Primo maggio di crisi

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Alfonso Iannace. In occasione della festività del 1° Maggio, notoriamente dedicata al lavoro, la Ust Cisl del Sannio in sinergia con la Diocesi di Benevento, la Fai di Benevento e l’Anteas,  hanno inteso organizzare una manifestazione caratterizzata da due momenti forti: uno religioso e l’altro di tipo politico – sindacale.

Il carattere religioso deriva dalla forte sinergia che in questi anni si è creata con la Diocesi di Benevento; l’aspetto più prettamente politico sindacale si incentrerà su due argomenti che risultano essere fondamentali per l’area dove avverrà la manifestazione: Crisi settore forestazione e spopolamento delle aree interne.

È evidente che le motivazioni per le quali la Fai e la Cisl di Benevento hanno inteso organizzare una manifestazione di tale tipo è da inquadrare proprio nello scenario difficile che si è presentato agli occhi di noi tutti: 800 famiglie che a causa di una mancata programmazione da parte della Regione Campania, versano in condizioni difficili, prive di sostentamento economico e di prospettive future che hanno una ricaduta negativa anche sulla economia dei comuni montani interessati.

Per evidentissimi motivi la manifestazione avrà come scenario più naturale la zona più interna della nostra provincia e precisamente San Bartolomeo in Galdo che è il centro dell’area Fortore oltre ad essere il comune più importante e grande dell’intera zona.

Entrando nel particolare della manifestazione, il programma prevede dapprima la Celebrazione della Santa Messa alle ore 9.30 officiata dall’Arcivescovo di Benevento S.E. Andrea Mugione, seguirà nella sala Consiliare un incontro dibattito il cui tema è: Crisi del settore Forestale e spopolamento delle aree interne della provincia di Benevento.     All’incontro dibattito parteciperà il Sindaco del Comune di San Bartolomeo in Galdo Ing. Vincenzo Sangregorio, il Segretario Generale Cisl del Sannio Attilio Petrillo e le conclusioni sono affidate al Segretario Nazionale FAI CISL, Augusto Cianfoni.

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