Pietraroja, in montagna la tre giorni dei prodotti tipici

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 Emidio Civitillo. La XII sagra di montagna di Pietraroja, patria del celeberrimo cucciolo di dinosauro “Scipionyx samniticus”, meglio noto come “Ciro”, è stata voluta nell’intento di richiamare l’attenzione dei visitatori (con un appuntamento annuale) anche sui particolari e rinomati prodotti locali, frutto di una lunga ed apprezzata tradizione.

Tre i giorni di sagra: da sabato 18 a lunedì 20 agosto.

Ricordiamo innanzi tutto il famoso prosciutto, che è stato addirittura presentato al “Salone del Gusto” di Torino, dove è stato definito con aggettivi che, senza mezzi termini, ne hanno messo in risalto l’eccellenza: squisito, prelibato, unico.

Il prosciutto di Pietraroja è andato anche in quella occasione letteralmente a ruba, nonostante la miriade di stand allestiti per l’occasione, nei quali si sono potuti assaporare tantissimi altri prodotti nazionali ed internazionali.

Oltre al famoso prosciutto, si potranno gustare anche tanti altri prodotti locali, tra cui i formaggi dell’altopiano.

A Pietraroja, però, Il fatto di avere certe potenzialità (prodotti tipici locali come il famoso prosciutto, fossili di fama mondiale come quello del dinosauro, ecc.) e non riuscire a sfruttarle, comincia ad avere il sapore di un beffa e di una grande mortificazione. La fortuna, poi, di avere anche un ambiente naturale così bello e così attraente, per una zona che ripone nel turismo buona parte delle sue speranze di sviluppo, finisce con l’accentuare questo sentimento di beffa e di mortificazione.

Perché Pietraroja possa cominciare a sfruttare le sue potenzialità, occorre creare almeno delle condizioni minime. Una di queste, di cui si parla da tempo, è sicuramente la realizzazione di una viabilità idonea al conseguiento di questo importantissimo obiettivo, da troppo tempo promessa e mai realizzata dal potere politico.

18 agosto 2012

 

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