Erosione della democrazia e della libertà

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Ezio Esposito. Pur avendo capito che a scrivere di politica o di fiscalismo nella Valle ‘degli alti redditi’ non si va oltre i 4 lettori, continuerò a scrivere delle pazze cose in onore dell’assunto: se non vi interessate di politica la politica si interessa a voi.

Sono certamente in molti ad essere consapevoli di come il Grande Fratello si sia già impadronito della nostra libertà e della nostra privacy. Ti ascolta al telefono, legge le tue e-mail, segue i tuoi spostamenti se hai il telefonino con te, ti segue, come si diceva di Dio, in cielo in terra e in ogni luogo; sa in quale supermercato hai comprato un etto di mortadella pagata con il bancomat o la carta di credito, sbircia sul tuo conto corrente bancario o postale e se ti capita di passare nel raggio di una telecamera di sorveglianza ti vede, conosce l’ora, il giorno e il luogo dove sei stato. Queste cose sono tutte risapute, naturalmente. Non so quanti credono ancora di vivere in un libero Stato democratico. Naturalmente le giustificazioni a tali  misure sembrano, a prima vista, valide e rassicuranti: il controllo del territorio e delle persone per salvaguardarti dal terrorismo, dalle mafie, dai ladri, e dalle rapine e dagli assassini balordi…

Quando Napolitano, nostro amato Presidente afferma che chi evade non è degno di essere italiano ha dimenticato di redarguire con forza, come Lui sa fare, tutto quel gota della politica italiana, della grande finanza, dei banchieri usurai che usano smodatamente a loro uso e consumo il denaro pubblico elargito a piene mani dallo Stato o dalla BCE. Non una parola, Signor Presidente. Non una parola per distinguere chi non paga parte delle tasse a fronte del dilemma tragico vivere o morire altrimenti detto legittima difesa. Non una parola, Signor Presidente, per distinguere chi evade perché ogni giorno deve mettere un piatto a tavola da chi lo fa per arricchimento personale. Non una parola di pietà, Signor Presidente per quella donna di settantaquattro anni che si è suicidata perché l’INPS gli ha decurtato la pensione di duecento euro. Non si sa se quella povera donna avesse in proprietà anche una casa nel qual caso,uccidendosi ha beffato l’IMU. Si può dire così?…tutt’a post!, Signor Presidente?

Era il 1988 quando Marco Tarchi, giornalista, scrittore e saggista, scrisse in un saggio intitolato, per brevità, Crisi della Democrazia di cui si trascrive un frammento: “Eppure, i sintomi del male che travaglia i regimi pluralistici occidentali sono sotto gli occhi di tutti, e possono essere racchiusi in una sindrome da disaffezione (corsivo nel testo) di proporzioni crescenti. Da un lato, questo malessere si esprime nella  frammentazione e segmentazione ipertrofica del tessuto sociale, nella rissosità degli egoismi sociali e nelle disfunzioni dei servizi pubblici che si accompagnano a questa microconflittualità in apparenza ingovernabile…. Dall’altro c’è la tendenza di fasce sempre più ampie di popolazione ad esprimere la propria reazione a tale stato di cose nella forma di un distacco dalle istituzioni, di un rancore costante verso i governanti (di qualunque colore politico), di una propensione all’apatia rispetto a tutto ciò che abbia a che vedere con la cosa pubblica…”.

