Il futuro di Bocca della Selva andrà considerato all’interno di un sistema turistico più complesso

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Emidio Civitillo. Nonostante le vivaci ed appassionate discussioni tra i partecipanti, durate due ore, la riunione presso la sede del Parco Regionale del Matese in San Potito Sannitico, svoltasi giovedì scorso 29 novembre e finalizzata a prendere adeguate decisioni in merito al futuro di Bocca della Selva, è stata piuttosto interlocutoria ed è stata aggiornata a data da destinarsi.

Ciò prima di tutto per il fatto che si è trattato, dopo lunghi periodi di inerzia, praticamente della la prima vera riunione di questo tipo e, come è comprensibile, il tema dell’incontro richiede approfondimenti e valutazioni non da poco.

Ma va anche considerato che alcune assenze o presenze per delega degli Enti interessati, probabilmente dovute anche al ristretto margine di tempo tra la data dell’avviso di convocazione e la data della riunione, non hanno fatto registrare la partecipazione auspicata. Per cui non si è potuto addivenire ad un protocollo di intesa.

Si è però preso atto della grande disponibilità  dell’Ente Parco nella persona del suo attuale presidente, Umberto De Nicola, il quale ha anche precisato che il suo interesse va addirittura oltre le sorti della località di Bocca della Selva e che vede il futuro di questa località all’interno di un sistema turistico più complesso, che dovrà svilupparsi attraverso  sinergie entro tutto il territorio matesino, cosa che fino ad oggi è mancata!

Queste considerazioni del presidente De Nicola sono state accolte con soddisfazione dalla folta rappresentanza della Pro loco di Bocca della Selva, guidata da Nicola D’Angerio.

I rappresentanti della Pro Loco hanno voluto anche sottolineare che è la prima volta che hanno potuto discutere di Bocca della Selva nella sede istituzionale del Parco, ed hanno auspicato un deciso rilancio della nota località turistica, che senza un adeguato e fattivo impegno da parte delle istituzioni interessate, andrà sempre più incontro ad uno stato di decadenza. Quest’anno, ad esempio, non verranno aperti gl’impianti sciistici  ivi esistenti, con ricadute negative non solo per Bocca della Selva, ma anche per l’intero comprensorio dell’alto Matese.

A tale proposito è stato anche ricordato – e con rammarico – che Bocca della Selva è nata nel 1969 ed è stata per diversi anni l’unica località sciistica della Campania, seguita dopo diversi anni dal Laceno, che invece oggi, grazie all’interessamento del comune di Bagnoli Irpino, risulta di gran lunga più sviluppato di Bocca della Selva, per la realizzazione d’importanti infrastrutture sportive.

La riunione si è  pertanto conclusa anche nel convincimento che un rilancio di Bocca della Selva arrecherebbe benefici a tutti i comuni del Parco ed anche a quelli delle aree circostanti.

Forse è appena il caso di ribadire che per le popolazioni che vivono nell’area del massiccio montagnoso del Matese e dintorni, le quali hanno modeste risorse alternative al turismo, il discorso dello sfruttamento dell’attività turistica diventa di grande rilevanza.

Si parla di importanza del turismo non solo a livello nazionale, ma anche internazionale. Perché allora trascurare a livello locale questa grande e preziosa risorsa, specialmente quando si potrebbe sfruttare, per favorire il turismo, un ambiente naturale d’eccezione, qual è quello matesino ?

L’atmosfera di soddisfazione che c’era tra i membri della Pro Loco al termine della riunione presso la sede del Parco, induce ad un certo ottimismo per il futuro di Bocca della Selva. La speranza di tutti è, ovviamente, che i buoni propositi siano suffragati dai fatti.

 

Li, 01 dicembre 2012

Emidio Civitillo

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