveroso correggere questi inopportuni lapsus e per chiunque volesse saperne di più rimandiamo alla pagina di approfondimento sul sito della Pro Loco…
    http://www.prolocosansalvatoretelesino.it/?p=27

  2. Non ho avuto modo di approfondire lo statuto dell’Unione dei comuni tra Telese, San Salvatore, Amorosi , Castelvenere e Solopaca ma sarebbe interessante conoscere la posizione delle rispettive Pro Loco in merito. Dopo un commento del genere, la strada e’ ancora lunga.

  3. Al responsabile della ProLoco San Salvatore Telesino, autore del commento.

    Il tono del commento è poco costruttivo come si converrebbe ad un diplomatico che promuove le bellezze del proprio comune. Premesso che nel comune di San Salvatore ricadono bellezze naturalistiche ed archeologiche di inestimabile valore, concordo con Flaviano Di Santo che con questi atteggiamenti non siamo proiettati in un futuro di rivalutazione del nostro amato territorio. Se dovessi rispondere con lo stesso tono campanilistico direi che i presenti alla registrazione di Muccillo erano quattro di altrettanti comuni della valle: Telese, Solopaca, San Lorenzello e Guardia. Ma questo conta meno di niente. Noi quattro, durante la registrazione del servizio, abbiamo auspicato che le meraviglie della valle telesina fossero promosse in modo più mirato, parallelamente alla unione amministrativa dei comuni. Otre la politica e oltre le “solite” logiche, gli studiosi di ogni comune dovrebbero insieme costituire un gruppo “Cultuale” di riferimento degli amministratori. I comuni della nostra splendida valle meriterebbero una valorizzazione migliore. C’è da dire che qualche ProLoco già si muove bene ma sempre da sola. In giro per l’Europa ho visitato luoghi meno interessanti dei nostri eppure “gli europei” (come se noi non lo fossimo) sanno ricevere migliaia di visitatori all’anno perché più in gamba di noi. Depliant di pacchetti turistici di una giornata sono distribuiti gratuitamente in tutti gli hotel e guidano i visitatori in un percorso guidato INTERCOMUNALE. Nella nostra valle ancora non ho visto di questi depliant largamente diffusi in Europa. Con un atteggiamento campanilistico questi accordi intercomunali non li creeremo mai e nemmeno favoriremo l’affluenza massiccia di turisti.

  4. Gentile sig. Di Santo, gentile sig. Forgione,

    siamo sempre lieti di conoscere persone dedite al nostro territorio come voi. Ce ne fossero di più.
    Non volevamo “pungervi” sulla lodevole iniziativa da voi promossa, che abbiamo provveduto a diffondere attraverso le nostre pagine facebook e twitter, ma semplicemente per dovere di correttezza.
    Il modo più mirato per promuovere le meraviglie della nostra valle è quello di divulgare informazioni precise: il turista va sempre informato in modo chiaro e non disorientato da spiegazioni poco dettagliate e superficiali.
    Purtroppo ci è spesso capitato di dover correggere questo o quell’articolo o servizio da affermazioni del tipo “..l’antica città di Telesia, sita nel comune di Telese..” solo per similitudine tra nomi…ma un turista che arriva a Telese da dove inizia a cercarlo il sito archeologico?
    E’ dello scorso anno, nell’ambito di un’importante manifestazione sportiva, il servizio televisivo in cui si attribuisce, con tanto di immagini, l’intero centro storico sansalvatorese con l’Abbazia benedettina e la succitata Telesia al nostro comune vicino. Si porrebbero gli stessi problemi se, per assurdo, il lago di Telese venisse attribuito a Solopaca o le terme a Castelvenere…
    Nella migliore valorizzazione da tutti auspicata ritengo, e parlo anche come sansalvatorese, che questi dettagli facciano la differenza.
    Prendiamo molto sul serio l’incarico che ci è stato affidato e cerchiamo di perseguire al meglio i compiti di vigilanza sul prodotto turistico e quelli di custodia, tutela, conoscenza e salvaguardia delle risorse culturali, turistiche ed enogastronomiche del territorio su cui insistiamo e previsti dal nostro statuto.
    Collaboriamo strettamente con i nostri amministratori, che ormai da diverso tempo ci hanno affidato la gestione del neo Museo Civico Archeologico di Telesia, tenuto aperto tutte le domeniche e nei festivi grazie all’impegno di preparati volontari che durante tutto l’anno hanno accolto migliaia di visitatori anche in visite infrasettimanali, e potremmo elencare numerose manifestazioni, eventi, supporti, dialoghi negli ambiti più vari in cooperazione con le altre associazioni presenti a San Salvatore oltre che con le Pro Loco limitrofe e con le scuole primarie e secondarie di I e II grado.
    A tal proposito teniamo a sottolineare che è sempre stata viva la volontà della Pro Loco di San Salvatore a partecipare attivamente all’unione di intenti delle Pro Loco dei comuni della Città Telesina, così come già sottolineato durante i due incontri avuti con i membri dei rispettivi direttivi nello scorso anno, in vista proprio di un miglioramento della ricettività turistica del nostro territorio e di una maggiore incentivazione dei produttori di tipicità locali, in considerazione dei principi del turismo sostenibile.
    Presso la nostra sede e al Museo potrete trovare depliant e gadget su San Salvatore oltre che brochure di alberghi, ristoranti e piccoli produttori locali. Non possiamo rispondere per le altre associazioni ma vista la scarsità di fondi e donazioni non ci stupiremmo e anzi ben capiremmo le difficoltà insite in gruppi che, ricordiamolo, sono basate sul volontariato e senza fini di lucro.
    Il campanilismo, come comprenderete, c’entra ben poco…

