Telese Terme – istruzioni per gli usi parte II

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Antonio Castellitto. Un mio articolo di qualche settimana fa, aveva premuto un tasto dolente, quello delle varie sfere degli ordini pubblici ambientali, sia per quanto riguarda i rumori, che la salvaguardia della pulizia degli ambienti.

Ora, è mio piacere parlarvi, della tutela educativa dei territori, una materia che dovrebbe essere oggetto di studi alle scuole medie inferiori, in un ordine di importanza pari a quello di lingua italiana e matematica. Il Mondo, si divide in due categorie, è il dualismo perenne in cui ci troviamo a dover sempre scegliere tra bianco o nero, destra o sinistra, ladrocinio od onestà. E’ proprio di questa ultima divergenza voglio riflettere con chi mi sta leggendo. Un articolo di qualche settimana fa, denunciava un lascito di rifiuti nei pressi del SerT, ne approfitto pubblicamente per applaudire il lavoro di una Giunta Comunale sempre attenta alle materie di salute ambientale dei territori in cui svolgono la propria vita, i cittadini telesini. Il problema, sorge, però, quando il lavoro delle Amministrazioni Comunali, Forze dell’Ordine e Ditte che supportano la salvaguardia dei territori, viene aspramente ed indegnamente vanificato dai cittadini. I Sindaci e gli Addetti al Decoro Pubblico ed alle Ditte che curano la salvaguardia ambientale, nonostante il periodo di magra che la nostra Italia sta attraversando, si danno da fare per garantire condizioni di vita accettabili ai cittadini, ma quanti cittadini, capiscono realmente e soprattutto, con cognizione di causa, il loro utile operato? In una Società che si rispetti, il cittadino per bene (e NON perbenista) ha una buona abitudine, quella della denuncia, della esposizione di casi che compromettano, la salute e la quiete pubblica e privata nonché il decoro della Società. Ahimè, questa bella abitudine, è andata persa, si è dimenticati che il quieto vivere, non è routine, ma di notizie negative ne sono piene le testate dei giornali, i blog, i titolo da show delle tv e soprattutto, le nostre menti. Una domanda mi sorge spontanea, chi la causa di ciò? Beh, Signori e Signore, quando la prossima volta ci lagneremo sulle scarse condizioni di vita, non avremmo altro da fare che puntare un dito verso sé stessi. Di storie ne è pieno il mondo, ma vorrei, con questo video, preso da Youtube, farvi capire che a furia di “non vedere”, “non sentire” e “non parlare”, stiamo facendo la stessa fine della rana.

Oppure “cui prodest” tutto ciò, se non ai soliti noti che vogliono impedire dei percorsi di crescita ecologici ed utili ad ognuno di noi? Ed è qui che ci da una grossa mano, Pier Paolo Pasolini.

Non dimentichiamo, però, che le colpe maggiori, sono delle rane che non vogliono saltare via dalla pentola. E la prossima volta che sentiremo una notizia negativa, proviamo a puntare il dito verso noi stessi, a volte, gli stupri peggiori, si perpetrano davanti ai nostri occhi, ma in nome del torpore, rimaniamo inermi e, memori degli sbagliati insegnamenti “tutela solamente i tuoi interessi e campi 100 anni”, dimentichiamo il valore della Dignità Umana e della Misericordia, ed il prodotto di tutto ciò, è stata la Società a livelli infimi che ci troviamo a dover e voler, per forza di cose, cambiare. Un colpo di reni, è ancora possibile, prima che la pentola, cominci a bollire e ci ritroveremo tutti morti, ma non siamo già morti dentro?

In fede,

Antonio Castellitto

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