Monte Coppe: pozzi petroliferi o discarica abusiva? Meglio riserva di Virni!

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Stadio di Seveso (Varese), realizzato ove era l’ICMESA: dove è finito il terreno ricco di diossina?

Lorenzo Morone. Dal convegno “Cosa c’è sotto Monte Coppe? ”, tenutosi a Cerreto sabato scorso, per riprendere il discorso sui sondaggi, veri o falsi che siano, effettuati dall’AGIP negli anni ’90, è emersa la richiesta di una petizione che verrà inviata all’Arpac e al Nipaf .

Noto con piacere che sono cambiati i destinatari rispetto a coloro cui, come Presidente della Pro Loco, inviai un esposto circa 15 anni fa. Ho comunque continuato a sollevare il problema in assemblee pubbliche cui venivo invitato e accompagnato, spesso, dal sensibile e interessato Pinuccio Fappiano (solo lui, per la verità): Morcone, Sepino, Bojano, Santa Croce… In questi convegni, ove si abbinava spesso il problema dell’eolico-esagerato sparso sui nostri monti, ho incontrato sempre la solidarietà dell’on. Luca Colasanto e dei parlamentari Molisani, di destra e/o di sinistra.  Più guardinghi, più politici, direi, i nostri, anche se di sinistra. Le notizie che potevo dare erano quasi tutte quelle che poi sono state riportate, 15 anni dopo, sul libro di Pierluigi Vergineo  “La Malasorte, Storie dal carcere ”che già l’anno scorso provvidi a distribuire a chi me ne fece richiesta, dopo la presentazione a Morcone. Con una mail del 27 agosto 2011, poi, invitai l’autore a venire a Cerreto…. “Sono l’arch. L. M., attuale V.Sindaco di Cerreto e assessore alla cultura. Avrei voluto venire oggi a Morcone per stringerLe la mano.

Ma sono stato invitato troppo tardi. Rimedierò sperando di averla ospite a Cerreto. Io qui, oltre 10 anni fa, cominciai una battaglia di denunce, richieste di informazioni sui sondaggi AGIP. Ho sempre trovato un muro di gomma di fronte alle mie denunce, anche da Legambiente, anche da l’Espresso, che stava conducendo una inchiesta sugli inquinamenti in Italia a firma del figlio di Giorgio Bocca. Poi un paio di anni fa fui avvicinato dall’ex giornalista di Rai 3 Luciano Lombardi, che associava lo spaventoso aumento dei tumori nelle nostre zone ( + 20%) a possibili inquinamenti…poi più nulla. Ho anche io delle notizie che potrebbero arricchire il bagaglio di conoscenze sui fatti avvenuti all’epoca in cui Gava era Ministro degli interni e Senatore del collegio blindato di Cerreto Sannita. Forse un caso…Come fu il caso a farmi avere  dalla FIGC, serie D,  l’incarico di collaudare, nel 1996, lo Stadio ‘Enrico Colombo’ di Seveso, realizzato sul terreno ove era l’ICMESA, la fabbrica che incendiandosi liberò tantissima diossina. La costruzione del campo avvenne dopo opportuna bonifica della zona. E lì cominciai a sospettare qualcosa… l’assessore allo sport, leghista, mi spiegò come avevano bonificato l’area e dove era potuto finire la terra zeppa di diossina…da noi? Sarei onorato di conoscerla e di organizzare qualcosa nel mio paese, nella Nostra terra così bella, così martoriata.  La saluto cordialmente – L. M.

Penso che oggi come oggi si potrebbe solo sapere che tipo di autorizzazione rilasciò all’epoca l’Amministrazione in carica, che era guidata dal duo Barbieri-Sciarra. Personalmente, però, sono certo che, se qualcosa c’è stato, le autorità locali fossero all’oscuro di tutto. Ma sarebbe grave che un Sindaco non fosse stato avvisato. Se una istituzione come il Sindaco viene tenuta all’oscuro su ciò che si fa sul suo territorio, o non viene invitata anche ad un semplice convegno, …gatta ci cova! Ma a livello di Ministero decisamente dovevano sapere chi, cosa e perché. In Val d’Agri i sondaggi non si sono fatti in un solo punto e via, perché da noi si? Ulteriori passi, dopo quelli fatti dalla mia Pro Loco a tempo debito, ben vengano, ma dopo 20 anni penso proprio che possiamo stare tranquilli perché il troppo tempo passato ha cancellato tutto, o quasi, come constatammo con Franco Gismondi anni fa. Misurò le radiazioni: assenti. Ma, per la chiarezza, va benissimo riprendere il discorso. Fermo restando che le nostre montagne sono belle, ricche di paesaggi spettacolari e di virni. Gustiamoceli tranquillamente. E’ proprio questo il loro momento.Andiamo a riempire i nostri ristoranti e a far la “festa” al re della cucina cerretese.

Stadio di Seveso (Varese), realizzato ove era l’ICMESA: dove è finito il terreno ricco di diossina?

 

 

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