Un lucchetto alla trasparenza?

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Maria Pia Cutillo.  (Cittadini in Movimento, San Salvatore Telesino)  Negli ultimi giorni l’accesso all’albo pretorio on line sul sito del comune di San Salvatore Telesino risulta bloccato e condizionato alla preventiva registrazione che, dopo l’inserimento dei propri dati su un modulo peraltro al momento non attivo, prevedrebbe anche l’obbligo di recarsi fisicamente presso gli uffici del comune per attivare l’account.

Trasparenza vigilata?

Ci chiediamo: se non si tratta di un errore tecnico, che sarà prontamente eliminato, qual è il motivo di tale novità?

Abbiamo più volte scritto che il concetto di trasparenza, come chiaramente espresso dalle norme in vigore, non si presta a interpretazioni da parte di chi è tenuto solo a consentire un accesso totale agli atti della pubblica amministrazione, anche senza dover dimostrare alcun interesse diretto.

Dunque quel lucchetto e il blocco all’accesso alle delibere e determine del comune dal sito internet (pubblicazione introdotta dal commissario prefettizio nel 2008) non sono borderline, ma sono semplicemente inaccettabili . Condizionare l’accesso ad una registrazione come attualmente previsto (http://servizi1.cstsannio.it:8080/sansalvatore/faces/index_log.xhtml), con la conseguenza di poter “tracciare” gli accessi, non ci sembra né utile né opportuno.

D’altra parte, leggendo quanto correttamente riportato anche nella pagina di “benvenuto al portale servizi on line”, è evidente che non può trattarsi altro che di un errore.

 

Confidiamo quindi nell’immediata rimozione del blocco attualmente presente, anche se per i nostri amministratori la trasparenza sembra essere come la libertà cantata da De André ne “il suonatore Jones”: “protetta” da un filo spinato. Qui è stato anche messo il cartello “vietato l’ingresso alla partecipazione”.

Pubblicare i propri atti sul sito e poi limitarne l’accesso è in linea con l’aver voluto la costituzione della consulta ambientale e l’averla regolarmente ignorata, fino a farla praticamente morire di inedia

6 Commenti

  1. Il blocco all’accesso all’albo pretorio con obbligo di registrazione è stato prontamente rimosso: dunque si trattava effettivamente di un errore, così come avevamo ipotizzato! Tuttavia il servizio ha subito comunque un ridimensionamento e non sembrano essere più disponibili delibere e determinazioni più “vecchie” di 15 giorni, così come gli atti di bilancio degli anni pregressi.
    Per quei documenti resta la necessità della registrazione? Oppure non saranno più disponibili dal sito internet del comune?
    Non sarebbe male avere delle informazioni a riguardo da parte dell’amministrazione comunale, che potrebbe (anzi, opportunamente, dovrebbe) rendere pubblici gli atti politici o amministrativi che hanno disposto le modifiche al sito internet e le relative motivazioni.

  2. Sono molto interesaato alla questione TRASPARENZA ed ACESSIBILITA’ al sito, anche perchè -credo- sia basato sulla stessa piattaforma “tecnica” di quello del comune di Telese Terme (sul quale, ad esempio, sono pubblicati gli atti del Consorzio Idrotermale di telese terme e San Salvatore Telesino). Effettivamente la segnalazione mi era sembrata un pò eccessiva, al punto che ho provato a verificare, accedendo. Infatti, NON ERA COSI’ e ne sono compiaciuto; alcun vincolo era stato posto per verifciare l’azione amministrativa. Sono convinto che alla TRASPARENZA non debba frapporsi alcun ostacolo, se non quello della tutela della privacy, laddove gli atti amministrativi si riferiscono o contengono dati sensibili. Purtroppo, il periodo di pubblicazione è disciplinato dalla legge, decorso il quale, gli atti sono accessibili direttamente presso gli uffici comunali. Devo constatare, comunque, che a differenza del comune di Telese Terme, sul vostro sito sono pubblicati anche i Bilanci e gli atti di programmazione. Anche questa scelta mi sembra di grande civiltà e favorisce il rapporto cittadino-amministrazione, nel rispetto del principio della TRASPARENZA.-

  3. Il blocco all’accesso, probabilmente inserito per errore su quel “link”, è rimasto attivo almeno per tutto il fine settimana, ed è stato rimosso solo lunedì, dopo la nostra segnalazione.
    L’amministrazione, come ho già chiesto, potrebbe chiarire meglio che cosa è successo.
    La pubblicazione degli atti, per legge, deve restare fruibile all’albo pretorio on line per almeno 15 giorni. Non c’è nessun limite superiore. Tanto è vero che sul sito del comune di San Salvatore Telesino era tutto disponibile fino a venerdì scorso, così come a suo tempo disposto dal commissario prefettizio; poi qualcosa è cambiato! E’ stato forse approvato un regolamento?
    Ci sono comuni che pubblicano gli atti (per esempio le bozze delle delibere) prima di formalizzarli, dando la possibilità a chiunque di dire la propria (progetto open municipio): quelli sono esempi da prendere a modello!

  4. Carissimo Pierluigi, non so se Ti riferisci al mio intervento: tuttavia, mi sembra che il contenuto della Tua considerazione appartenga più alla “metafisica” che non alle cose di questo mondo. Sai bene che ogni atto ha un “tempo” di pubblicazione. Vi sono atti che “devono” essere pubblicati per un tempo maggiore di 15 gg. Certo, mi compiaccio che al tuo comune siate “avanti”, nel senso che il dibattito è sulla pubblicazione delle bozze dei provvedimenti. Mi sono compiaciuto della pubblicazione in una sezione dedicata del sito dei BILANCI: da noi, a Telese, non solo il Bilancio rimane pubblicato (come delibera di giunta o di Consiglio) per solo 15 giorni, ma esso viene approvato addirittura entro l’ultimo giorno utile, il 31 Ottobre. Pensa che nelle campagne elettorali si ci è riempiti la bocca con le storie del “BILACIO PARTECIPATO” e così via. Ma questo non solo a Telese: ormai, da ex candidato del Partito Democratico, posso con delusione affermare che questo è un vecchio vizio della sinistra ! Spero di incontrarTi, in modo da scambiare gradevolmente le nostre rispettive impressioni per come stancamente vanno le cose dalle nostre parti. Saluti.

  5. Oggi uno dei compiti ineludibili di chi ha responsabilità politiche o amministrative è quello di riavvicinare i cittadini, oltremodo delusi da come vanno le cose, alla gestione della cosa pubblica, e dunque deve esserci sempre più trasparenza e partecipazione.
    Tu hai ragione: molti ne parlano in campagna elettorale, salvo poi dimenticarsene una volta eletti. Allora chiediamo conto delle cose che vengono fatte e di quelle che non vengono fatte, con la speranza che le cose possano andare meno “stancamente”. In questo caso, a San Salvatore, dopo l’impulso dato all’epoca del commissariamento, sembra ci sia un tentativo di ridurre il servizio di accesso on line agli atti messo a disposizione dei cittadini, o quanto meno di limitarlo, e non c’é un atto che lo abbia stabilito (regolamento), o almeno non è stato pubblicato. Questo è quello che abbiamo voluto denunciare, e non ci consola che comunque siamo più avanti rispetto ad altri comuni vicini. Preferiamo guardare a quelli che stanno (o cercano di andare) molto più avanti sperando di poterci adeguare.

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