Limatola: vana richiesta di ridurre l’IMU

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Pietro Di Lorenzo.  Si, ho provato con decisione e impegno a far capire l’importanza di ridurre questa ulteriore tassa. Ma non c’è stato nulla da fare! Completamente inascoltata e mai portata in discussione nel Consiglio Comunale di Limatola, né degnata di una risposta.

Peccato, il tempo c’era ma è mancata la volontà della maggioranza. Avranno avuto le loro buone ragioni, solo che hanno dimenticato di comunicarle. Speriamo che lo facciano in futuro. Per adesso resta il mio diritto/dovere di informare. Ed allora ecco la mia richiesta del 29 maggio 2012 riportata integralmente, perché era mio dovere farla. Continuerò a lottare per una giusta riduzione delle tasse e per il miglioramento dell’efficienza e della trasparenza nel Comune. Limatola 18 giugno 2012 :

 

Al Sig. Sindaco

Al Presidente del Consiglio Comunale

Agli Assessori

Ai Consiglieri

del Comune di Limatola

 

Oggetto: Imposta Municipale Propria (IMP) richiesta modifica e convocazione consiglio comunale.

Il sottoscritto ing. Pietro Di Lorenzo, nella qualità di consigliere comunale e nell’esercizio delle proprie funzioni,

VISTO

– il Decreto Legislativo 14 marzo 2011 n. 23, recante disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale, che ha istituito la nuova Imposta Municipale Propria (IMU) a decorrere dal 2014, sostituendo nel contempo, per la componente immobiliare, l’imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati, e l’Imposta Comunale sugli Immobili;

– il Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011 n. 214, che ha anticipato in forma sperimentale l’Imposta Municipale Propria con decorrenza dall’anno 2012 con conseguente applicazione in tutti i comuni del territorio nazionale fino al 2014, in base agli artt. 8 e 9 del su indicato D.Lgs. 23/2011 e delle disposizioni contenute nel medesimo D.L., stabilendo altresì l’applicazione della medesima imposta a regime dal 2015;

PRESO  ATTO

che le aliquote, come indicato nei c. 6, 7, 8 e 9, art. 13, stesso D.L. 201/2011, sono previste nelle seguenti misure:

  •  Aliquota base pari allo 0,76 % (con possibilità di variazione in aumento o diminuzione sino a 0,3 punti percentuali)
  • Aliquota dello 0,4% per l’abitazione principale e per le relative pertinenze (con possibilità di variazione in aumento o diminuzione sino a 0,2 punti percentuali)
  • Aliquota dello 0,2% per i fabbricati rurali ad uso strumentale (con possibilità di variazione in diminuzione sino allo 0,1%);

CONSIDERATO  il momento di particolare difficoltà economica in cui versa il Paese e tenuto conto che le famiglie non arrivano neppure alla terza settimana del mese

CONVINTO che in questo momento di particolare difficoltà economica  il consiglio comunale ha il dovere di attenuare la pressione fiscale imposta da questa ennesima nuova manovra;

CONSIDERATO che la casa è un bene primario per le famiglie, che sono già fortemente provate dalla riforma fiscale e che a fronte della crisi in atto si trovano a dover affrontare quotidianamente grandi sacrifici economici;

RITENUTO che sia  iniqua una ulteriore tassa che prenda di mira un bene essenziale e primario quale la casa;

RILEVATO che il citato art. 13 del D.L. 201/2011 attribuisce al Consiglio Comunale il potere di modificare l’aliquota di base stabilita dal citato decreto con deliberazione da adottare ai sensi dell’art. 52 del Decreto Legislativo 15/12/1997, n. 446;

chiede

1) DI RIDETERMINARE, per l’anno 2012, le seguenti aliquote per l’applicazione dell’Imposta Municipale Propria (IMP):

a) abitazione principale, assimilate e pertinenze: 0,20%;

detrazioni per l’abitazione principale come per legge: € 200,00 per l’immobile destinato ad abitazione principale, comprensiva di una pertinenza per ciascuna delle tipologie catastali C2, C6, C7 e  € 50,00 per ogni figlio entro il 26° anno di età, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale;

b) altri Fabbricati: 0,76%;

c) fabbricati rurali strumentali: 0,10%;

In attesa di un riscontro e dialogo costruttivo su questo importante argomento, invio i migliori saluti.

Limatola, 29 maggio 2012

Ing. Pietro Di Lorenzo”

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