I Simply Singers Choir a Peschiera del Garda

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Maria Grazia Porceddu.  Il coro gospel telesino in trasferta in questo fine settimana per due spettacoli in collaborazione con GardArt e in particolare l’attrice teatrale Laura Gambarin e il pianista Gianluigi La Torre.

Le due serate vedranno nuovamente insieme sul palco, i coristi sanniti e gli interpreti nonché curatori di questo spettacolo musicale che unisce, suggestivamente, parole e musica, recitazione e canto, nella ricostruzione emozionante di quella cultura musicale chiamata “negro-spiritual”, nata nell’America del ‘700 e dell’800 e che sta all’origine del gospel, del blues e del jazz moderno, in cui musica e fede diventano ali spiegate verso la libertà.

‘Ad ali spiegate, dopo l’esordio dello scorso anno in terra nostrana, ora debutta a Verona, nella versione che vede la partecipazione straordinaria dei Simply Singers Choir.

Si tratta di un’esperienza entusiasmante e importantissima per il gruppo vocale, guidato dal maestro Vincenzo Palma.  Due gli appuntamenti che li attendono:

giovedì agosto (ore 20.45): “Ad ali spiegate”, Comunità Exodus, serata presso Cavriana (Mantova), Casa di Beniamino, fondazione Exodus di Don Mazzi.

Venerdì 1 agosto (ore 20.45): “Ad ali spiegate”, Sipario Peschiera, serata per il Parkinson presso Peschiera del Garda, Caserma d’Artiglieria (cacciatori).

Il coro:

I Simply Singers Choir nascono nel 2004 da un’idea del maestro Vincenzo Palma. Attualmente si compongono di 16 interpreti provenienti da Telese Terme (Bn) e paesi limitrofi, accomunati dalla gioia e dalla passione per il canto, sostenuti da una band di musicisti, ormai parte integrante del coro.

Nel 2007 i SSC si costituiscono associazione culturale e anno dopo anno sono sempre più presenti in eventi provinciali e regionali. Nel 2008 partecipano al concorso per gruppi emergenti ‘Pratilò 4’ a Foiano di Valfortore (Bn), aggiudicandosi il primo premio, nel 2009 al ‘Mayfest Premio Don Rua’ (Caserta), classificandosi al terzo posto con il premio originalità.

Nel Maggio 2009 si presentano al concorso’ CammINNO giovani’ con il brano inedito ‘Let’s Walk Togheter’, scritto dal maestro Graziano Leserri, direttore dei ‘Wake Up Gospel Project’, aggiudicandosi il premio della critica. Nel mese di settembre 2010 sono presenti alla rassegna ‘Gospel Collection 2010’ a Cava de’ Tirreni (Sa).

Condivisione, passione, entusiasmo caratterizzano il gruppo che vive il gospel come canto dell’anima che si apre allo Spirito e alla Parola di Dio e che diviene azione attraverso l’impegno fattivo nella solidarietà che i SSC portano avanti da diversi anni.

Lo spettacolo:

Come può un corpo che lavora chino su un campo per 10 o 15 ore al giorno, lontano da casa, ridotto in schiavitù come una bestia, come può questo corpo avere ancora voglia e fiato per cantare?

Forse quel corpo straziato in effetti la voglia non l’avrebbe, se non fosse per la spinta che gli arriva dall’interno, se non fosse per l’anima, che ancora spera, che comunque prega, che nonostante tutto canta.

Coprendo con il termine di “missione evangelizzatrice” le piaghe che infligge all’uomo nero, l’uomo bianco gli parla di Gesù, della croce e, forse per far tacere improbabili sensi di colpa, gli racconta le storie della Bibbia, di Mosè, di Abramo, di Isacco, di Giacobbe. E l’uomo nero, invece di mandarlo alla malora, lui e la sua Bibbia, ci crede, anzi vuol saperne di più e tra le righe del Vecchio e del Nuovo Testamento legge anche la sua storia di deportato, di esule, di schiavo e sente che anche per lui si apre la porta di una speranza: se Dio ha liberato il popolo ebreo dalla schiavitù d’Egitto, libererà anche il suo popolo.

E quella vicenda orrenda di schiavitù, di tratta umana, di commercio di braccia e mani, di cui l’uomo europeo cattolico si macchia, senza vergognarsene e pentirsene mai abbastanza, produce un frutto inaspettato e paradossale: il canto spiritual. E così lo schiavo nero insegna al padrone bianco cosa significhi essere davvero cristiano, sublimare la sofferenza con la fede, farsi davvero come Cristo in croce portatore di senso e di speranza, anche in mezzo allo sporco degrado delle catene.

L’associazione:

GardArt è un’associazione culturale no-profit nata nell’agosto del 2005 dalla passione per il teatro e la musica. Nasce a Desenzano del Garda nel suo nucleo d’ispirazione, ma già da qualche tempo si sta allargando nel territorio nazionale grazie soprattutto alla fitta rete di relazioni umane.

La missione: Per GardArt la cultura è considerata come strumento indispensabile per la crescita e la sana realizzazione dell’essere umano e il teatro e la musica tra le sue espressioni migliori, in cui contenuti di valore possono essere veicolati attraverso la bellezza della forma.

 

 

 

Maria Grazia Porceddu

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