Questa Imu non è dei Comuni

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Maria Silvestri.  Appello del Pd San Lorenzello all’Amministrazione Comunale – Nel provvedimento “Salva Italia” il Governo Monti ha introdotto l’Imposta Municipale Unica (IMU), una sorta di “nuova Ici” che, al contrario dell’imposta comunale sugli immobili, il cui incasso è destinato unicamente alle casse dei Comuni, destina il 50% degli introiti allo Stato.

In altre parole il Governo Monti ha deciso di fare cassa a spese dei Comuni, i cui bilanci sono già  stati messi a dura prova dalle manovre varate dal Governo Berlusconi.

Ci rendiamo conto che l’assestamento dei conti pubblici è una priorità da cui non si può prescindere, però, nello stesso tempo, sosteniamo che le modalità attuative dell’Imu, che la rendono una vera e propria imposta centrale, contrastano con i principi su cui dovrebbe basarsi il federalismo fiscale, rappresentando una vera e propria invasione di campo dello Stato sugli enti locali.

Le imposte e le tasse non sono mai “belle” ma se il senso dell’Ici era di ridistribuire sul territorio il gettito, investendo nel miglioramento dei servizi locali e quindi sulla qualità della vita, ora abbiamo un’imposta che, nel nome, è municipale ma, nella sostanza,  va allo Stato, meglio avrebbero fatto a chiamarla pseudopatrimoniale statale.

Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, in una recente dichiarazione, ha espresso la sua opinione a riguardo: “La nostra proposta è di alleggerire l’Imu e affiancarle un’imposta personale sui grandi patrimoni mobiliari” e che è necessario “lasciare l’Imu ai Comuni, semmai diminuendo i trasferimenti dello Stato così da costituire una base di autonomia impositiva. Credo che questa imposta vada corretta in questo modo”.

Come Pd San Lorenzello appoggiamo la proposta del segretario Bersani e, nel nostro piccolo, vorremo fare un appello al nostro Sindaco.

La quota da destinare allo Stato è fissa, mentre i Comuni possono variare l’aliquota alzandola o abbassandola dello 0,2%, ottenendo delle sensibili variazioni delle tariffe che i cittadini devono corrispondere.

Molti comuni alzeranno al massimo le aliquote per far fronte alle evidenti difficoltà di quadratura dei bilanci, ma crediamo che sarebbe un bel gesto venire incontro alle innumerevoli difficoltà economiche che accomunano la maggior parte dei cittadini.

Mantenere al minimo le aliquote, almeno sulla prima casa, sarebbe un gesto simbolico di responsabilità, un piccolo segnale per ricucire il gap creatosi tra la politica e la gente disillusa dai partiti.

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