Cerreto: Nuova Pro Loco, vecchi metodi

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Adam Biondi. Da un articolo apparso online veniamo a sapere che l’appena nata Nuova Pro Loco di Cerreto Sannita ha eletto i suoi organi collegiali che, in mancanza di altre informazioni, presumiamo debbano durare in carica per i prossimi tre anni.

Premesso che non ho interesse alcuno a rivestire incarichi nella Nuova Pro Loco (da tre anni rivesto la carica di vicepresidente nella Società di mutuo soccorso, la più antica associazione del paese, e questo incarico mi basta e avanza per il forte impegno e la grande responsabilità che richiede) ero però interessato a dare il mio contributo come volontario nella Nuova Pro Loco, come del resto ho fatto negli ultimi anni nella vecchia Pro Loco.

Io credo che Cerreto ha perso l’ennesima opportunità di rinascere o quantomeno di avviare un processo di “concordia sociale” viste le continue tensioni politiche che ci sono e che di certo non fanno bene in un periodo in cui la sinergia e l’unione sono fondamentali per andare avanti nei piccoli centri.

La Nuova Pro Loco poteva diventare il fulcro della rinascita cerretese, coinvolgendo più cerretesi possibili, ma alla fine è stato deciso – chissà da chi, come e perché – di fare la solita “costituzione carbonara”.

Rivolgo pertanto ai fortunati eletti della Nuova Pro Loco le seguenti domande:

  1. Come mai l’assemblea di costituzione dell’associazione Nuova Pro Loco di Cerreto Sannita è stata tenuta in gran segreto? Come mai nessun manifesto o nessun volantino? Come mai nessun annuncio con l’automobile in un paese dove quest’auto gira per annunciare le stupidaggini più disparate e non le cose importanti? Come mai nessun comunicato stampa?
  2. Come mai quando alcune persone, tra le quali il sottoscritto, hanno dichiarato con ampio anticipo di voler partecipare alla costituzione dell’associazione non sono state più tenute presente all’atto della costituzione? Chi è stato colui (o coloro) che ha posto il veto sulla nostra partecipazione? E con quale diritto lo ha fatto visto che si stava costituendo una associazione libera, democratica e aperta a tutti?
  3. Quale è stata l’affluenza delle elezioni tanto decantate sui giornali online? Quanti partecipanti? Quanti iscritti? Come mai le elezioni non sono state pubblicizzate? I comunicati stampa vengono alla luce solo a cose già fatte?

Non mi si venga a dire che dopo la costituzione è stato pubblicato un manifesto nel quale si annunciava la costituzione della Nuova Pro Loco. Sta di fatto che la costituzione è avvenuta in gran segreto, manovrata chissà da chi e addirittura è stato proibito ad alcuni di parteciparvi, cosa gravissima in un paese democratico.

A mio parere la Nuova Pro Loco doveva essere costituita con assemblea pubblica. A seguire il tesseramento e solo dopo si era nella condizione di indire vere, libere e democratiche elezioni. La serietà di una idea e di un progetto si vede da come parte ed una costituzione limpida e alla luce del sole non può far altro che bene all’associazione che viene creata. E la storia cerretese ce lo insegna.

Quando nel 1881 l’Onorevole Michele Ungaro promosse la nascita della Società Operaia convocò nel suo palazzo tutti gli operai ed artigiani cerretesi, anche quelli che non erano suoi sostenitori. E fece questo perché capi che in determinate situazioni la politica non doveva entrare. Grazie a questo modo di fare, grazie alla lezione di Michele Ungaro (che qualche politico locale dovrebbe studiare meglio al posto disoffermarsi sulle virtù eroiche del criminale Cosimo Giordano), grazie a ciò la Società Operaia è in piedi da ben 131 anni al contrario di altre associazioni che al cambio di poltrona di Palazzo Sant’Antonio si dissolvono nel nulla come se non fossero mai esistite!

Da cerretese sono indignato e offeso per questo modo di fare carbonaro, cafonesco e antidemocratico perché, tra l’altro, non stiamo parlando dell'”associazione dell’uncinetto” ma stiamo parlando di una Pro Loco e la Pro Loco per sua natura ha un ruolo di guida e di indirizzo nel panorama associativo di un comune. Ma quale ruolo di indirizzo e di guida può avere una Pro Loco che nasce così? Ai posteri l’ardua sentenza.

Cerreto Sannita, 1 Luglio 2012

Adam Biondi

Ps: Invio copia della presente al competente organo di vigilanza delle Pro Loco affinché vigili meglio e formuli più adeguate regole di trasparenza per la costituzione di queste importanti associazioni.

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