San Salvatore Telesino. Creta: il capogruppo Iatomasi non convince …

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Giuseppe Creta. Chiedo scusa al consigliere Iatomasi se la mia risposta al capogruppo di maggioranza, firmatario dell’articolo su “Vivitelese”, sia stata interpretata come rivolta alla persona. Chi meglio di Giuseppe Creta può capire, atteso che in ogni occasione è stato sempre accusato solo ed unicamente lui, in quanto Sindaco, mai la maggioranza che rappresentava e della quale ha fatto parte anche l’attuale Sindaco Prof. Pasquale Izzo con la carica di Vicesindaco. Alla maggioranza che, a quanto afferma Iatomasi, con lui ha sempre stilato e condiviso articoli pubblicati sul web e su giornali, manifesti e volantini, ribadisco fino alla noia che “Hai voglia a fà, hai voglia a girà il “pastrocchio” è sempre là e nessuno lo può cancellà”.

Ha ragione il capogruppo di maggioranza, consigliere delegato dal Sindaco al Bilancio, nel dire che “ai nostri concittadini non interessa nulla delle nostre diatribe sui bilanci, a loro interessa se alla fine di questi cinque anni di Amministrazione Izzo staranno meglio e peggio del 2009. Tra due anni gli attuali amministratori di maggioranza presenteranno il rendiconto di cinque anni di gestione e se i cittadini saranno insoddisfatti li manderanno a casa. Tutto il resto non conta nulla, sono solo chiacchiere e tempo perso a scrivere articoli inutili che non interessano nessuno”.

Quello che stupisce è che il Consigliere Iatomasi dichiara di non volersi candidare alle prossime elezioni, dando l’impressione di voler sfuggire al giudizio degli elettori. Se ritiene di aver operato bene non deve aver alcun timore, il popolo lo premierà.

I nostri concittadini, che sembrano sempre più interessati alle vicende del “Palazzo”, vanno informati di quello che accade all’interno di esso. Devono anche sapere che per quanto mi sia sforzato di rileggere la relazione di accompagnamento al bilancio consuntivo 2008, redatta e condivisa dalla maggioranza Izzo, come consigliato da Iatomasi, ho potuto ancora una volta costatare, anche leggendo risposte a interrogazioni e interpellanze specifiche, che le spese obbligatorie del Comune in pagamento a fine esercizio accertate dai Commissari di turno, comunemente chiamate “debiti”, e i mutui contratti al 2008, erano stati moltiplicati per tre allo scopo di non smentire quanto sbandierato dai balconi. La relazione non ha potuto modificare le risultanze dell’esercizio finanziario 2008, del quale il Commissario Prefettizio “ad acta” ne aveva approvato gli equilibri non votati in precedenza da quanti avevano decretato lo scioglimento del consiglio comunale. Il conto consuntivo 2008, votato peraltro sia dalla stessa maggioranza che dalla minoranza il 9 settembre 2009, a dispetto di quanto affermato dal consigliere capogruppo di maggioranza, chiudeva con un FONDO DI CASSA, AL 31 DICEMBRE 2008, di €. 486.247,73 e un AVANZO di Amministrazione di € 123.870,62 .

Questi sono i fatti veri, il resto sono chiacchiere!

Il DISSESTO FINANZIARIO, sbandierato dal capogruppo e dalla maggioranza, se vero, deve essere dichiarato e denunciato agli Organi competenti secondo le procedure dettate non da Creta ma dalle precise disposizioni di legge a riguardo. Se riportato solo su volantini, manifesti, articoli su web e su giornali, è solo una inaccettabile e diffamante propaganda.

