Telese Terme. E io parlo …

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Pietro Quercia. Parlo per godermi la libertà; parlo per sfogo, perché sento il bisogno di eliminare le tossine; parlo  perché ho null’altro da fare. Qualcuno mi dice: perché non riprendi a dipingere! Perché imbratterei la tela di un nero compatto e profondo: senza neppure una macchia di giallo. Ho bisogno di parlare. Ma non per  imitare Cassandra, tanto il cavallo in Troia entrò malgrado i pianti disperati della profetessa.

 Parlo e piango.  Piango la mia Telese, la sua veste unta, le ferite inferte nel suo meraviglioso corpo e sogno. Sogno una riscossa.

Le feroci critiche dei frequentatori delle terme riferitemi non sono più limitate: si discute e con disprezzo, negli uffici pubblici, nei bar, alla stazione, per strada, nel parco termale e tutti, chi con signorilità, chi profondamente amareggiato, chi con una terminologia dura e volgare, in sostanza dicono: siete stati baciati da Madre natura e non Le rivolgete neppure un grazie,  e si chiedono cosa faccia l’Amministrazione.

Ah, si, l’Amministrazione! L’Amministrazione che, in qualche occasione, ho difeso e giustificato, che mi ha illuso e disilluso e mi ha spinto a leggere, con in mente anche il signor Flaviano Di Santo, nell’opuscolo dei sogni. Neppure il più piccolo è stato mutato in realtà, neppure quello di primaria importanza, qual’è la questione Terme, ove basterebbe soltanto che il Primo Cittadino facesse valere l’autorità concessaGli dall’elettore telesino.

Pongo ora una domanda e non una domandina, pur invidiandola non ho la gentilezza di Sergio Palietti: Come vien dato l’annuncio di convocazione del Consiglio comunale su questo sito, perché non si fa altrettanto con  le riunioni del Consorzio Idrotermale?

Mi piacerebbe tanto assistervi, mi farei accompagnare anche sulla sedia a rotelle; Mi piacerebbe guardarli negli occhi questi anonimi Consiglieri;Mi piacerebbe sapere che tipo di barzellette si raccontano, se quelle serie o quelle osé.

Noto, con immensa gioia, che qualcosa si muove nell’opinione pubblica. Ma ciò che mi ha reso più felice è stato il  commento di Lia alle domandine di Sergio,  perché avalla ciò che mi è stato riferito e riportato nel mio precedente intervento relative alle critiche della signora di Milano sul costo dell’ingresso ai goccioloni rapportato al servizio offerto.  Brava Lia! Dimentica per un attimo il sentimento di amicizia che ti lega a personaggi locali e vestiti della tua funzione che svolgi con professionalità. Io posso darti i dati se vuoi, sarai poi tu a trovare la soluzione.

A proposito di semplici domandine ne voglio porre anch’io (a chi non lo so) una carina:

  • Chi è la mente eccelsa che ha pensato al parcheggio a pagamento nelle Terme?
  • Si ritiene giusto che un bagnante che, per motivi di salute, vuole avvicinarsi, con l’auto, il più possibile al luogo delle cure e poi sedersi su una panchina (rara come il tartufo) per rilassarsi, debba pagare ulteriori € 2,00 per una permanenza di tre ore?
  • Significa essere severo se affermo che nelle terme si paga anche l’aria dall’odore di acido solfidrico (quando si sente) che si respira?

Pietro Quercia

1 commento

  1. Quanto hai ragione caro Pietro, anche a me capita spesso che mi si dia ragione dopo che il cavallo ha passato le mura. E’ il destino di Cassandra.
    Ti ringrazio per la gentilezza attribuitami, ma il merito non è mio, debbo ringraziare la mia famiglia che mi ha inculcato il rispetto per il prossimo, rispetto che, però, il prossimo, salvo poche eccezioni, non mi ha mai ricambiato. Ed io ho sempre pensato che quello è alla base del vivere civile.
    La tua “domandina” si risponde da sola! Non c’è rispetto per il “prossimo” (nella fattispecie il prossimo è incarnato dal tuo “bagnante-curando”). La mente eccelsa, come tu la chiami, non si è affatto curata del “bisogno” di chi, in difficoltà per varie ragioni a deambulare, deve parcheggiare il più vicino possibile al luogo di cura, anzi ne ha consapevolmente approfittato per trarne guadagno.
    E a proposito di “domandine”, ne avrei un’altra alla quale spero qualcuno mi sappia rispondere: so, per essermi informato, che il superticket di € 10,00 imposto dalla Regione Campania va applicato su “Visite specialistiche”, “Analisi mediche”, “Farmaci” e “Pronto Soccorso”, e non riesco a capire le “Prestazioni Termali” a quale di queste categorie appartengano. Ora, siccome ho pagato questo superticket per un ciclo di bagni termali, mi piacerebbe sapere se debbo richiedere un rimborso o se esso era effettivamente dovuto…una semplice curiosità (come diceva il grade Totò).
    In ultimo mi complimento per il tuo stile dialettico, ti esorto anch’io a riprendere a dipingere e ti confermo che mi chiamo Paliotti (non Palietti).
    Un abbraccio

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