Alta Capacità Napoli – Bari. Impatto ambientale

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Giuseppe Perugini. In merito al comunicato stampa n.37/2012 del comune di Telese Terme, ho alcune considerazioni da esprimere: Si legge testualmente su *Il Sannio* del 17/05/2012 , Alta capacità cambia il progetto ma non per la tratta Frasso – Vitulano.  La regione Campania nell’ultimo protocollo d’intesa sottoscritto con R.F.I  ed il Ministero delle  Infrastrutture e dei trasporti, ha chiesto ed ottenuto l’annullamento delle modifiche al tracciato.  Si legge ancora da *Il Mattino* del 23/05/2012, la delegazione del  PD ha convinto Caldoro ad impegnarsi a far recepire le osservazioni dei comuni sanniti agli organi competenti R.F.I .A questo punto ho alcune osservazioni da porre al sindaco sul tracciato alta capacità, redatto dalle ferrovie e vagliato da organi competenti anche in materia di impatto ambientale per quanto riguarda il comune di Telese Terme. Il tracciato in questione prevede una galleria in zona piana, la cui amministrazione precedente aveva dato parere favorevole, visto che il tracciato di previsione della galleria è anche menzionato sul P.R.G del comune di Telese Terme. Realizzare una galleria in zona piana di Telese non crea un impatto ambientale così forte rispetto a come si voglia modificare il tracciato. L’intenzione dell’amministrazione telesina è quella di spostare la ferrovia a valle, ossia adiacente al fiume Calore in zona scafa, come ripete spesso e in varie occasioni il nostro amato sindaco. Più a sud, significa costeggiare ed attraversare il fiume, impatto senza dubbio allarmante sotto il profilo ambientale, nel parco fluviale del fiume Calore, dove si andrebbe ad intaccare un ecosistema fatto di flora e fauna. Che fine farà il parco??

Inoltre è da precisare che tutta la zona a ridosso del fiume è a  rischio inondazioni, piano redatto dall’autorità  di bacino( zona rossa) cosa che l’R.F.I e ITALFER ha preso in considerazione in fase di progettazione. Quindi spostando ipoteticamente la stazione ferroviaria più a valle, alzandone il livello di quota con i dovuti riempimenti  (o linea ferroviaria su piloni) si andrebbe a massacrare morfologicamente il territorio  con conseguenze disastrose, con rischio di inondazioni ai paesi più a valle.

Con queste prospettive formulate atto a spostare il tracciato ferroviario dall’attuale sede,( oltre al costo stimato in 986 milioni di euro) ci sarà ancora la possibilità che resti la stazione, o solo la linea ferroviaria?? con un aggravio  di costo molto superiore a quello stimato?? Secondo il primo cittadino , il tracciato redatto dalle ferrovie taglierebbe in due il paese, cosa assurda perché esiste da qualche anno un sottopasso ed un soprapasso, ed addirittura un ponte sul fiume Calore che collega la zona scafa. L’assurdità di un progetto relativo al nuovo tracciato alternativo quanto costerà al bilancio comunale di Telese Terme?? Visto che il Comune ha tuttora un debito nei confronti delle ferrovie dello stato di 1.250.000,00 per la realizzazione del sottopasso e soprapasso che ipoteticamente andranno demoliti con lo spostamento a valle del tracciato, tutto ciò quanto andrà a gravare economicamente  alla comunità Telesina ??

Se posso esternare il mio pensiero, non come “inciucio” da marciapiede, ma da un vociferare che   (sotto sotto) c’è  un interesse personale dietro questa vicenda.

