Telese Terme: dopo mille polemiche il sindaco si difende, le cose stanno così…

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Carlo Franco. (Realtà Sannita Anno  XXXV n. 6-1/15 APRILE 2012 )  La vita politica telesina sta attraversando un momento di turbolenza dopo che per due anni si è tirato a campare e che la sola minoranza consiliare pungolava di tanto in tanto l’amministrazione attiva.

Si è cominciato con la con­vocazione di un consiglio comunale aperto per discutere, unitamente alle istituzioni pre­senti sul territorio ed ai sindaci del comprensorio telesino, del distretto sanitario e della ipo­tesi di un suo spostamento. Si è continuato con l’assemblea indetta dall’UDEUR, sezione di Telese, con la presenza del­l’assessore regionale Nappi e dell’onorevole Mastella, per sbugiardare l’amministrazione comunale telesina, e per essa in modo particolare l’assessore Aceto, che aveva dato per sicura la realizzazione del polo scolastico.

Infine, il gruppo “Per Telese”, che in fondo è una costola dell’attuale maggio­ranza consiliare, ha incontrato il sindaco in una pubblica assemblea e gli ha criticamen­te posto una serie di domande sulla vita amministrativa a cui il sindaco non si è sottratto; anzi, ha risposto e replicato. Ma, siccome nei dibattiti politici di norma hanno sem­pre tutti ragione, ognuno cioè sostiene la propria verità, abbiamo posto al sindaco, Pasquale Carofano, alcune domande sui problemi attual­mente più importanti per la comunità telesina.

Sindaco, come sta attual­mente la situazione del polo scolastico? E’ vero quanto ha detto l’assessore regionale Nappi secondo cui era stato millantato un finanziamento mai nemmeno ipotizzato a livello regionale?

“Se l’UDEUR mi avesse consentito di prendere la paro­la alla  presenza di Nappi e di Mastella, avrei chiarito già allora. La delibera con la quale la Provincia (perché le scuole superiori di secondo grado sono di competenza della Provincia, si sappia e non dei  Comuni) chiedeva i finanzia­menti per realizzare il polo scolastico a Telese è stata sospesa, non annullata, e que­sto significa che l’argomento si può riprendere. E’ stata sospesa come sono state sospese tante altre delibere dell’era Bassolino quando è subentrata alla Regione la giunta Caldoro.

Un chiaro atto, questo, di volontà politica e non d’ ina­deguatezza della pratica amministrativa come si vuol far credere. Ne abbiamo preso atto amaramente e, la Pro­vincia, su mia continua solle­citazione, sta studiando una procedura alternativa per rag­giungere lo scopo della realiz­zazione del polo scolastico, sia pure per gradi”.

Dopo il consiglio comunale aperto sul problema del distretto sanitario, ci sono novità?

“Mi sto incontrando con i dirigenti ASL in continuazione per portare avanti quanto deciso da quel consiglio comunale aperto. Ribadisco, ancora una volta, che la strut­tura dove dovrebbe andare l’ASL è stata sanata sotto il profilo amministrativo. Non ci sono intoppi, quindi, se non se ne vogliono creare artatamen­te. La popolazione dell’ambito telesino, soprattutto quella dei paesi intorno a Telese, sta seguendo con interesse la vicenda, vuole solo la posizio­ne baricentrica di Telese non venga messa in discussione perché è comoda e funzionale. E si augura proprio che la politica non faccia ancora una volta qualche forzatura! “

Si è parlato di alta capa­cità (trasporto veloce) per la ferrovia che passa per Telese. Il chiacchiericcio corre, ma come stanno esattamente le cose?

“L’ipotesi del vecchio trac­ciato che prevedeva l’allarga­mento di quello esistente, per adeguarlo all’alta capacità prevedeva anche l’abbattimen­to di diverse case che si ‘trova­no ai lati dei binari e la ere­zione di alte barriere che deturpavano, o meglio, spezza­vano in  due il territorio urba­no: al di qua e al di là della ferrovia. Noi, tramite la Provincia, abbiamo proposto lo spostamento della linea fer­roviaria nella zona a valle, dove scorre il fiume Calore. Qui la linea camminerebbe su piloni. L’assessore regionale ai trasporti Vetrella, ha trovato interessante la proposta, come interessante l’ha trovata l’RFI, l’ente che realizza per conto delle ferrovie dello stato”.

E del P.U.C., cioè del piano urbanistico comunale, ci dice qualcosa?

“Lo studio, quindi la realiz­zazione del P.U.C., era partito. E’ cambiata intanto la data regionale e noi ci siamo dovuti adeguare alla nuova normati­va,  ora già siamo ripartiti. Va detto al proposito che siamo in attesa di sapere che cosa decideranno le ferrovie per l’ipotesi di spostamento dei binari e quindi della sta­zione, perché le due cose, P.U.C, e spostamento dei bina­ri, ci sembrano abbastanza correlate. Se le ferrovie non decideranno in tempi brevi, noi andremo avanti lo stesso, predisponendo anche incontri con le categorie (professionali e commerciali) e con i cittadi­ni tutti, ad incominciare dai ragazzi delle elementari, per­ché si tratta di prevedere lo sviluppo che, tutti insieme, vogliamo dare al nostro terri­torio “.

Il Centro Pastorale che fine ha fatto? La comunità ci tiene tanto.

“Sull’argomento ho una risposta stringata, essenziale: tra non molto la curia entrerà in possesso del suolo e potrà realizzare. Entro l’estate forse avremo già la posa della prima pietra”.

Carlo Franco

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