Sarà la fine di un mondo, il nostro

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Ezio Esposito. Il film “Innocence of Muslilms”, che ha scatenato la rabbiosa reazione delle nazioni islamiche contro l’America e l’Occidente, è certamente un’opera stupida e offensiva, ma non tale, a parere del sottoscritto, da giustificare azioni così violente da provocare l’uccisione di persone pressoché inermi.  Allora, cosa veramente c’è dietro l’angolo? C’è l’odio ancestrale contro quell’Occidente, “grande satana”. Contro il cristianesimo e l’ebraismo, visti troppo ricchi e potenti per poterli assaltare in casa, almeno per ora. Intanto in tutte le nazioni occidentali si erigono moschee, e i fedeli di Maometto, nell’attesa di avere la bomba atomica per eliminare Israele, tanto per cominciare, si prostrano sui marciapiedi o nelle piazze per pregare il loro Dio. A questo punto si può ricavare un sillogismo dalle tre religioni monoteiste: se Dio è Yahweh e Allah è Dio Allah sarà anche Yahweh. Ma di fatto non è assolutamente così perché Dio, per la religione cristiana, attraverso Gesù insegna ben altre verità, rispetto le altre religioni, verità che non approfondisco per non tediare gli eventuali lettori.

Anche Fredrich Nietzsche, nel suo Anticristo-contro il cristianesimo, molto apprezzato dai materialisti atei, fingendo di non vedere il disprezzo dell’autore per il socialismo, apprezzava la potenza della religione islamica mentre attaccava il Cristianesimo e il Vangelo trovandoli deboli e inconsistenti. Riportava nel nell’opera passi del delle Sacre Scritture esaminandole e contestandole parola per parola, senza minimamente preoccuparsi della possibilità di un cristiano che gli tagliasse la gola. Dan Brown, nel suo romanzo Il Codice da Vinci ha supposto che Cristo fosse sposato alla Maddalena, avesse figli e negò la sua morte e resurrezione. Con quel romanzo Brow, e il successivo film, ha fatto soldi a palate mentre soltanto una flebile voce si è levata dal Vaticano per contestare le affermazioni. Ultimo esempio, il più clamoroso, lo ha dato un sedicente artista, è offensivo citarne il nome, italiano che. alla prima di un suo spettacolo a Parigi, ha fatto l’eroico gesto di imbrattare il volto di Gesù con finta merda. Dal Vaticano? Un vagito: pregate per lavare l’oltraggio. F.N. non aveva tutti i torti a sostenere che il Cristianesimo è troppo debole?. Ormai, sui cristiani è tiro al bersaglio . I fondamentalisti islamici, nelle loro nazioni, uccidono cristiani e bruciano le loro chiese e l’Occidente li chiama: venite a casa nostra, noi vi accogliamo, qui si vive bene anche con i l cibo in scatola per gatti. Non è raro vedere che gli islamici lavorano e gli ieuropei sono disoccupati. Del Santo Padre Benedetto XVI leggo: cristiani testimoni di pace, vero, molto e troppo. E’ vero anche che i cristiani sono angosciati, sperduti. A proposito dell’Europa si potrebbe parafrasare il titolo di un libro di Giuseppe Prezzolini, l’anarchico conservatore come veniva chiamato: l’Europa è finita ecco quel che resta. A proposito di Prezzolini finalmente ci sono editori che cominciano a ristamparlo.

E’ difficile parlare di Anders Behering Breivik, visto l’orrore della strage di Oslo, settantasette vittime. A morti ancora calde si parlò immediatamente di pazzia, ma al processo, come sappiamo, Breivik è stato dichiarato sano di mente e gli è stata comminata una condanna di appena 21 anni di carcere, perché incensurato. La domanda: cosa porta un giovane di ventuno anni a massacrare suoi connazionali senza alcuna pietà?. Breivik osservava, man mano che passavano gli anni, la sua nazione veniva sempre più popolata  da stranieri, l’occupazione strisciante del suolo patrio snaturando di fatto valori ed etica in cui era vissuto fino ad allora e di questa situazione riteneva fosse responsabile il governo socialista al potere. Ora, se non è per nulla condivisibile il massacro si può dire che in molte cittadine d’Europa l’intolleranza, verso lo straniero, si manifesta con una certa frequenza. (continua).

e.e.

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