La scuola non apre senza personale ATA

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Vincenzo Delli Veneri. Solo il 9 ottobre, quando l’avvio dell’anno scolastico è già ben lontano, l’Amministrazione scolastica provinciale riesce a dare gli incarichi annuali a 43 collaboratori scolastici, 14 assistenti amministrativi e 8 assistenti tecnici scuola per tamponare le molteplici richieste delle scuole beneventane in seria difficoltà nel garantire la realizzazione del piano dell’offerta formativa di ciascuna di esse.

Il personale ATA garantisce servizi indispensabili al funzionamento degli istituti e, quindi, l’ordinato svolgersi delle quotidiane attività di chi studia e di chi lavora nella scuola. Pertanto esige rispetto.

La crisi che continua a mordere fa sì che spesso intere famiglie gravitino intorno ai miseri stipendi percepiti dal personale ATA: un solo stipendio, per di più precario, per il sostentamento di un intero nucleo. I Collaboratori Scolastici sono quelli che ne risentono di più, pur dovendo occuparsi di preservare l’igiene e sorvegliare i nostri bambini e ragazzi, perché il loro stipendio è molto basso.

A fronte di questa situazione, molte lavoratrici e lavoratori, pur di lavorare, accettano un contratto di lavoro ad orario ridotto, spezzettato nell’arco della giornata e della settimana, oltre le 6 ore arrivando anche a superare per più giorni a settimana le 9 ore violando il CCNL, a tempo determinato, quindi destinato a scadere inesorabilmente, e con quel contratto a stipendio ridotto provvedono ai loro figli.

Mentre il Ministero dell’Economia e Finanza, irresponsabilmente usa ogni pretesto pur di rinviare le immissioni in ruolo sui posti liberi ATA.

Gli ATA non sono figli di un Dio minore.

Queste le ragioni per cui la FLC CGIL di Benevento ha convocato l’assemblea provinciale del personale ATA della scuola beneventana, che si terrà mercoledì 10 ottobre 2012 ore 16.30 presso il salone “Di Vittorio” via L. Bianchi 9.

L’opportunità  di incontrare Anna Maria Santoro, Segretaria nazionale FLC, e potersi confrontare con lei su: posti in deroga, utilizzo dei docenti inidonei, riserve, aree assistenti tecnici, immissioni in ruolo… per ottenere risposte ai mille “perché” della categoria, e per ribadire che c’è una sola risposta a questo continuo scippo di diritti: lo sciopero del 12 ottobre.

Venerdì, dunque, appuntamento in piazza Risorgimento, ore 9.00, con gli studenti di tante scuole della provincia, con il collettivo autonomo studentesco e universitario che nella giornata di protesta degli studenti europei rivendicano una scuola di qualità.

Significa chiedere la riduzione del 10% degli abbandoni scolastici, aumentare i laureati scientifici del 15%, puntare ad avere l’85% dei ventiduenni diplomati, abbassare sotto al 20% la soglia dei quindicenni con scarse capacità di lettura, e ridare risorse ed una prospettiva per l’edilizia scolastica e per il diritto allo studio.

Insomma studenti, docenti e personale per difendere la scuola pubblica contro l’ingresso dei privati previsto nel disegno di legge Aprea già in discussione nelle aule parlamentari.

Ci aspettiamo una forte mobilitazione

Benevento, 9 ottobre 2012

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