Signor presidente del Consiglio, mi consenta…

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Ezio Esposito. Questa mattina sfogliando il mio Trilussa ho incocciato una bella poesia che Le voglio dedicare. Er somaro filosofo[..].

 

Er vecchio ciuccio che strascina er carico

proprio nù ne po’ più

-Come fatichi, povero Somaro!

-j’abbaia un Cane- e indove vai de bello?

-Devo portà ‘sta carta ar salumaro

-risponne er somarello-

Sarà quarche quintale, capirai!

Se tratta de la resa d’un giornale…

-De quale?- Nù lo so, ma pesa assai!-

Subbito er Cane, intelligente e pratico

guarda er carretto e dice: Ho già capito:

dev’esse l’Avvenire Democratico

che stampa li programmi der partito[…]

Er somaro cammina a testa bassa

sotto le tortorate der padrone:

ogni botta che scenne sur groppone

la sente rintronà ne la carcassa

e intanto pensa:”La democrazzia

è stata sempre la rovina mia!”

 

Signor Presidente,  già da molto tempo il giornale l’Avvenire Democratico non si stampa più e se al posto del reso cartaceo che il ciuco porta al salumaio ci mettiamo le cinquanta nuove tasse che Lei, come altrettante tortorate, ha appioppato sulla carcassa del contribuente, mi spieghi un po’: come fa a campare chi non ha, come Lei, un reddito da 1 milione e mezzo annuo.

Sa, Signor Presidente, ci sono contribuenti fortunati, pensionati od operai, da 1000 euro al mese o poco più che a marzo debbono pagare la seconda rata TARSU, la rata alla banca, la fattura gas del consumo invernale e la stangata di cui appresso. Il tutto fa più dell’ammontare della pensione o dello salario Allora, non si mangia a marzo? Diciamo che la quaresima integrale è tutta salute?. Lei sa  nulla Presidente di medie, piccole e micro aziende che non riescono più a pagare gli stipendi ai collaboratori a causa dei clienti morosi che ci giostrano. Perché il Suo Governo non ha emanato norme rigorose  riguardo i pagamenti di forniture e servizi tra soggetti privati. Ora mi dica Lei, Rettore alla Bocconi in pensione e per grazia ricevuta senatore a vita e Presidente del Consiglio: cosa avranno avvertito allo stomaco, ieri, i digiunanti di cui sopra quando tutti i giornali hanno titolato “a marzo altra stangata da trecentocinquanta euro!” Professore, conosco una famiglia che ha spento il televisore e accende le luci in casa la sera per tre ore e poi a letto. Perché non possono più pagare la bolletta della luce. Conosco famiglie sostenute dai nonni e questi che fanno in quattro la pensione per rattoppare i buchi. Gente seria e onesta che non fanno i No global, i No Tav, i No  rigassificatori, i No discariche, i No logo, i No inceneritori, i No termo valorizzatori, i No ponte sullo stretto, i No MOSE, i No-No-No…ma che vorrebbero soltanto avere abbastanza per vivere in dignità.

Certo: il capolavoro politico realizzato dal Presidente Napolitano, Iddio lo conservi a lungo, rimarrà negli annali della storia italica. A fronte di una dissennata campagna del Berlusconi-si-deve-dimettere ripetuto all’infinito da parte del buon Bersani, dall’odio cieco più che manifesto della sinistra estrema, dalla persecuzione dei giudici in odore di combattenti di sinistra, inventando reati incredibili contro il B. mafioso, B. bombarolo, e di tutto e di più di quanto  il giornale del finanziere Carlo De Benedetti ha potuto strafare in sintonia con il milionario intoccabile di mamma RAI Santoro e i suoi guitti e replicanti. Insomma, B. non DOVEVA governare, e ce l’hanno fatta a mandarlo a casa.

Ma le ciambelle non sempre riescono con il buco. Ciò che i guerriglieri anti B. non avevano messo  nel conto è la nemesi storica. I commedianti sono rimasti senza argomenti. Il PD di quella brava persona di Bersani (detto senza ironia) si sta decomponendo,quasi ovunque. Dove si votano le primarie il PD prende pugni in faccia e la Rosy Bindi… tace, poverina. Il PDL, incolpevole, perde pezzi perché quando la nave affonda certi topi si riposizionano aspettando il domani. Così i partiti maggiori di segno opposto dopo le estenuanti battaglie che hanno indotto gli italiani a schifare la politica ora sottobraccio sono ginocchioni ai piedi di babbo Monti. Il quale con il suo sorriso perverso gli fa votare tutte le leggi che stanno mettendo il popolo alla frusta.

Chi vivrà vedrà.

e.e.

2 Commenti

  1. “[…]Gente seria e onesta che non fanno i No global, i No Tav, i No rigassificatori, i No discariche, i No logo, i No inceneritori, i No termo valorizzatori, i No ponte sullo stretto, i No MOSE, i No-No-No[…]”

    Dal tenore della lettera mi sarei aspettato una frase tipo:
    “Gente seria ed onesta che non fa parte del vostro nutrito gruppo di parlamentari inquisiti o di strane cordate che stanno dietro agli appalti di grandi opere come TAV, inceneritori, Mose, ecc”.

    Ha proprio reso l’idea nel suo paragone…i politici ci vorrebbero poveri, lei ci vorrebbe miseri.
    E pensare che provo sempre un poco vergogna quando non riesco a partecipare come cittadino alle iniziative che riguardano le scelte sul mio territorio.

    Con simpatia,
    Francesco Pascale

    • Francesco, pensavo di essere rimproverato perché ho dimenticato di menzionare l’altra odiosa tassa che è l’IMU. Su tutti i giornali è scritto che minimo sarà il triplo della vecchia ICI.
      Stando al tuo rilievo sui No, No,etc. volevo soltanto dire che non si può dire sempre no a ciò che decidono le autorità preposte, in special modo ad un governo della Repubblica che rappresenta lo Stato, cioè noi. Dal Presidente della Repubblica al Governo e alle opposizioni parlamentari hanno detto a chiare lettere che la TAV va fatta. Allora, se per mesi e mesi facinorosi, scusami il termine, continuano a scontrarsi con le forze dell’ordine ciò induce a pensare che esiste una pregiudiziale, per non dir di peggio, ideologica massimalista dei violenti…o degli interessi personali. Non a caso il giovane caduto dal traliccio, che fortunatamente se la cava, ha da quelle parti un appezzamento di terreno che potrebbe essere espropriato.

      Ricambio con altrettanta simpatia.
      Ezio Esposito.

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