    Lorena Pacelli, consigliere Pro Loco SST

    • Gentile Lorena,
      intanto vorrei segnalare a chi non avesse avuto modo di vedere la rubrica il servizio rai replay al sito
      http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b50d2d22-1391-47e9-9243-d2eddf624d7e-tgr.html#p=0.
      So bene che il vostro impegno in Pro Loco è animato da un immenso amore per il nostro territorio ed io stesso sono stato un tuo graditissimo ospite. Sono altrettanto convinto che questo sentimento è più diffuso di quanto si possa immaginare ed affonda le radici in complessi meccanismi socio-antropologici che accomunano tutta la macroarea ‘Valle Telesina’. Recuperare questa identità è, a mio avviso, un obiettivo molto ambizioso: culturale e socio economico, insieme. Paradossalmente però, ritengo che una forma di eccessivo amore si traduce troppo facilmente in quelle forme di puntualizzazioni territoriali, affatto interessanti, spesso fuorvivianti a finalità più costruttive. Cosa avremo detto se il servizio su monte Pugliano l’avesse girato la sede regionale della Puglia, rivendicandone la paternità territoriale? Il nome Pugliano deriva, se non erro, dal confine regionale dell’Apulia nel periodo augusteo, in fondo. Una rubrica che parla di tradizioni eno gastronomiche guardiesi, avrebbe potuto tranquillamente introdurre il territorio da altre parti e se per una volta, parliamo di monte Pugliano come una bellezza da ammirare e non delle segnalazioni di rifiuti abbandonati, anche se la didascalia non è perfetta…siamo andati in paradiso,pè scagno.

  5. Gentile Lorena,
    in questa Sua ultima replica il tono pacato risulta più gradevole e positivo. E’ più che ovvio che concordo in pieno sulla correttezza delle informazioni. L’idea di cui ho accennato di costituire un gruppo intercomunale di esperti ed appassionati del territorio va proprio nella direzione di fare luce sulle meraviglie della valle con una giusta e dettagliata divulgazione. Il bravo e simpatico Muccillo sapeva bene dove si trovava durante la registrazione perché è passato da Guardia a Castelvenere a San Salvatore su MontePugliano. Riascoltando il servizio brevissimo su MontePugliano il conduttore non fa errori. L’unico disguido è di chi ha montato il servizio e ha fatto apparire la scritta Guardia Sanframondi all’inizio del servizio. In effetti il servizio era al 90% dedicato a alla Cantina Guardiese. Muccillo ha utilizzato lo scenario delle doline solo per introdurre l’argomento falde acquifere, terreno fertile, vino buono. Strumentalizzare un disguido di una scritta per motivare la carenza di afflussi turistici mi sembra eccessivo. Le migliaia di telespettatori Campani che hanno visto il servizio non hanno percepito alcun disguido anzi, hanno memorizzato Doline “vicino Telese” e vini di Guardia oltre ai nomi dei vini come Aglianico, Falanghina ecc. nomi che fanno grande promozione a molti comuni della valle telesina.
    Una famiglia di turisti che decidesse di trascorre una giornata da noi, quando parte da Napoli o da Salerno non si mette in auto per andare nel territorio comunale di San Salvatore Telesino! Parte per Telese e poi scopre che oltre Telese (che turisticamente offre meno di altri Comuni) c’è anche Cusano Mutri, Pietraroja, Cerreto, Faicchio e via via tutti i comuni della valle e scopre che Telese è praticamente attaccato a San Salvatore Castelvenere, Solopaca, e ed Amorosi. Ai turisti che vanno al lago di Telese importa poco che mezzo lago è nel territorio comunale di Solopaca e che lo splendido parco del Grassano è nel territorio di San Salvatore. In conclusione sono compiaciuto che la vostra ProLoco si muova bene ed organizzi molte manifestazioni ma è giunto il momento di aprire la visione di ogni proloco di ogni comune della valle. Nello statuto di ogni proloco dovrebbero essere previste risorse umane e di tempo da dedicare alla PRO LOCO VALLE TELESINA.

