Rubano: intercettare le necessità e i bisogni dei cittadini

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Lucio Rubano. Nell’ intervento pubblicato sulla stampa locale il 10 agosto scorso, dopo aver elencato i motivi per i quali la mia proposta sarebbe irricevibile, il vice Presidente della Provincia di Benevento Antonio Barbieri, chiude affermando di voler proteggere le popolazioni interessate dalle illusioni che “uno sterile populismo”, può ingenerare, usando il termine populismo in quell’accezione negativa che negli ultimi anni ha fatto si che esso venisse usato come sinonimo di demagogico. Senza voler  scomodare la semantica e fare un excursus sull’evoluzione e sul significato del termine, che, per inciso, nel suo significato originario si risolve in  un  “atteggiamento o movimento politico tendente a esaltare il ruolo e i valori delle classi popolari” (Sabatino-Poletti), ci tengo a sottolineare che non mi tocca e neanche mi offende essere apostrofato come “populista”, perché, la mia proposta nasce proprio dall’essere parte delle popolazioni interessate cui  si fa riferimento. Io vivo a Cusano, ho il mio lavoro e la mia famiglia a Cusano e conosco perfettamente i disagi e la sofferenza che la chiusura della strada ha causato, nel passato più remoto e in quello recentissimo, ai cittadini. Ho tastato con mano il nervosismo e la tensione crescente in chi faticosamente e con grande sacrificio, in questo periodo di crisi profonda, porta avanti piccole imprese, ma anche in chi tutti i giorni, per lavoro, deve scendere a valle. Ho raccolto gli sfoghi e le proteste, anche dure, di quanti non si sono sentiti per nulla rassicurati dalle parole che l’avv. Barbieri  ha rivolto  ai cusanesi nel Consiglio Comunale che si tenne a Cusano il 23 luglio, perché già quaranta giorni di chiusura sono sembrati a tutti una enormità insopportabile. La percezione diretta di questa sofferenza, ha fatto si che il cervello di molti si mettesse in moto e si trovasse una soluzione alternativa. E la strada è stata riaperta ben prima di quaranta giorni preventivati dall’assessore al ramo.

Mio dovere è  intercettare le necessità e i bisogni dei cittadini, e dar loro voce, perché questo è il motivo per il quale sono stato eletto, a differenza di chi ha ottenuto la prestigiosa poltrona su cui siede nella Giunta Provinciale (mea culpa) per grazia ricevuta. Ed è esattamente questo quello che ho fatto: sulla scorta di questi sentimenti “populisti”, cioè del popolo, della collettività, dei cittadini, ho sollevato un problema ed avanzato una proposta di difficile realizzazione, come ho scritto al Presidente, ma non impossibile. O, per lo meno, non è stato impossibile modificare un progetto esecutivo cantierabile per chi lo ha preceduto all’Assessorato alle Infrastrutture (era forse più capace?).

Non si può fare, dice Barbieri. E chi gli crede!!! Vorrei  ricordargli, infatti, che  spesso si è smentito da solo, affermando tutto e il contrario di tutto, nonostante le sue affermazioni fossero contenute in atti ufficiali della Provincia. Lo scorso anno, guarda caso proprio in questo periodo, smentì a mezzo stampa tutto quanto aveva precedentemente comunicato ai Sindaci di San Lorenzello, Cerreto, Cusano e Pietraroja con note non solo stampate su carta intestata alla Provincia di Benevento e da lui firmate, ma anche protocollate.

Mai visto un  uso così disinvolto delle Istituzioni!

Lungi da me dargli dei consigli, ma, forse, prima di essere così categorico, gli converrebbe aspettare.  Anzi, visto e considerato che abbiamo dimostrato, con la riapertura della strada in tempi brevi, di poter fare a meno della sua presenza, può benissimo concedersi una vacanza, aspettare l’evoluzione degli eventi e, solo a risultato ottenuto, tornare per diffondere note e comunicati stampa. Eviterebbe, in questo modo, a mio modesto parere, molte brutte figure

Inserito da Vivitelese

Per completezza di informazione riportiamo il testo del Comunicato Stampa n. 3808 del 10 agosto 2012

Dichiarazione del Vice presidente della Provincia di Benevento, Antonio Barbieri

«Svolgendo in queste ore attività vicaria del Presidente della Provincia, ho avuto modo di leggere la lettera del Consigliere provinciale Lucio Rubano che ha chiesto una sostanziale modifica del progetto, peraltro già appaltato e i cui lavori sono stati anche consegnati alla Ditta vincitrice, per la messa in sicurezza della Strada provinciale n. 76 collegante i centri di Cerreto Sannita – Cusano Mutri – Pietraroja. Consultatomi con il Dirigente del Settore infrastrutture della Provincia, non posso che confermare quanto dallo stesso evidenziato e cioè che la richiesta di realizzare sulla SP n. 76 altre opere di messa in sicurezza al posto della galleria paramassi andata in appalto, costituendo uno stravolgimento completo del progetto medesimo, avrebbe effetti e conseguenze devastanti. Se accolta, infatti, la proposta del consigliere Rubano comporterebbe la revoca del finanziamento concesso alla Provincia e la richiesta di risarcimento danni da parte della Ditta aggiudicataria dell’appalto. Vorrei sottolineare che una variante così sostanziale del progetto approvato come quella ipotizzata dal Consigliere Rubano non è consentita dalla legge vigente che elenca in maniera tassativa quando è possibile modificare il progetto andato in appalto. Mi corre l’obbligo di fare tale precisazione al fine di evitare l’insorgere di facili illusioni nelle comunità locali che già troppe volte in passato sono state fuorviate da uno sterile populismo».

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