1988, due anni prima che scoppiasse tangentopoli. E’ il caso di chiedersi cosa sia cambiato nei  trascorsi 24 anni, di seconda repubblica dei partiti, partitini e ducetti vari, sempre più in rissa fra loro, e sempre più distaccati dalle reali esigenze dei poveri cristi, con un menefreghismo dettato dalla non conoscenza della realtà. E’ stato nominato d’autorità un Presidente del Consiglio di cui non si negava la necessità, visto che la mala politica si era ridotta a sbirciare sotto le lenzuola  per distruggere un governo legittimo. Il problema è sorto dopo che ci si è accorti che ad un Presidente del consiglio guascone ma con un anima è stato sostituito, (con rispetto parlando per l’Autorità) una sorta di robot che non pensa ad altro di come salvare! l’Italia distruggendo il piccolo  e medio ceto produttivo o mettendo in difficoltà operai e pensionati dai 500 ai 1200 euro al mese. Si era arrivati addirittura, senza parlare della benzina alle stelle, a far pagare 2 centesimi per ogni messaggino da cellulare senza rendersi conto che quel tipo di comunicazione la usano soprattutto i fidanzatini e gli studenti squattrinati.

Riguardo l’IMU leggo su un suo giornale online un trafiletto a firma di Maurizio Blondet: “Il governo dei tecnici sta creando uno stato poliziesco di stampo leninista basato sul sospetto sistematico, il controllo totale e minuzioso su ciò che spendiamo, (Grande Fratello, appunto, ndr) sulla punizione fiscale della proprietà a scopi distruttivi della stessa proprietà. Molto presto Equitalia s’impadronirà di migliaia di case sequestrate a proprietari che non possono pagare l’IMU. Sarà un passo decisivo verso la statalizzazione della proprietà privata”.

Non si può dire se Blondet, anche lui giornalista, scrittore-editore e saggista abbia visto giusto. Sta di fatto  che era stato suggerito al Professore di vendere la metà del patrimonio immobiliare statale che allo Stato costa, e molto, soltanto per la manutenzione ordinaria. Il Nostro, pare, abbia risposto piccato come fanno certi professori: ma che dici! abbiamo il patrimonio immobiliare privato!…

2 Commenti

  1. Tutt ‘a post caro Ezio. Tutt’a post per il caro Presidente.
    Le banche non sono state coinvolte, la Chiesa è stata ignorata, i privilegi dei politici non sono stati toccati e neppure i loro stipendi e le loro pensioni. I politici non sono stati dimezzati e neppure le auto blu. Nemmeno lo stipendio del barbiere di Montecitorio è stato toccato (€ 78.000 annuo).
    E gli organi di controllo? Ti beccano se non hai lo scontrino per aver consumato una tazzina di caffè, beccano il contadino se ti ha venduto le uova fresche o un pollo ruspante senza rilasciare ricevuta, ma non beccano mai gli ingegneri, gli avvocati. E i medici? Sono mediocri se non ti chiedono 250 o 300 euro di onorario. Ne conosci uno solo che ti abbia rilasciato la ricevuta? E se la chiedi ti dicono che devi aggiungere il 20% di IVA.
    Hai urgenza di un ricovero in una clinica convenzionata locale? Devi lasciare al Direttore 150 euro e tutto in nero, per avere il ricovero.
    Ieri, dal medico di base, ho ascoltato la conversazione di due pazienti in attesa del loro turno, uno aveva una cartellina di un Centro medico di un paesino attiguo: “…sono stato il decimo ad entrare per una visita ginecologica per mia moglie e se ne sono andati 100 euro, in nero naturalmente…”
    Ezio, non ho voglia di continuare. Ti abbraccio.
    Pietro Quercia.

    • Pietro ora sì che ci siamo!. Fin quanto in Italia non si afferma un cambiamento culturale radicale… ed aggiungerei… se si potesse indurlo questo cambiamento con qualsiasi mezzo… non c’è nulla da fare. La smania che ha preso chi si trova in condizione di fare soldi oltre il dovuto rapinando il prossimo è diventato lo sport nazionale, e tu hai fatto qualche esempio. Mi chiedo se chi, dal più alto scranno, ogni giorno recita la sua giaculatoria, si sia mai chiesto a che serve. Tutti apprezzano, tutti condividono e poi tutti continuano imperterriti a fare i c.i. loro come prima.
      Ricambio l’abbraccio. Ezio.

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