  6. Gentili signori,
    penso si sia perso un po’ di vista il senso della nostra, come dite, puntualizzazione.
    Fraintendete l’”eccessivo amore” con il giusto senso di appartenenza alle proprie origini e al proprio territorio. Vediamo le potenzialità del nostro Comune soprattutto perché ne conosciamo le realtà e i difetti; in tutti i modi svilupperemo le prime e in tutti i modi miglioreremo i secondi.
    Personalmente non mi interessa se ha sbagliato chi ha montato, chi ha diretto, chi ha intervistato…mi interessa che le informazioni che arrivano agli utenti sul nostro territorio siano corrette. Se vogliamo puntualizzare così come stiamo facendo nei commenti, il servizio è stato mandato in onda senza precisare o ben verificare il luogo in cui è stato girato, causando anche un danno d’immagine perché leggo che il sig. Muccillo sapeva bene dove si trovava durante la registrazione e non capiamo per quale motivo non si sia potuto menzionare anche San Salvatore. Non c’è disguido parlando degli ottimi vini di Guardia Sanframondi che, appunto, rimangono di Guardia Sanframondi.
    Pochi giorni fa Federalberghi Roma ha rivelato che molti dei turisti che giungono nella Capitale da Paesi come Brasile, Russia, India e Cina, arrivano a chiedere, in riva al Tevere, dove sia il Partenone (fonte: Corriere della Sera)…e qui stiamo parlando della Città Eterna. Immaginiamo la confusione a più “bassi livelli”.
    Il termine strumentalizzare è troppo inflazionato oltre che, nel caso specifico, un tantino eccessivo. Si sta legittimamente difendendo e identificando il territorio, presupposto necessario per lo sviluppo di un “distretto culturale”, come anche voi sembra auspichiate. Si potrebbe pensare che si stia cercando di appigliare al nostro, forse imprevisto, commento per giustificare un errore giornalistico, quale effettivamente è.
    Sembra inoltre che ci sia qualche contraddizione.
    Se vogliamo fare qualcosa di costruttivo, evitiamo di dire che i turisti vengono a trovarsi nella nostra tanto decantata valle solo perché il punto di arrivo è Telese.
    Non è proprio così.
    Abbiamo ricevuto decine e decine di turisti venuti appositamente a San Salvatore da ogni parte della Campania e che abbiamo indirizzato in altri comuni in accordo con le associazioni locali. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano anche i cittadini di Cerreto, di Solopaca, di Guardia.. Tocca essere campanilisti e dire che Telese (è capitata a fagiolo senza volere…) deve la sua fama alle Terme, parzialmente di San Salvatore, o al Lago, parzialmente di Solopaca? Tocca essere strumentali e dire che i telesini “spacciano” il Parco del Grassano per loro in modo da ampliare la scarsità di attrazioni naturali a disposizione nel loro comune?
    Diamo a Cesare quel che è di Cesare..
    Se vogliamo essere costruttivi non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, parlare del territorio tanto per parlare, perché ogni piccolo paese, ogni comunità possiede delle caratteristiche e delle diversità che lo rendono unico e che vanno evidenziate e valorizzate singolarmente e poi in un discorso più generale, come giustamente deve essere e come i nostri amministratori stanno cercando di fare con la neonata Città Telesina. Vanno recuperate le tradizioni, le tipicità, le identità culturali per creare un senso di appartenenza che eviti la migrazione, soprattutto dei giovani, dalle piccole realtà come le nostre a favore di una maggiore interazione tra tutte le parti coinvolte, dai singoli cittadini, alle amministrazioni, alle industrie, alle istituzioni, e così via.
    Le Pro Loco possono svolgere un ruolo importante all’interno di questi processi ma non dimentichiamo che sono fondate sul volontariato e costituiscono uno solo dei possibili strumenti atti a conseguire questi ambiziosi obiettivi. Finché si darà spazio a politiche di comodo, a personaggi che avaramente tengono per sé informazioni utili alla conoscenza e allo sviluppo del territorio, alle manie di protagonismo…allora, in quel caso, la strada da percorrere sarà molto lunga. Combattiamo giornalmente con la diffidenza della gente, amareggiata dai passati trascorsi delle associazioni spesso gestite male e con uno sperpero di denaro allucinante. Quando tutto ciò migliorerà, a livello micro e macro, forse si potrà pensare di destinare tempo e risorse umane ad una Pro Loco Valle Telesina.
    Per concludere, Telese è e rimarrà un punto fondamentale per lo sviluppo economico della nostra valle; ben venga ogni idea, progetto, iniziativa condivisa e attuata da più comuni e associazioni al fine di una migliore valorizzazione del territorio nella sua totalità; grazie per questo confronto che spero sia stato costruttivo e utile anche per chi ci legge.
    Lorena Pacelli, consigliere Pro Loco SST

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