Provocare, come ultima spiaggia

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Ezio Esposito. Tutti sanno che in Italia la pressione fiscale è la più  alta d’Europa, << Se poi si aggiungono gli altri tributi (Iva sui consumi, accise sui carburanti e energia, IMU, IRAP IRPEF e contributi sociali per i dipendenti il prelievo sale, secondo Confartigianato all’86,4%>> da “Lo Stato Usuraio” scritto da Leonardo Facco. Si evidenzia in questo articolo lo stato in cui operano le piccole imprese ma, a mio avviso, lavoratori e pensionati non stanno certo meglio.

In Italia stanno bene soltanto le mafie, i ladri politici e i commercianti di droga e di morte. Per quanto riguarda i politici non si può certamente dire che il caso della regione Lazio esploso di recente sia il primo e il solo. Non fu per  caso che nel corso della legislatura 1963/68 Giorgio Almirante si distinse nelle battaglie ostruzionistiche in Parlamento contro l’attuazione dell’ordinamento regionale dello Stato. A tal proposito egli pronunciò alla Camera un discorso di fuoco durato sette ore e cinquanta minuti elencando punto per punto lo sfacelo economico che le Regioni avrebbero apportato allo Stato e agli italiani: Tasse, ruberie, intrallazzi, raccomandazioni, malversazioni impunite ecc.). Almirante fu buon profeta e i suoi timori si sono avverati in pieno.

Mi viene lo schifo soltanto a pensare di fare la conta: rubano tutti. Milioni, e pian pianino miliardi. Naturalmente il disastroso stato dell’economia italiana è da addebitare agli evasori… sempre e solo gli evasori… Quando lo Stato usuraio ha detto alle amministrazioni locali: denaro non ve ne assegno …fate come me! Così anche le amministrazioni locali lo hanno seguito l’esempio e giù aumenti di tributi e nuovi balzelli. Regioni e Comuni i novelli usurai. Il sindaco di una piccola comunità che per la prima volta gli capita di leggere sui giornali che i suoi amministrati sono omertosi dovrebbe fare un salto sulla poltrona e rabbrividire e invece nulla, suppongo.

Tra le reazioni della mia lettera al sindaco di Telese cito due casi: una vecchietta che piangeva, da una parte perché non poteva corrispondere alla nuova richiesta di danaro dall’altra per la minaccia implicita, in caso di mancata rimessa, di passare le carte ad … . L’altro caso,un vicino di casa mi dice:

<<Sai ho letto il tuo intervento su ViviTelese e condivido in pieno. Pagare per me sarà un sacrificio enorme però, io a Telese ci devo vivere…>>

Mi viene in mente la Telese omertosa. Saluto. Questo è lo stato delle cose in questo bel paese dove il sindaco, secondo me, non conosce affatto il tessuto sociale che amministra.  E’ stato scelto a capo della lista vincitrice delle passate elezioni per ché già votava PD, perché alcuni assessori erano già stati sindaci e temevano una batosta. La persona del nuovo candidato aveva, nelle foto sui manifesti, l’immagine gradevole che hanno i giovani…con i gemelli ai polsi. Intendiamoci, un sindaco siffatto, in quel momento storico, andava votato e io l’ho votato, perché c’era necessità di una svolta e solo i ciechi non si sono accorto perché. Io capisco che il potere non è tutto in mano al sindaco, che ci sono i consigliori le necessità oggettive per governare al meglio ecc.. Personalmente ho fatto esperienza sia da amministratore che da oppositore e so che è più facile criticare che operare, ma quanto si perseguitato i cittadini con norme estorsive, questo no.

Noi tutti sappiamo che il passaggio all’euro stipendi e pensioni furono dimezzate perché tutti si accorsero che il controvalore di mille lire  era un euro. Poi per salvare la Patria e arrivato tutto il resto.

e.e.

Nota: quando parlo di usura intendo le norme che costringono all’usura legalizzata.

e.e.

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