San Gennaro, un Santo dimenticato dai beneventani

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Luigi La Monaca. Correva l’anno 2005 e, sulle inferriate della finestra di una piccola casa, ubicata al Rione Triggio di Benevento (nella foto), figurava un cartello con la scritta vendesi. Il Presidente Provinciale di Ekoclub International, Luigi La Monaca, costatò che la casa in vendita era l’abitazione dove era vissuto San Gennaro e, con molta probabilità, la casa che ha avrebbe dato i natali a uno dei santi più venerati d’Italia. Immediatamente Ekoclub avvertì il Comune di Benevento di quello che stava per accadere e, l’allora Sindaco D’Alessandro, fece in modo che la casa divenisse proprietà dell’Ente da lui presieduto.

San Gennaro nacque a Benevento nel  settembre del 305 D. C. fu vescovo e martire, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Il nome Gennaro è molto diffuso nel Meridione e risale al latino “Ianuarius” che significa “consacrato al dio Giano” ed era in genere attribuito ai bambini nati in gennaio (Ianuarius), mese sacro al dio.

In realtà, poiché San Gennaro appartenne alla gens Ianuaria, non era il suo nome, che secondo la tradizione era Procolo, ma il gentilizio corrispondente e cioè il cognome.

San Gennaro, nacque povero da genitori poveri e ancora bambino, rimase orfano di madre. Il padre, passato a seconde nozze a causa della povertà, mandò il figlio, sebbene in tenera età, a fare il guardiano di porci. Il ragazzo conobbe un Eremita e cominciò a frequentarlo, recandosi da lui per essere istruito. A questo punto nella vita del Santo troviamo un vuoto incolmabile, tant’è che, allontanandosi dal luogo natio, lo ritroviamo Vescovo di Benevento e quindi martire a Pozzuoli.

Fatta questa piccola introduzione e biografia del Santo, Ekoclub International si chiede come mai l’abitazione di San Gennaro e la sua vita beneventana non sono prese in considerazione da chi dovrebbe valorizzare i luoghi di culto di Benevento? Con investimenti irrisori l’abitazione, ormai di proprietà del Comune di Benevento, potrebbe essere pulita e resa fruibile al pubblico, arredata con mobili d’epoca con all’interno l’interessante e affascinate storia del Santo descritta con le moderne tecniche informatiche. Negli ultimi tempi, si sono avuti incontri tra amministratori sanniti e, in particolar modo, tra quelli beneventani e di Pietrelcina, per la valorizzazione, anche, del turismo religioso. Luigi la Monaca è certo che, Benevento e la casa di San Gennaro, non hanno nulla da invidiare all’affascinante storia del Santo dalle Stimmate di Pietrelcina. Basterebbe solo un po’ di buona volontà e un investimento minimo, se confrontato a quanto si spende per altre manifestazioni e, quella zona, semi abbandonata della città, potrebbe diventare un luogo di culto religioso e, perché no, anche una fonte di sviluppo economico per la città di Benevento.

   Il Presidente Provinciale di Ekoclub International  Luigi La Monaca

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