A Iatomasi che non “comprende per quale motivo il Consigliere Creta, sempre così attento e preparato in materia di bilanci comunali, non abbia sollevato il problema della competenza delle rate dei mutui anticipati dal Comune in sede di approvazione dei bilanci di previsione 2010 e 2011: forse per il semplice motivo che non sapeva nemmeno che le rate venivano anticipate dal Comune” chiedo come avrebbe potuto Creta, o chiunque altro consigliere di minoranza, sollevare “il problema” se di quelle annualità dei mutui a carico della Regione e da essa dovute non c’era traccia nei bilanci competenti del 2010 e 2011? Il problema è stato sollevato da Creta, a ragione, nel momento in cui la maggioranza ha impropriamente riportato tra le entrate cosiddette “ordinarie” del Bilancio di previsione 2012 le suddette precedenti annualità. Queste vengono indicate peraltro come “anticipazioni” che, non per scienza di Creta ma per norma consolidata,  per loro natura hanno una collocazione diversa in bilancio che non intacca minimamente le entrate ordinarie dell’Ente.

Il mancato riporto di tali annualità tra le entrate ordinarie nei Bilanci competenti del 2010 e del 2011 ha inciso negativamente sui risultati finali di esercizio degli stessi, causando disavanzi economici  e di amministrazione. Questa è l’amara realtà !

Il capogruppo di maggioranza Iatomasi, in nome della maggioranza, ha precisato, 20 giorni dopo l’approvazione del Bilancio di Previsione 2012, “Solo per inciso  comunico che in data 01/08/2012, protocollo 592355, la Regione Campania ha sospeso i pagamenti dovuti all’Acqua Campania sino al 31/12/2011 in attesa che la Giunta Regionale, ai sensi della L.R. 1/2012, deliberi in merito alle modalità di compensazione”

Ebbene, cari capogruppo e consiglieri di maggioranza, in che maniera una mera sistemazione contabile tra il dare e l’avere tra i due Enti ha a che fare con il mancato riporto nei Bilanci di competenza della annualità dei mutui a carico della Regione, a prescindere dal loro incasso e/o di concordate compensazioni ?

All’autostima “ogni tanto un po’ di autocritica non farebbe male” !

Ah! Nel bilancio 2011 vennero previsti €. 70.000,00 per taglio di bosco già autorizzato dalle autorità competenti. Nulla di fatto! Quest’anno se ne prevedono €. 18.000,00, sempre con le stesse motivazioni, mentre del ridicolo fitto del “mercato coperto” già …non se ne parla più. C’è bisogno di ulteriore commento?

Per il capogruppo di maggioranza “le denunce servono solo a scaricare su altri le proprie responsabilità!” A volte servono per evitare che vengano scaricate su altri responsabilità altrui. Un buon amministratore ha, in ogni caso, il dovere civico di denunciare gli illeciti nel momento in cui ne viene a conoscenza, evitando di essere condannato per “mancata denuncia”, altrimenti se pubblicizzati solo con volantini, manifesti, sul web o su giornali sono solo “chiacchiere al vento”.

Per quanto mi riguarda certamente non sarò accusato di mancata denuncia per conoscenza dei fatti sopra elencati. La magistratura contabile impiega dai tre ai cinque anni tra indagini, deduzioni e giudizio. Chi non ha timore di controlli al proprio operato non ha da preoccuparsi e può dormire sonni tranquilli.

Per finire, sono felice di non aver compreso il collegamento tra l’essere dipendente pubblico e il non avere professionalità nel lavoro che si svolge. In Italia si stimano c.a. 3 milioni di dipendenti pubblici, tra questi alcuni illustri compaesani e tanti onesti concittadini. Ma sono sicuro che la stima e il rispetto, con cui il rag. Iatomasi chiude il suo intervento, non sono offensivi verso la mia persona, la categoria pubblica di cui fanno parte, ad esempio, i dirigenti e i dipendenti comunali, quelli dello Stato di cui ha fatto parte anche il “suo” Sindaco.

Nella nostra piccola comunità, poi, ci conosciamo tutti, per cui sono sereno sulla riconoscenza altrui della professionalità di tutti, dipendenti pubblici e soggetti privati.

Lì 9 agosto 2012

Giuseppe Creta – consigliere comunale di minoranza

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