3 Commenti

  1. Sig. Giuseppe ho letto attentamente il Suo intervento. Le scrivo in un duplice ruolo: come responsabile di ViviTelese e come cittadino. Lei conclude con una frase ambigua di gossip che la nostra redazione ha lasciato pubblicare perché non fa nomi né dettagli. Le ricordo che il nostro sito è contrario alle diffamazioni via stampa e quando riceviamo richieste di pubblicazione di accuse che secondo il nostro giudizio sono “pesanti” invitiamo lo scrittore ad usare le vie legali e non la nostra pacifica piazza virtuale, nata per raccogliere le opinioni dei cittadini. Chiarito questo aspetto formale di gestione del sito vesto i panni del cittadino ideatore della nuova tratta ferroviaria; può leggere a questo link: http://archivio.vivitelese.it/archivio%202004%20b/viabilita/Sogno.htm presente nell’archivio del nostro sito, come nacque la mia idea di arretramento della linea ferroviaria. Era il 22 giugno 2005 quando rendevo pubblica la mia idea. L’attuale amministrazione non esisteva ancora e sono lusingato che oggi abbia fatto proprio il mio progetto virtuale. Le Sue tesi allarmanti dell’impatto ambientale fanno sorridere: ovunque il tracciato di una tratta ferroviaria dovrebbe attraversare terreni e ambienti naturali. Secondo la Sua opinione nessun posto al mondo può ospitare una linea ferroviaria. Le assicuro che come ideatore iniziale non sono stato mosso da alcun interesse economico né di vantaggio personale. Non possiedo alcun terreno né miei parenti hanno nulla a che vedere con le zone indicate. Le dico questo per dimostrarle la purezza della mia idea peraltro condivisa da molti nella sostanza: evitare che Telese sia divisa in due. Tutto qui. Posso chiederle se anche la sua nobile difesa dell’ambiente telesino, sia altrettanto pura o mossa da interessi (del tipo attraversamento della linea su terreni che le interessano)?

  2. Se per Giuseppe esiste una differenza tra inciuco da marciapiede e vociferare, è evidente che il suo intervento manca di un’analisi seria ,e, com’è ormai abitudine consolidata, pur di esprimere un dissenso generale, si (s)parla di massacri ambientali con molta leggerezza.
    Nell’intervento di Giovanni, che condivido nello spirito e di cui non conoscevo la sua ipotesi del 2005, mi permetto di osservare che una cosa è avere delle conoscenze per esprimere graficamente una propria rispettabilissima idea di sviluppo urbanistico, altra cosa invece, è essere un urbanista.
    In alcune parti del suo tracciato infatti, andrebbero abbattuti interi nuclei urbani già esistenti alla data e da quanto egli stesso dice di conoscere il territorio, avrà sicuramente fatto delle analisi che mi sfuggono.
    Ad ogni modo, mi piace relazionare questi spontanei interessi nell’ottica di una visione più ampia dell’importanza dell’opera di cui si parla.
    Partirei col dire che dalla realizzazione della stazione ferroviaria a Telese avvenuta nel 1868, un ampliamento in alta capacità sarebbe la prima innovazione seria dopo quasi un secolo e mezzo in un contesto mondiale in cui le strade ferrate sono state, e sono ancora, l’unico mezzo di trasporto col miglior impatto ambientale complessivo.
    Se solo provassimo a considerare quanto la stazione Telese-Cerreto sia stata determinante per tutto il comprensorio, basterebbe per dire che siamo anche in forte ritardo.
    La proposta di spostamento della stazione in un contesto extraurbano, nei suoi principi generali, è una grandissima idea e va riconosciuto il merito agli amministratori che si sono attivati in tal senso, senza dimenticare che l’opera riveste una straordinaria importanza di sviluppo locale in un’ottica di comprensorio i cui riflessi vanno a favore di tutti i comuni interessati.
    Al di la di tante chiacchiere che si fanno sulle unioni dei comuni, di fronte ad una prospettiva di così ampia portata, i comuni della valle Telesina avrebbero potuto, o dovuto, esternare nel merito almeno uno spirito comune.

  3. Grazie Flaviano! Mi offri la possibilità di chiarire alcuni aspetti finora non evidenziati su questo tema della nuova linea ferroviaria. Il “mio” tracciato è indefinito e sicuramente quello degli ingegneri e degli urbanisti che lavorano al progetto sarà diverso e studiato nei minimi particolari. Lungi da me il voler apparire tuttologo in grado di sostituirmi ai tecnici. Non ho fatto alcuno studio particolareggiato e l’idea è nata semplicemente da un sogno. La cartina che ho elaborato è volutamente approssimativa e serve solo a dare l’idea. Mi rendo perfettamente conto che un prolungamento di Viale Minieri andrebbe a colpire almeno tre costruzioni già esistenti e quindi è pura utopia. Ho scelto, per rappresentare la mappa, un rapporto di riduzione in scala che non evidenziasse in modo dettagliato i particolari. La tangenziale che ho ipotizzato parallela alla nuova ferrovia potrebbe rendere più vivibile la cittadina termale perché eviterebbe il traffico pesante al centro città. Ogni opera fatta per bene comune comporta senza dubbio sacrifici di pochi singoli interessi. Non è compito mio analizzare il tracciato esatto e nemmeno la triste pagina degli espropri. Ad ognuno il proprio mestiere. Il mio mestiere di cittadino che ama la propria terra mi piace esercitarlo con idee e proposte: se sono realizzabili ben vengano.

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