Banca di credito cooperativo: un progetto per il sannio

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Carmine Ricciardi  (componente dell’ex Cda Bcc di Cerreto Sannita.) Il giorno 29 aprile, in Colle Sannita, si terranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di San Marco dei Cavoti-Calvi.

Si confronteranno due liste i cui programmi vorrei che fossero più chiari. Io non sono socio ma sono molto interessato al fatto che in questi pochi giorni ci sia un confronto serio e responsabile con l’obiettivo di consolidare la fusione per incorporazione della Bcc di Calvi e di programmare lo sviluppo di questa banca cooperativa in tutto il sannio.

L’obiettivo di avere un’unica banca cooperativa del sannio si poneva già da oltre un decennio, ma per una miope politica dell’orticello, per l’incapacità delle dirigenze di mettersi in gioco, non è stato possibile condurre questa politica senza traumi. E allora abbiamo avuto i fallimenti, le annessioni, i salvataggi in extremis.

Oggi la realtà è che nel Sannio vi è una sola Banca Cooperativa che ha il suo centro in San Marco dei Cavoti ma i dirigenti che saranno eletti devono avere la consapevolezza che ci vuole una visione delle cose, un programma che guardi a tutta la provincia di Benevento . La direzione regionale e Nazionale del movimento hanno tutto l’interesse a supportare questa visione.

In questo quadro io mi permetto di ricordare ancora una volta la vicenda della ex Bcc di Cerreto Sannita che, strappata con un genuino movimento di popolo dalle fauci dell’allora Banca Popolare dell’Irpinia, impossibilitata ad andare avanti da sola e non avendo il tempo di fondersi con la Bcc di San Marco dei Cavoti , fu ceduta “gratis” a Banca Sviluppo Spa.

Banca Sviluppo spa fu la banca che il movimento cooperativo nazionale costituì ad hoc per arginare l’assalto che le banche più grandi portavano avanti contro le piccole Bcc. I primi due sportelli di Banca Sviluppo Spa furono quelli di Cerreto e Castelvenere, poi sono venuti gli altri sia al sud che al nord. Banca Sviluppo ha assolto e sta svolgendo una funzione importante in Italia e nel sud in particolare. Ma oramai nel Sannio ha concluso il suo compito e può restituire al territorio quello che dal territorio ha avuto gratis. Questa missione è scritta nell’atto di nascita di Banca Sviluppo e non può essere tradita. Con questa consapevolezza i soci della ex Bcc di Cerreto approvarono  il progetto di fusione per incorporazione in Banca Sviluppo Spa e accettarono che le proprie quote sociali fossero trasformate in azioni privilegiate di Banca Sviluppo Spa che fino ad ora non hanno dato alcun dividendo.

Aggiungendo alla Bcc di San Marco dei Cavoti-Calvi gli sportelli di Benevento,Cerreto Sannita e Castelvenere che attualmente sono di Banca Sviluppo Spa si darebbe vita ad una riorganizzazione del credito cooperativo importante non solo per il sannio ma per l’intera regione Campania.

I candidati che si confrontano per il rinnovo del consiglio di amministrazione della Bcc di San Marco dei Cavoti vogliono avere l’ambizione e la lungimiranza di lavorare ad un tale progetto? La dirigenza regionale e nazionale del movimento cooperativo vuole sostenere questa scelta?    Con il protagonismo dei territori e dei cittadini,  che nel sistema bancario si può esprimere solo attraverso il credito cooperativo, si può costruire un modo diverso di fare banca. Di questo oggi vi è grande bisogno. La spinta in questa direzione viene da tutto il mondo.

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