Amorosi: fatti e misfatti

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Antonio Broccoli.  Le Organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, in una nota di qualche giorno fa indirizzata alla Segretaria comunale ed alla Prefettura scrivono:  I lavoratori del comune di Amorosi, riuniti in assemblea con le OO.SS. provinciali, in data 04.02.2013; Preso atto che a tutt’oggi non è stato ancora impegnato e liquidato il fondo incentivante nella sua parte variabile e non è stata ancora recepita l’ipotesi del 2012, sottoscritta il 31.01.2012;

Atteso che ancora una volta l’erogazione del salario dei lavoratori è lasciato al libero arbitrio degli amministratori comunali;

Considerato che nonostante le continue e pressanti richieste non si riesce a ottenere un incontro serio per chiarire la situazione finanziaria dell’Ente e le prospettive future;

Preoccupati che la situazione possa degenerare mettendo a rischio occupazione e salario dei lavoratori;

Pur esprimendo piena disponibilità per trovare soluzioni condivise, per risolvere definitivamente il problema del salario dei lavoratori;

Nel dichiarare lo stato di agitazione, e prima di mettere in atto tutte le azioni tese al ripristino delle corrette relazioni sindacali e dei diritti dei lavoratori;

Chiedono un urgente incontro all’Amministrazione attiva, chiarendo che se entro 5 gg. dalla presente non saranno convocati, chiederanno l’intervento degli organismi deputati e si vedranno costretti a iniziare l’azione di astensione dal lavoro, nonché a dare comunicazione a tutti i cittadini amorosini delle disfunzioni amministrative poste in essere dal sindaco Giuseppe Di Cerbo.”

E con questo il nostro Sig. Sindaco è entrato definitivamente nella storia del nostro paese. E’ riuscito a guadagnarsi un primato che mai nessuno aveva raggiunto prima: Obbligare i lavoratori a chiedere l’intervento delle Organizzazioni Sindacali per vedersi riconoscere il pagamento delle competenze spettanti e annunciare, in caso contrario, l’astensione dal lavoro.

Quale attendibilità può avere quest’amministrazione, ammesso che l’abbia mai avuta, se non riesce nemmeno a garantire la certezza del reddito ai lavoratori?

Come fanno il Sindaco, il Vice Sindaco, gli Assessori e i Consiglieri comunali a ostentare serenità, sapendo che in un momento di crisi economica particolarmente grave, stanno rendendo ancora più difficile la vita di 11 famiglie?    

Siamo certi che anche per questo misfatto i nostri amministratori cercheranno di dare giustificazioni e spiegazioni di varia natura, accamperanno oggettive motivazioni e probabilmente, come da copione, avranno incontrollate reazioni. Infine, come sempre, tenteranno buffamente di dimostrare che perfino il mancato pagamento del salario ai lavoratori è dovuto al “disastro economico” ereditato dalla passata amministrazione. Quello che non faranno mai, a fronte di quest’ennesima offesa alla nostra comunità, è riconoscere il loro fallimento amministrativo e assumere la giusta decisione di rimettere il mandato.

Sinistra Ecologia e Libertà, fidando comunque in quest’auspicabile atto di coraggio, esprime piena solidarietà ai dipendenti comunali e augura che venga al più presto risolta la loro giusta vertenza.

Sinistra Ecologia Libertà – Amorosi

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