Rubano controbatte a Maturo e Barbieri

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Lucio Rubano. Mi vedo costretto ad intervenire per controbattere a quanto scrivono il Presidente del Consiglio Provinciale di Benevento, dott. Giuseppe Maturo e l’avv. Antonio Barbieri, vice Presidente della Provincia, che mi danno, rispettivamente, del bugiardo e dell’ignorante.

Per quanto riguarda il dott. Maturo, invece di fornire informazioni utili o di esprimersi sulla proposta che ho avanzato al Presidente Cimitile, prima cerca di rinfocolare vecchie polemiche con il riferimento alla farmacia a Civitella e al SAUT, poi, affermando che la strada non verrà chiusa, mi da del bugiardo e del fraudolento,  ed infine, chiude  il  suo intervento insinuando che io avrei un interesse recondito a non far realizzare la galleria paramassi. Primo, la mancata apertura della farmacia a Civitella Licinio e il trasferimento del SAUT, sono solo ed esclusivamente il risultato della imperizia e della superficialità del dott. Maturo. Secondo, che la s.p. 76 Mutria, nel tratto Cerreto-Cusano verrà chiusa durante il periodo occorrente alla realizzazione della galleria paramassi è scritto a chiare lettere nella proposta migliorativa del progetto a pag. 1 al punto A3. Terzo, ho sempre detto, anche in Consiglio Provinciale che ritenevo inutili 85 metri di galleria paramassi e più idonea, a risolvere il problema della sicurezza su quei 670 metri di strada, la realizzazione di una galleria paramassi su tutto il tratto di provinciale interessato. Quindi, una sola è la motivazione della mia contrarietà: evitare un inutile spreco di danaro pubblico. Spieghi piuttosto il dott. Maturo, che si è tanto vantato di aver ottenuto la modifica di un progetto esecutivo cantierabile, perché ritiene indispensabile la realizzazione di questa opera (per la quale verranno spesi circa  1.500.000 euro),  a mio parere inutile già in precedenza ed oggi obiettivamente ridicola, vista la nuova situazione che ha creato l’incendio dello scorso mese, a causa del quale la zona montana pericolosa si è raddoppiata e il tratto di strada considerato a rischio è di quasi un chilometro. Per quanto riguarda la fraudolenza, quando rivolge a me questo termine, l’ex Sindaco del mio paese dovrebbe essere più prudente perché, pur sapendo perfettamente quanto sia aduso alla superficialità, potrei chiamarlo a rendere conto di quanto scrive.

L’avv. Barbieri, invece, si meraviglia della mia mancata conoscenza del codice degli appalti, vista la mia esperienza amministrativa, trascurando il fatto che da qualche anno il legislatore ha tolto ai politici la “gestione” delle gare d’appalto per lasciarle ai tecnici. Sono comunque perfettamente a conoscenza delle difficoltà di modificare il progetto e rinunciare alla realizzazione della galleria paramassi, perché la Dirigente del Settore Infrastrutture della Provincia, ing. Monaco, in una mail personale, mi ha ampiamente delucidato sull’argomento. Ma che tecnicamente non si possa fare una cosa, non vuol dire che non si possa tentare di superare l’ostacolo politicamente, come si sta tentando di fare, ad esempio, per l’ILVA di Taranto dove sicuramente non  c’è la volontà di sovvertire la decisione del Giudice, ma si lavora per tentare di contemperare le esigenze e gli interessi in gioco. Del resto, lo scopo della politica è questo, non certamente piegare la legge agli appetiti o alle prurigini dei singoli, ma mitigare la rigidità della legge in presenza di  esigenze collettive meritevoli. E mi scuserà l’avv. Barbieri se insisto nel dire che l’esigenza dei cittadini di Cusano, Civitella e Pietraroja di non rimanere di nuovo isolati, è sicuramente non  solo meritevole di attenzione, ma anche di uno sforzo, di un tentativo da parte della politica di superare la fredda lettera della legge.  E lo scopo della mia richiesta al Presidente Cimitile è stato proprio questo: prendere atto del nuovo problema che si è creato con l’incendio, affrontare il fatto che non riusciremo ad avere un altro finanziamento milionario, sollecitare i politici, a fare politica, ad arrivare a conseguire dei risultati anche quando i tecnici, presenti a ogni livello istituzionale e di cui Sindaci ed Assessori, Comunali e Provinciali si avvalgono, affermano che non è possibile. Inoltre, vorrei ricordare che quando fu realizzata la galleria Monte Cigno, tutti pensammo che il problema era stato risolto perché la sicurezza riguardava il tratto di tratto di strada che va da Civitella a Cusano. Dopo qualche anno, il problema si è ripresentato su un tratto di provinciale che, all’epoca dei lavori per la galleria Monte Cigno, era considerato sicuro. L’esperienza dovrebbe essere maestra.

Da ultimo, l’avv. Barbieri mi attribuisce sentimenti che non mi appartengono. Non sono né invidioso, ne rancoroso nei suoi confronti (di che dovrei invidiarlo?) e mi sorprende che possa pensarlo, visto che è stato lui a rispondere, con livore, ed  in maniera scomposta alla mia istanza al Presidente Cimitile. Io mi sono limitato a replicare, come sto facendo adesso, e per l’ultima volta. Caro Antonio, abbiamo imparato tanto insieme ed ho condiviso con te e con tanti altri amici, tutti i risultati elettorali che hai ottenuto. Non ti rendi conto, però, di vivere nel passato. Perché, nel presente, insieme agli amici, che hai perso uno per uno, sono venuti meno anche i risultati elettorali. Né puoi negare che,  attualmente, il prestigio che ti deriva dalla carica che ricopri e che ti fa assumente toni professorali e di distaccata sufficienza, non è il risultato di un plebiscito sulla tua persona, ma di una grazia di cui continui ad approfittare. Non ho niente da insegnarti, ma è anche vero che non bisogna mai stancarsi di imparare.

Lucio Rubano

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