E’ tempo di assestamento dei bilanci di previsione degli Enti locali, non per San Salvatore Telesino

0

Giuseppe Creta. I Consigli Comunali entro la data del 30 novembre, in attuazione dell’attuale ordinamento finanziario e contabile degli enti locali, devono deliberare in merito all’assestamento del bilancio di previsione.A San Salvatore Telesino, sovvertendo ogni principio legislativo, il Consiglio Comunale dal 2009 non si occupa più di questo argomento.

Eppure per tutti i Comuni e le Province d’Italia è d’obbligo provvedere al mantenimento degli equilibri generali di bilancio, con una prima verifica entro il 30 settembre e successivamente con quella chiamata “assestamento” dei conti, così come disciplinato dal comma 8 dell’articolo 175 del Tuel (D.L.vo n. 267/2000). Tale articolo, infatti, impone al Consiglio comunale di assicurare con apposito atto deliberativo, entro il 30 novembre di ciascun anno, il pareggio definitivo finanziario e contabile dell’esercizio che si chiude il 31 dicembre. Il 30 novembre è ormai alle spalle, tutto si ripete, per convinzione o per altro ?

Il nostro Comune, invero, con una propria inusuale interpretazione di legge, attua da ben quattro anni una procedura che non contempla affatto l’assestamento.

Infatti, il Consiglio Comunale viene convocato esclusivamente per ratificare variazioni al bilancio adottate dalla Giunta in applicazione dell’art. 42, comma 4, TUEL e dell’art. 175, comma 4 (D.L.vo n. 267/2000), con i soli voti dei consiglieri di maggioranza che probabilmente ignorano che lo stesso prevede sì l’adozione da parte dell’organo esecutivo (Giunta) di delibere, nel rispetto di determinate norme giuscontabili, di variazioni al Bilancio, ma soltanto in “via d’urgenza” come, ad esempio, per far fronte a calamità naturali, ad entrate e/o spese non prevedibili in sede di approvazione del bilancio, e così via.

L’assestamento di Bilancio per la nostra estemporanea amministrazione, retta dal Sindaco prof. Pasquale Izzo, non è il risultato di analisi, di valutazioni programmatiche, di verifica delle certezze delle entrate e delle spese tali da assicurare e mantenere sempre invariati gli equilibri e il pareggio del bilancio, ma è semplicemente una variazione in “via d’urgenza”, frutto dell’improvvisazione e del vivere alla giornata.

Perché  camuffare una normale prassi, peraltro prevista dalla legge, con una variazione di bilancio di Giunta in “via d’urgenza” ?

Per avere più tempo di pensare e studiare anatemi contabili ed accontentare questo o quel consigliere o assessore ?

Oppure per continuare a dimostrare il contrario di tutto e di tutti, per apparire ad ogni costo diversi da “quelli” delle passate amministrazioni, finendo per fare peggio ? E’ semplicemente ridicolo!

L’aula consiliare, snaturata da cavilli e laccioli inseriti in un rinnovato regolamento, considerata dall’attuale amministrazione un optional da utilizzare più per la ratifica di delibere di Giunta che per altro, deve ritornare ad essere il luogo del confronto, del dibattito finalizzato alla tutela e la difesa degli interessi della collettività e del “bene comune”.

Su argomentazioni importanti, come il Bilancio, il conto consuntivo, ecc., non c’è dibattito, non c’è confronto, si evita addirittura di dare risposte o controbattere a giusti rilievi e/o osservazioni della minoranza: si vota e basta !

Prepariamoci a ratificare l’ultima variazione di Bilancio, adottata dalla Giunta in “via d’urgenza” entro la fine di dicembre, col voto favorevole dell’ignara maggioranza e quello contrario della minoranza che chiede confronto e dibattito su tutto.

Nel frattempo dalla Casa Comunale giungono voci allarmanti di debiti e sprechi, di minacciate dimissioni e di richieste di dimissioni.

Mai scesi così in basso !

I ripetuti ripensamenti su scelte di amministrazione, l’accentramento del potere nelle mani di pochi eletti, lo sfascio dell’apparato comunale per una gestione diretta del potere, hanno determinato una assoluta paralisi della macchina amministrativa con evidenti ripercussioni sull’intera comunità.

Sino ad oggi nulla è stato programmato per il futuro di San Salvatore. Gli amministratori di maggioranza hanno fatto come la famosa cornacchia di classica memoria vestitasi con le penne del pavone: hanno solo saputo gestire l’eredità lasciata dalle passate amministrazioni e vendere beni immobili.

Dopo che sarà stata espletata ancora qualche gara d’appalto per lavori progettati sempre dalle passate amministrazioni e dopo che i conti  risulteranno rigorosamente in rosso (come già si vocifera), ci lasceranno nel giugno 2014 tutti divisi contro san salvatore.

Un famoso uomo politico affermava che “Il potere logora chi non ce l’ha”.

A San Salvatore succede il contrario.

San Salvatore Telesino, 1 dicembre 2012  Il gruppo consiliare di minoranza

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.