I seguaci della Dea Aracne

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Fabio Massimo Romano. Dopo le dimissioni IRREVOCABILI del Sindaco Izzo i “fedeli” consiglieri si sono arroccati nella Casa Comunale. I più intraprendenti hanno iniziato a tessere le loro tele per tentare di catturare qualche consigliere dissidente, dimostrando ancora una volta di disattendere le decisioni del primo cittadino.

Un atteggiamento irriguardoso soprattutto nei confronti della cittadinanza che, ancora attonita per i noti accadimenti, attende chiarimenti e risposte. I quattro consiglieri, che hanno manifestato e documentato il loro netto dissenso dall’operato del Sindaco e della restante maggioranza, sono rimasti sulle loro posizioni ?

D’altronde, per questi risulterebbe alquanto difficile giustificare una brusca retromarcia o cambio di rotta giacchè le accuse di sperpero di denaro pubblico, di inefficienza dell’azione amministrativa, di mancato rispetto del programma elettorale, di violazione dei principi di democrazia e collegialità e di inettitudine da parte del “condottiero” ad assolvere al proprio compito, sono state dettagliate e granitiche.

L’incremento indiscriminato delle spese per i rifiuti con una maggiorazione di circa il 20% rispetto alle precedenti amministrazioni, nonostante l’aumento della raccolta differenziata, le ripetute e poco attendibili variazioni al bilancio, lo sperpero di denaro pubblico con uscite nettamente superiori alle entrate, come accertato anche dal Responsabile del Servizio Finanziario dott.ssa Columbro, le centinaia di migliaia di euro spese in tre anni e mezzo senza apportare alcun beneficio ai cittadini, la dispersione di denaro pubblico con interventi ad personam, favorendo alcuni cittadini a discapito di altri, risultano accuse talmente gravi e difficilmente superabili anche attraverso una qualsiasi forma di mutamento dell’azione amministrativa.

A questo punto l’amministrazione in carica è caduta in una profonda agonia e qualsiasi tentativo di riportarla in vita esporrebbe solo il primo cittadino ad un’altra inesorabile figuraccia.

Ma c’è da aspettarsi anche un simile risvolto visto che la brama di potere e la necessità di continuare ad occupare una poltrona possono anche annullare quel rigurgito di orgoglio e di coscienza che aveva indotto il Sindaco a rassegnare le IRREVOCABILI dimissioni.

Il gruppo di minoranza attende ancora le dovute risposte relativamente all’utilizzo dei circa 840.000,00 euro provento della vendita dei terreni alla località acquafetente e dei fondi vincolati per circa 667.000,00 euro, oltre quelle oggetto di specifiche istanze formulate in precedenti interventi.

Nel frattempo il sito internet dell’Ente risulta oscurato, perché probabilmente il dominio web non è stato rinnovato, causando l’interruzione di un pubblico servizio e rendendo ancor più gravoso il compito della minoranza.

L’ostinata volontà di proseguire in questa direzione solo per favorire gli interessi di pochi eletti e la personale necessità di continuare una politica clientelare e fine a se stessa potrebbe danneggiare irrimediabilmente l’intera collettività.

San Salvatore Telesino, 12/03/13

Fabio Massimo Romano  Capo Gruppo Consiliare di Minoranza  Per S. Salvatore – “Progetto Comune”

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