Amorosi: storie di libertà e d’amore

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Raffaella Vitelli. amoTE (Amorosi Teatro festival) ritorna per il terzo anno sulla scena carico di significati sempre più espliciti e di forti ragioni sociali: il teatro è comunità e si preoccupa delle questioni del mondo rappresentando frammenti di storia collettiva contemporanea. Accogliendo influenze culturali e sollecitazioni esterne coerenti con i motivi e i temi del festival, amoTE darà spazio alle parole di libertà di uomini e donne testimoni di esperienze profonde che hanno segnato la storia d’Italia degli ultimi anni. Sinergie culturali e presenze nuove animeranno le 5 serate del festival che, da Peppino Impastato al racconto dei partigiani, si connoterà come spazio dell’impegno e della differenza, della denuncia e della parodia politica. L’ANPI (associazione nazionale partigiani) Sannio riconoscendosi pienamente in amoTE, sarà presente per condividere e testimoniare i valori pronunciati dal festival che presenterà un teatro della parola affidandolo alla voce di bravi interpreti come Iaia Forte e riservando una sezione “amorosa” alle compagnie teatrali amatoriali. I cortili privati ritroveranno una funzione sociale: saranno il luogo comune dove rinnovare, attraverso il teatro, una sana voglia d’impegnarsi, d’interessarsi alle cose comuni per opporsi alla condizione immobile di spettatori.

Tra il 4 e il 14 luglio il Cortile Cioffi diventerà la scena di un piccolo teatro pubblico all’aperto e la cornice naturale di immagini, suoni e parole che gli artisti trasformeranno in esperienze di bellezza e libertà. L’amministrazione comunale promotrice dell’evento, attraverso l’assessore alla cultura Claudio Ferrucci, rivolge ai cittadini di Amorosi l’invito a partecipare perché “il teatro deve rendere più uniti, più liberi, più capaci di essere una comunità nella quale riconoscersi e ritrovare identità, radici comuni e la voglia di costruire un paese migliore”.

La mostra fotografica di Tiziana Mastropasqua, nata da una ricerca antropologica e letteraria ispirata a Spoon River e il laboratorio teatrale diretto da Pierluigi Tortora, completeranno l’offerta del festival che cresce con un’evidente tendenza verso la qualità e la coerenza per rimarcare la distanza dall’intrattenimento teatrale e lo sforzo di ridare al teatro il potere di stimolare l’intelligenza e riaccendere la passione. Il cartellone della terza edizione sarà presentato a breve sul sito www.amotefestival.it e intanto è possibile iscriversi al laboratorio “Le voci di dentro” destinato a tutti coloro che vogliono fare un’esperienza teatrale; non è richiesta una preparazione né una specifica formazione.

Organizzazione: Comune di Amorosi (BN)  direzione artistica e comunicazione: tabula rasa eventi www.tabularasaeventi.net info@tabularasaeventi.net

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