‘Telese Terme 2010’: Poliambulatorio. Risposta a Pietro Quercia

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Giuseppe Di Cerbo. La stima ed il rispetto che si devono nei confronti di chi si adopera per la propria collettività, ci fanno pensare cheo l’articolo su Vivitelese è stato scritto di  “getto” sicché vanno dimostrate quantomeno le disinformazioni, volendo pervicacemente salvaguardare l’alto concetto dell’onestà intellettuale di chi ha scritto l’articolo.

Non crediamo, tuttavia, che ci si può permettere di usare espressioni sicuramente lontane dalla realtà, fuorviate da una scarsissima o inesistente conoscenza delle problematiche, laddove ci si avventura e si tenti di capire il ruolo, la funzione, gli atti ed i fatti posti in essere dall’opposizione rispetto alla vicenda Poliambulatorio.

Sebbene la lettura dell’articolo ci induce a pensare ben donde il contrario, vogliamo ancora sforzarci di credere (vedi anche le affermazioni sulla nostra richiesta di consiglio comunale sulla questione Maugeri), che l’associazione Cittadinanza Attiva – se non altro per il nome che si è attribuita – sia obiettivamente libera da condizionamenti e da pregiudizi nei confronti di una larghissima parte della Cittadinanza, silente, attonita,  attenta, critica; quella parte della cittadinanza – non sempre è interpretata in amministrazione solo dal gruppo di minoranza Telese Terme 2010 – ma che è senza ombra di dubbio distante e delusa dall’attuale amministrazione.

Non intendiamo, comunque, menarla in “caciara”, intendendo illustrare che cosa ha fatto l’opposizione sulla questione Poliambulatorio.

Non appena il problema è sorto, parliamo del mese di settembre/ottobre 2011, il nostro gruppo consiliare, in persona del capogruppo, si recò con il Sindaco presso la Direzione Generale della ASL a conferire con il dr. Rossi. Per la verità, ancora prima, lo stesso ebbi ad accompagnare il Sindaco dal Commissario della ASL.

E’ del tutto evidente, quindi, che sull’argomento, c’è sempre stata PIENA SINTONIA e CONVINTO e DETERMINATO impegno dell’opposizione.

Bisogna dire, poi, che anche il Consiglio Comunale APERTO ed il Consiglio Comunale per l’approvazione della procedura di sanatoria, fecero emergere la piena condivisione tra MAGGIORANZA ed OPPOSIZIONE rispetto ad un problema di indiscutibile interesse per tutta la Comunità.

E’ del tutto evidente che sono INFONDATE, PRETESTUOSE, GRATUITE, CAPZIOSE le affermazioni che sono state fatte nell’articolo ed anche quelle, irridenti, dei suoi sconosciuti sostenitori.

Ma veniamo al punto: sin dal primo incontro tra il Sindaco, il Capogruppo di Opposizione ed il dr. Rossi emerse che la procedura amministrativa avviata dal Comune, portata a conoscenza della ASL che aveva acquistato quell’immobile, rappresentava un ostacolo quasi insormontabile alla permanenza degli Uffici a Telese terme, salvo che l’Amministrazione non avesse offerto delle soluzioni alternative.

Questi i fatti e non blabla come semplicisticamente si tenta di liquidare l’esposizione di un punto di vista, quello dell’opposizione, che lungi dal difendere qualsiasi interesse, si chiede se – forse – non sia opportuno, giusto o addirittura legittimo pretendere che il  procedimento avviato oltre un anno e mezzo fa SI CHIUDA!

Questi i fatti, oltre ad altre circostanze evidentemente non note che, sull’argomento, l’Amministrazione ha chiamato vari CONSULENTI, i quali si sono espressi SEMPRE a favore di una favorevole chiusura della procedura.

Ora, pensare che la chiusura del procedimento, OBBLIGA la ASL a rimanere a Telese, ci sembra una considerazione intelligente: diversamente, trovatela Voi una soluzione, tanto tra crisi ed inefficienze, TELESE TERME sta perdendo tutto e, come disse, Clarizia, mentre il medico studia, il malato muore.

 

Il Gruppo Consiliare

Telese Terme 2010

2 Commenti

  1. Caro Giuseppe (consentimi ancora l’affettuoso appellativo),hai ragione, l’articolo l’ho scritto di “getto” in quanto, all’entusiasmo di Cittadinanza attiva ho visto, contrapposto, il tuo demoralizzante articolo. Ho pensato immediatamente al “gioco delle tre carte” ove opera un furfante coadiuvato da complici. Ora TU non fraintendermi.
    Non so dove ho lasciato trapelare la pretestuosità o la capziosità considerato che mi sono espresso da semplice cittadino ben lontano dal pensare che possa, un giorno, entrare nel “gioco del potere” che non mi piace né mi interessa. Ma nessuno, sempre nel rispetto dell’etica, può tapparmi la bocca quand’essa vuole esternare ciò che la mente pensa e…gli occhi vedono.
    Cordialmente. Pietro Quercia.

  2. Gentile Signor Di Cerbo, intervengo solo per precisare che l’articolo scritto da Pietro Quercia, anche se da me condiviso pienamente e condiviso pienamente da altri membri di Cittadinanza Attiva, estrinseca il pensiero di un privato cittadino del quale il Consiglio Comunale, mi corregga se sbaglio, è servitore (in servizio)ed al quale il Consiglio Comunale (maggioranza e opposizione) deve esclusivamente spiegazioni. Cittadinanza Attiva non ha nè avrà mai, come Comitato, intenzioni politiche. Altra cosa sono le persone che lo compongono che, come Lei sa bene appartengono a ideali politici molto eterogenei ed a volte fortemente contrastanti tra loro, ma li mettono da parte per il bene dei propri concittadini. Quanti possono affermare sinceramente la stessa cosa?
    A Cittadinanza Attiva non interessano i dettagli inutili, ma solo le intenzioni, l’impegno ed i risultati.
    Quanto all’onestà intellettuale, beh credo che chiunque strumentalizzi problemi gravi come i nostri (voglio dire di TUTTI noi cittadini di Telese Terme) per fini elettorali, se ce l’ha la mette da parte ma solo per il bene della propria appartenenza politica.

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