Penisola sorrentina: “Ecoonda”, progetto di salvaguardia ambientale

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Ilenia De Rosa. E’ nata come idea di tre appassionati del mare, dello sport, dell’ambiente; oggi è diventata un’iniziativa che coinvolge i Comuni di Positano, Massa Lubrense, Sorrento, Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Meta, Vico Equense, le associazioni Marevivo e Legambiente, la società nazionale Salvamento, il comando generale delle Capitanerie di porto, nuotatori, pallanuotisti e tutti gli amanti del territorio. Si tratta di “Ecoonda”, progetto messo in piedi dall’associazione Terradamare che ha un obiettivo ben preciso: difendere un mare messo continuamente sotto assedio. Oltre alla diffusione della cultura ambientalista, tre in particolare gli step che gli organizzatori vogliono raggiungere: istituire un osservatorio per la tutela dell’ecosistema marino del golfo di Napoli, creare il museo subacqueo della scultura, istituire il Miglio Azzurro nel Comune di Vico Equense, uno specchio di mare lungo due chilometri, delimitato in maniera permanente da boe distanti duecento metri dalla costa, dove possono transitare solo nuotatori, barche a vela o a remi, canoe. Un primo importante passo in questo lungo percorso è già stato compiuto. Il Comune di Vico Equense ha già approvato, infatti, la delibera con cui si stabilisce che il tratto di costa, che dalla spiaggia “Postali” arriva a Capo la Gala, diventerà il “Miglio Azzurro Fritz Dennerlein”, in onore dell´ex campione di nuoto e pallanuoto morto il 3 ottobre del 1992 all´età di 56 anni. Il Miglio sarà inaugurato in coincidenza dell’arrivo dei tre nuotatori, Marco Cuomo, Luca Castellano, Paolo Santalucia il 15 luglio, a conclusione di una traversata che i tre amici condurranno a nuoto da Positano a Vico Equense.

“Ecoonda è un progetto con degli obiettivi ben precisi – spiega Marco Cuomo, segretario dell’associazione Terradamare – caratterizzato da un evento principale e da una serie di manifestazioni che si svolgeranno dal 10 al 15 luglio, il cui programma sarà a breve diffuso. Si partirà da un evento madre, la circumnavigazione della Terra delle Sirene ad opera di un gruppo di atleti, con l’intenzione di raccontare un territorio. Un viaggio fatto solo di braccia, gambe e fiato, una traversata che diventerà una narrazione, attraverso la quale si vuole far nascere e crescere un’onda, che dal rispetto dell’ambiente si muove fino alla difesa e alla salvaguardia del mare. Un primo traguardo è già stato raggiunto, grazie anche alla collaborazione e alla disponibilità

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