Cerreto: l’acqua é un bene comune, ma non per tutti

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Daniela Santagata. Non molto tempo fà, la bollettazione ruolo acqua potabile, veniva effettuata dalla GO.SAF. S.p.A., ed in particolare, si eseguiva la seguente fatturazione:  – la bolletta relativa al 1° SEMESTRE, veniva pagata ad OTTOBRE, avendo effettuato con il rilevatore incaricato, la lettura del contatore dell’acqua di ogni singola abitazione, a LUGLIO dell’anno in corso; – la bolletta relativa al 2° SEMESTRE, veniva pagata a GIUGNO dell’anno successivo, avendo effettuato con il rilevatore incaricato, la lettura del contatore dell’acqua di ogni singola abitazione, a GENNAIO dell’anno successivo.
I rispettivi importi conteggiati nelle singole bollettazioni semestrali, erano comprensivi di OGNI singola Voce, relativa a canone, consumo, acque reflue, depurazione ed eccedenze, creando un doppio beneficio per ogni cittadino, ossia:
  • pagamento relativo al consumo EFFETTIVO, effettuato in 6 MESI;
  • nessuna ECCEDENZA, effettuata rispetto alla propria Fascia di Consumo;
  • controllo assiduo della LETTURA del contatore dell’acqua, rilevata OGNI 6 MESI;
Attualmente, invece, non è più così, ed in particolare:
  • si paga il canone fisso ed un consumo PRESUNTO, con la bolletta del 1° SEMESTRE;
  • si paga TUTTO il CONSUMO, eccedenze comprese con relativo scorporo del consumo presunto, calcolato con relativo pagamento anticipato nella precedente fattura, raggiungendo un SOSTENUTO IMPORTO complessivo, da pagare in RATA UNICA;
  • si effettua la LETTURA del contatore dell’acqua solamente a GENNAIO.
La seguente procedura, che NON SEGUE pedissequamente i dettami degli ultimi PROVVEDIMENTI COMMISSARIALI, crea un doppio danno al cittadino, ossia:
– richiesta di RATEIZZAZIONE agli uffici comunali preposti;
– perdita di memoria, da parte del cittadino, del conteggio dall’ULTIMA LETTURA rilevata, con conseguente relativo MAGGIOR CONSUMO, da parte del cittadino stesso.
Possiamo, dunque, concludere facendo due semplici riflessioni, e sono le seguenti:
  1. ci sono Amministrazioni che affidano la Gestione Organizzazione Servizi a SOCIETA’ PRIVATE, dove queste ultime, devono giustamente produrre utili per pagare i propri dipendenti, e dovrebbero Massimizzare i Profitti CORRETTAMENTE;
  2. ci sono Amministrazioni che non esternalizzano la Gestione Organizzazione Servizi, e dove quindi sono gli UFFICI COMUNALI preposti, che devono istruire le pratiche, e queste ultime, dovrebbero compiere TUTTO il procedimento di lavorazione nell’AMBITO degli STESSI suddetti UFFICI comunali presposti.
Architetto Daniela Santagata

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