Torna di moda la serenata

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Giuseppe Sangiovanni. Serenata d’amore nel caiatino. Un atto d’amore del tutto sconosciuto nelle grandi metropoli. Una dichiarazione d’amore eterno, fatta dal futuro sposo, sotto il balcone o finestra della propria “Lei”, qualche giorno prima del fatidico Si! In un paesino casertano, Ruviano è consuetudine. A meno di  due km, nel caiatino, nella contrada Barraccone, l’altra sera in scena la romantica serenata, in una borgata allevata e allenata al ragù. Non a salmone. Dove  la cultura contadina è stata fortissima, fatta di canti sull’aia, di nenie, da mietitori, di cori di filande. Noi queste cose le amiamo, figli come siamo di questa terra. Continuiamo a non volere né il salmone né il caviale, e ci siamo emozionati con gli oltre cinquanta invitati che Valeria, la futura sposa si è ritrovata (sull’ex aia, teatro per decenni di duro lavoro, ma anche di feste con canti e balli) alle 11.30 di sera, sotto la finestra. Svegliata dalle dolci note (Rose rosse per te, di Massimo Ranieri) della chitarra del Maestro, Vinicio Cusano. Un bel fascio di rose, consegnato (non lanciate da Andrea) all’emozionata Valeria,  a seguire l’acclamato bacino … bacioooo,  il tradizionale  ballo lento dei due colombi che convoleranno a nozze , mercoledì, 13 giugno, nella storica e bella  chiesa del  Real Sito di San Leucio (CE). Tornando alla serata: Il blitz dei fortunati invitati sul buffet, ampiamente gradito e conseguente cin cin con il noto Pallagrello rosso, prodotto da Gaetano  D’agostino, papà dello sposo, raggiante con la consorte Filomena Sangiovanni, i simpatici consuoceri. A notte fonda, i fuochi pirotecnici, come pirotecnica, gastronomicamente parlando si annuncia la prelibata cena offerta agli invitati a Villa Lea di Pontelatone, splendida location, per il d-day, per il grande giorno di Valeria ed Andrea. E vissero tutti felici e contenti!

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