Un libro per ricordare la Telese di una volta

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Carlo Franco. (Realta Sannita – Anno XXXV – n. 16 – 16/31 OTTOBRE 2012  pag. 9) La comunità telesina, di solito molto distratta sui fatti culturali, questa volta si è ritrovata interessata ed in massa ha partecipato ad un evento piuttosto rilevante per un piccolo paese: la presentazione di un libro il cui autore, “giovanissimo” (tra qualche giorno compirà 91 anni) è molto conosciuto, apprezzato e stimato per essere stato anche insegnante andato in pensione dopo 40 anni di servizio e con medaglia d’oro del ministero.

L’autore in questione è Ubaldo Cusani, ed il titolo del libro è “Telese. Usi, costumi e tradizioni nelle memorie di un maestro“. Cusani già qualche anno fa aveva dato alle stampe un altro libro: “Telese, un tuo figlio ricorda e racconta”. Già dai titoli dei due libri si capisce bene il filo conduttore delle sue pubblicazioni: l’amore per la sua terra, quindi per il suo paese. L’autore, che non è uno scrittore nato, ha dato campo libero ai suoi ricordi e descrivendo fatti e avvenimenti della sua vita (ad incominciare dalla prigionia in terra d’Africa) ha finito col raccontare con puntigliosa puntualità la crescita della sua comunità, del suo paese, che in effetti all’inizio del secolo scorso contava qualche centinaio di abitanti. Che nel 1934 ottenne l’autonomia amministrativa dal comune di Solopaca, divenendo comune autonomo con qualche migliaio di abitanti; che oggi è una realtà importante nella valle telesina con circa ottomila abitanti.

Ecco perché tanto interesse per questa presentazione; ognuno di noi vuol sapere sempre di più sul luogo dove abita, specie se vi è nato, ed è auspicabile che anche i giovani sentano questo bisogno, perché non si perdano le radici. Ubaldo Cusani è nipote di quell’Amilcare Di Mezza che nel 1934 lottò tanto (ma non fu il solo) per l’autonomia amministrativa di Telese che poi gli ha intitolato la scuola elementare. Quindi, con questa pubblicazione l’autore ha dimostrato che il filo rosso dell’amore per il suo paese continua e si augura che questo sentimento diventi patrimonio delle giovani generazioni.

La cerimonia è stata preparata e curata nei minimi particolari dalla Fondazione Gerardino Romano e dalla farmacia Cusano. La Fondazione è presente sul territorio dove svolge opera di mecenatismo culturale ed il suo presidente, il prof. Felice Casucci, ha coordinato i lavori dell’intera manifestazione.  La farmacia Cusano ha sponsorizzato questa iniziativa anche per ricordare i suoi 35 anni di attività, come ha sottolineato il titolare, dott. Tommaso Cusano, attuale presidente di Federfarma provinciale, e per l’occasione ha premiato con una targa ricordo i suoi collaboratori più anziani.

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